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Amilopectina – Cos’è, a cosa serve, benefici e quando prenderla

Amilopectina – Cos’è, a cosa serve, benefici e quando prenderla

Assumere amilopectina durante l’esercizio fisico apporta energia rapida di facile digestione, ritarda la comparsa della fatica, evita l’ipogligemia e migliora il rendimento fisico.

Cos’è l’amilopectina?

L’amilopectina è un carboidrato, e pertanto è una fonte di energia proveniente dai carboidrati, in particolare è un tipo di polisaccaride, costituito da una struttura ramificata formata a sua volta da più unità di glucosio.

Ogni molecola di amilopectina può contenere nell’ordine di 100.000 a 200.000 unità di glucosio, e ogni ramo, circa 20-30 unità di glucosio, in modo che si presenti una struttura sferica.

L’amilopectina fa parte della struttura dell’amido, un eteropolisaccaride, in cui si potrà trovare un altro polimero: l’amilasi. L’amido è composto da circa l’80% di amilopectina.

Carboidrato complesso

L’amilopectina appartiene al gruppo di carboidrati complessi, nome dato a seconda dell’esistenza di più di due polimeri di glucosio.

Ricordiamo che il glucosio è un monosaccaride, cioè, l’unità di base in cui il nostro corpo userà le strutture di carboidrati che riceve. In questo caso, se vi è una struttura polisaccaride, come quella dell’amilopectina, è necessario preventivamente ridurre gradualmente la sua struttura molecolare fino a ottenerne l’unità (glucosio).

Amilopectina combustibile per l'organismo

L’amilopectina ha alcune peculiarità durante la realizzazione di questa decomposizione molecolare, ed è così che viene assorbita dal corpo, dove risiedono i suoi effetti benefici.

Fornirà anche energia in modo rapido e facilmente digeribile.

Proprietà dell’amilopectina

Le due caratteristiche che spiccano rispetto ad altre fonti di carboidrati sono:

  • Alto peso molecolare
  • Bassa osmolarità

Peso molecolare dell’amilopectina

La prima proprietà è un indice che indica la velocità di degradazione della struttura molecolare all’interno del nostro corpo. Maggiore è l’indice minore è la degradazione.

Pertanto, l’amilopectina passerà praticamente in modo integro fino a raggiungere l’intestino dove sarà assorbita.

Possiede un alto peso molecolare, che vuole indicare il numero di molecole di glucosio che saranno degradate (per la loro successiva conversione energetica), e in questo senso, si potrebbe dire che l’amilopectina mantiene un numero ottimale di queste. In questo modo, l’amilopectina apporterà un riempimento efficace e ottimo delle nostre riserve di glicogeno senza alterare in modo sproporzionato, come potrebbe avvenire con un altro tipo di carboidrati di alto indice glicemico, la nostra glicemia (insulina), e riducendo la possibile successiva ipoglicemia dopo l’aumento dell’insulina.

Osmolarità dell’Amilopectina

La bassa osmolarità indica che non assorbe acqua o liquidi intestinali, riducendo problemi derivati, come i crampi, e inoltre passa attraverso lo stomaco in modo molto rapido, senza causare alcun mal di stomaco.

Indice glicemico e amilopectina

Amilopectina, un apporto di energia per l’atleta

L’amilopectina, pur avendo un IG elevato, non produce il tipico decadimento come gli zuccheri semplici. È un altro motivo per cui il suo contributo sarà benefico per lo sportivo, dal momento che il glucosio sarà apportato in modo sostenuto al flusso sanguigno.

Insulina e amilopectina

Il carboidrato è un macronutriente che stimola la segregazione dell’insulina, un ormone anabolico e che potenzia l’introduzione di nutrienti nella cellula. In questo aspetto possiamo differenziare, secondo il comportamento più pronunciato di questo ormone, in funzione di come è liberato dovuto al tipo di carboidrato, cioè, vediamo come il suo indice glicemico provoca in maggior o minor misura la liberazione dell’insulina dal pancreas.

Amilopectina nello sport

Così troviamo:

  • Carboidrato semplice -> alto indice glicemico -> risposta insulinica alta
  • Carboidrato complesso -> basso indice glicemico -> risposta insulinica bassa

Ma nel caso dell’Amilopectina, si tratta come un carboidrato complesso di alto I.G., che inoltre, essendo modificato enzimaticamente, acquisisce una caratteristica di energia sostenuta (basso I.G.), che è una risposta insulinica media.

Tipi di amilopectina

Riceve il nome di “Waxy Maize” nell’ambito dell’integrazione sportiva,contando sulle fonti di carboidrati:

  • Mais
  • Orzo
  • Patata

Il glicogeno, che si trova immagazzinato nel nostro corpo, nel fegato (glicogeno epatico) e nei muscoli (glicogeno muscolare), è simile, in termini di struttura molecolare, all’amilopectina.

