Il Calcio Femminile scende in campo con forza!

Il Calcio Femminile scende in campo con forza!

Fortunatamente, negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di calcio femminile perché  le calciatrici sono scese sul campo con forza! Per il momento il calcio a 11 è quello più popolare. Nomi come Barbara Bonansea, Sara Gama, Elisa Bartoli, Elena Linari o Alia Guagni sono sempre più frequenti sui giornali e telegionarli dedicati allo sport, ed era ora.  

Con riferimento a questa crescente popolarità, bisogna sottolineare che i social network sono stati e continuano ad essere il principale mezzo di diffusione di questa passione che dilagando tra gli amanti del calcio e ci porta, inclusa me, a seguire attentamente le azioni di queste lottattrici che sono riuscite a stabilire un prima e un dopo nella percezione di questo sport a livello internazionale.

Per esempio in Italia, sono stati registrati due record di affluenza nel calcio femminile in due storici derby.

Il primo è stato la sfida scudetto del campionato Juventus Women-Fiorentina, la scorsa stagione, in cui è stato registrato il record  presenze di 39mila spettatori presenti all’Allianz Stadium, trasformando questo incontro nel più seguito del calcio femminile. Il secondo record, registrato con il sold out a Sesto San Giovanni in ocassione dello storico derby femminile Milan-Inter, con 4500 biglietti venduti in sole 24 ore.

Calcio femminile

L’auge del calcio femminile suscita opinioni contrastanti tra la popolazione, le negative normalmente si sorreggono sul grossolano paragone tra il calcio femminile e quello maschile, il quale viene dipinto come il più spettacolare, competitivo ed emozionante.

È inutile dire che i detrattori del calcio femminile hanno ridotto ai minimi termini l’espressione di questa disciplina per trarre tali conclusioni. Non siamo forse in grado di apprezzare la varietà dei diversi stili di gioco delle squadre maschili? Il tocco del Barça, l’elettricità, la potenza atletica o l’epica delle squadre della UEFA.

Cosa ci porta a pensare che nelle squadre femminili non possiamo trovare la stessa varietà di caratteristiche?

Per esempio, ci saranno squadre più aggressive con veri e propri muri di difesa, altre più abili nei contromovimenti, quelle che sono più concentrate nel possesso palla e quelle che raggiungono l’area contraria con un passaggio accurato e calcolato al millimetro. Allo stesso modo che nel calcio maschile, troverai squadre più competitive, così come le squadre che dominano le posizioni al vertice della classifica e quelle che lottano per sopravvivere ad ogni stagione.

Ridurre il calcio femminile ad un aspetto generico e infondato dice molto di più sulle conoscenze dell’analista da bar che sul talento, la capacità e il valore delle nostre giocatrici.

E per avere la conferma, clicca sul video… Non perderti questi momenti unici. 😉

Detto questo, cosa sappiamo veramente sul calcio femminile? Il boom che ci ha travolti negli ultimi anni è solo la punta dell’iceberg di un processo che si è forgiato in un lungo periodo di tempo.

Vuoi sapere cosa ci ha portati fin qui? Continua a leggere…

Un po’ di storia per contestualizzare…

Per iniziare, le origini del calcio femminile si rimontano al 1984, quando un’attivista britannica (che utilizzava lo pseudonimo di Nettie Honeyball), in un atto di coraggio per dimostrare il valore delle donne nelle attività fisiche, fondò il primo club femminile: il British Ladies Football Club. Da allora, l’evoluzione di questo sport è stata marcata dalle figure di donne che sfidavano le norme imposte, in un contesto in cui avere il coraggio di giocare a calcio trasformava la partita di un atto di ribellione, che andava molto oltre il fatto di “dare calci ad un pallone”. (Marca; Sefutbol)

storia calcio femminile

D’altra parte, la lotta costante delle giocatrici è il denominatore comune nell’evoluzione del calcio femminile o futfem, in cui lo scontro si giocava più fuori che dentro al campo. Le partite rappresentavano atti di rivendicazione e di visibilità, in queste circostanze questa realtà ha impiegato molti anni prima di essere assimilita dalle società calcistiche sia nazionali che internazionali.

Calcio femminile

L’attualità nel futfem

Dal primo mondiale disputato in Italia nel 1970, le competizioni internazionali si sono susseguite in modo sempre più frequente, ma non senza ostacoli.

Lo sviluppo e lo svolgimento di campionati mondiali ha portato alla crescente professionalizzazione dello sport a livello globale.

Infatti, nel 1991 si svolse la prima edizione ufficiale del Campionato mondiale di calcio femminile, che ottenne il riconoscimento della FIFA e che si svolse in Cina. Da quel momento, è stata data una continuità a questa competizione e si sono succedute sei Coppe del Mondo.(Sefutbol)

Gli Stati Uniti sono in testa a livello mondiale con 4 stelle, seguiti dalla Germania, con due coppe, Novergia e Giappone, ciascuno con un titolo mondiale.

In queste circostanze, l’irruzione del calcio femminile nella sfera internazionale ha incentivato la creazione di leghe nazionali, tra le quali spiccano la statounitense, la giapponese, svedese o tedesca. I nomi delle stelle del calcio inizano ad essere sempre più familiari, a titolo di esempio: Mia Hamm negli Stati Uniti, la cinese Sun Wen, Birgit Prinz per la Germania o la brasiliana Marta, considerata un mito per aver ottenuto il titolo FIFA World Player alla miglior giocatrice del mondo per cinque anni consecutivi (2006, 2007, 2008, 2009 e 2010).

Nel corso degli utilimi anni, specialmente durante gli ultimi due, le top giocatrici internazionali hanno inizato ad avere sempre più protagonismo, in tal modo che anche nel nostro paese hanno ottenuto riconoscimento, anche se in modo tardivo. A chiunque questi nomi suonano familiari, come le statounitensi Megan Rapinoe e Alex Morgan, giocatrici del Reign FC e del Orlando Pride nella National Women’s Soccer League (Stai Uniti). Entrambe giocatrici internazionali che hanno vinto quest’anno la Coppa del Mondo 2019 nel mondiale che si è svolto in Francia, ottenendo così la 4ª stella per gli Stati Uniti. (Ellas Fútbol)

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GOT THAT 4TH STAR

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In aggiunta a questo, i loro grandi interventi in questo campionato hanno permesso a Megan Rapinoe di ricevere numerosi premi nel corso di quest’anno: pallone d’oro, scarpa d’oro e The Best della FIFA, occasione che ha sfruttato per rivendicare la lotta contro il razzismo, maschilismo e omofobia nel calcio. (ABC Fútbol; La sexta)

Non perdertelo!

A titolo di esempio, è stato durante l’ultimo mondiale di cui parliamo, Francia 2019, che ha catapultato le giocatrici italiane sotto i riflettori, per la prima volta nella storia le giocatrici dominano la scena calcistica guadagnando popolarità.

Dove si “joga mais bonito”?

Quali sono le migliori squadre del mondo? Spiccano Brasile, Spagna o Argentina come nel calcio maschile? Not at all, il panorama che ci offre il calcio femminile è completamente diverso. Non c’è neanche