Inoltre, dato che sappiamo che la più alta percentuale che costituisce l’amido è l’amilopectina, quest’ultima sarebbe proprio la versione vegetale del glicogeno, e pertanto si dovrebbe optare per l’uso di queste fonti. Tuttavia, ce ne sono altre note, come l’amilopectina della patata.

Amilopectina per gli sport individuali

A cosa serve l’amilopectina

  • Migliora le prestazioni atletiche
  • Apporto energetico per recuperare l’energia spesa durante l’esercizio fisico o come una “ricarica” appena prima di esso

Il motivo principale per assumere l’amilopectina è la sua efficiente ricarica di glicogeno muscolare, ovvero il recupero dell’energia spesa proveniente dal substrato glicolitico dopo un’attività fisica o come misura per fornirne abbastanza prima dell’inizio della stessa, al fine di massimizzare le prestazioni.

Amilopectina e prestazioni sportive

Al momento di incrementare le prestazioni atletiche, l’amilopectina sarà correlata alle attività in cui esistono circostanze di:

  • Utilizzo di glicogeno (alta intensità)
  • Durata prolungata

Ma si vedrebbero interessati anche quegli atleti che svolgono un’attività ad alta intensità intervallare (allenamento HIIT) o una sessione di sollevamento di carichi (pesi).

Esempi di tali attività o discipline sportive sono: atletica, CrossFit, sport di squadra (calcio, basket…), sport individuali (canottaggio, tennis…).

Assumere amilopectina dopo l'allenamento

Glicolisi

Come si può vedere in tutti essi, l’atleta sarà soggetto a un carico di lavoro pesante, che predominerà la glicolisi (esercizio principalmente anaerobico), una via metabolica con cui ottenere energia ad alto rendimento, a partire dal glucosio immagazzinato nei depositi corrispondenti, sotto forma di glicogeno, e mantenere il livello di esigenza e di intensità, in ogni momento.

Si verifica che i depositi in cui si immagazzinano i carboidrati sono limitati, e, in questo caso, l’essere umano ha approssimativamente una riserva di circa 2 ore, contando al massimo livello di capacità. Tuttavia, il nostro corpo, rilevando la successiva deplezione energetica, risponderà peggiorando le nostre prestazioni, “costringendoci” a cessare tale attività.

Si può capire pertanto l’importanza di somministrarne un apporto adeguato per poter completare con successo l’evento in cui ci troviamo, al fine di essere in grado di mantenere le prestazioni e le nostre capacità fisiche.

Amilopectina per ricaricare l’energia dopo l’allenamento

Secondo alcuni fattori quali il tipo di attività, la nostra condizione fisica, lo stato dei nostri depositi di energia e la durata e l’intensità dell’attività in questione, si può verificare una riduzione delle riserve.

Non solo si verifica l’esaurimento del glicogeno muscolare, ma anche la mobilitazione del fegato. Se non si risponde a ciò in modo ottimale, può accadere che nelle sessioni sportive successive, le prestazioni non vadano come previsto.

A seconda dei fattori di cui sopra, si può allungare il tempo di ripristino dei depositi di energia da 24 a 48 ore.

Amilopectina e carica di carboidrati

Cos'è la carica di carboidrati

La strategia di “Carica dei Carboidrati” prima di una competizione è stata utilizzata da praticamente dalla maggior parte degli atleti di fronte a una competizione, dando risultati notevoli.

Questo protocollo consiste nel produrre una “Sovracompensazione” ed è costituito da due parti:

  1. I giorni precedenti alla competizione si riduce l’assunzione di fonti di carboidrati, arrivando quasi 0, per ottenere la massima deplezione delle riserve.
  2. Carica dei carboidrati: a seconda del livello della domanda della prova, oltre all’esperienza in ricariche precedenti, circa 2-4 giorni prima, si aumenterà il consumo di carboidrati, che potrebbe anche arrivare a essere l’80% del totale calorico che forma la dieta di un atleta.

In questo modo, si cerca di aumentare le riserve di glicogeno sopra i valori normali o a quelli a chi è abituato l’atleta.

Ruolo dell’amilopectina nella carica di carboidrati dello sportivo:

Il ruolo dell’amilopectina nella ricarica dei carboidrati sarà quello di aiutare nell’apporto energetico e arrivare a soddisfare i requisiti necessari durante i giorni per cui dura la ricarica di carboidrati. D’altra parte, per via delle proprietà dell’amilopectina, gli atleti non soffriranno di mal di stomaco dovuto all’assunzione della stessa, essendo quindi un’ottima risorsa da considerare.

Durante la ricarica di carboidrati, l’amilopectina potrà essere assunta tra i diversi pasti facciamo durante il giorno, e prima, durante e/o alla fine dell’allenamento.

Amilopectina e culturismo

Gli sportivi che praticano il bodybuilding utilizzano anche la tecnica della carica dei carboidrati, che produce un importante effetto estetico di fronte alla competizione.

L’amilopectina aiuterà anche nella carica di carboidrati per le gare di culturismo.

Amilopectina fonte di energia

Quando prendere amilopectina

L’amilopectina la possiamo catalogare nella categoria di integratori pre-workout, vale a dire, quelli che sono assunti prima, durante e/o subito dopo la sessione sportiva.

L’amilopectina è destinata a quelle attività che hanno bisogno di mantenere elevati i depositi di glicogeno per esprimere al massimo la nostra capacità atletica.

Inoltre, per le sue citate caratteristiche, possiamo usare l’amilopectina prima, durante e/o dopo l’attività sportiva, dato che produrrà una ricarica e apporto di energia efficacemente, dando luogo al poter mantenere l’intensità e la durata dell’esercizio.

Come assumere l’amilopectina

Le proprietà che rendono l’amilopectina un integratore ideale per questi momenti:

  • Prima di iniziare l’attività fisica (30 a 45 minuti prima): in questo modo si contribuisce al ripristino parziale dei depositi di glicogeno muscolare, ottimizzando la risposta successiva durante l’esercizio fisico. La quantità consigliata di amilopectina sarebbe di circa 25-50 g.
  • Durante l’esercizio fisico: sarà consentito ripristinare quasi istantaneamente l’energia che utilizziamo, ottenendo un ottimo riscontro in termini di prestazioni fisiche. Nei soggetti allenati si può stimare una deplezione di glicogeno di circa 2-3 g al minuto. Così, è possibile assumere l’amilopectina come bevanda da allenamento in proporzione di 25-50 g ogni 30 minuti di attività ad alta intensità.
  • Dopo l’esercizio fisico: sfrutteremo il fatto che la sensibilità insulinica sia al massimo, e quindi la sintesi di glicogeno sarà la più ottimale. La quantità consigliata di amilopectina sarebbe di circa 50-100 g.

Combinare l’amilopectina con altri integratori

L’amilopectina può essere combinata praticamente con qualsiasi integratore orientato al recupero e alla crescita muscolare.

Proteina di siero del latte

  • Amilopectina con proteine del siero: possiamo prendere un frullato preallenamento o proprio alla fine dell’allenamento composto da proteina a rapido assorbimento e amilopectina, in una proporzione di 2:1 per carboidrati.
  • Amilopectina con creatina: possiamo prendere un frullato di amilopectina con la creatina, dopo l’allenamento, per ricaricare sia le riserve di glicogeno che di ATP. Se stiamo facendo la fase di ricarica di creatina, essa sarebbe una delle assunzioni da realizzare durante il giorno; se invece scegliamo di non farlo, aggiungeremo direttamente 1g di creatina per 10kg di peso corporeo.
  • Amilopectina con glutammina: per il recupero da sforzo fisico, aggiungere un frullato post-allenamento costituito da amilopectina con 5-10 g di glutammina è una scelta eccellente.
  • Amilopectina con Integratori pre-workout

Schema di integrazione con amilopectina:

  • Pre-workout: 1 servizio di integratore pre-workout con 25-50g di amilopectina
  • Post-workout: 25-50g di proteine + 50-100g di amilopectina + creatina + 5-10g di glutammina

Chi può assumere integratori di amilopectina?

  • Sportivi che richiedono un apporto extra di energia, soprattutto quelli che praticano attività di resistenza o con alte esigenze energetiche.
  • Persone che praticano sport di resistenza o di forza che vadano a realizzare allenamenti o gare prolungate nel tempo.
  • Sportivi fitness in fasi di volume per mescolarla con proteine ed ottenere in questo modo un maggior apporto di calorie che promuova lo sviluppo muscolare.

Sport di resistenza e amilopectina

Effetti collaterali dell’amilopectina

Un consumo controllato di questo integratore non porta ad effetti collaterali importanti per l’organismo.

In questo senso, l’assunzione di amilopectina deve essere accompagnata dall’esercizio fisico. Apporta all’organismo un’alta quantità di calorie al corpo

Fonti Bibliografiche

Link Correlati con la tematica:

Valutazione Amilopectina

Fonte di Energia - 100%

Con cosa combinare - 100%

Effetti Collaterali - 99%

Efficacia - 100%

100%

Valutazione HSN: 5 /5
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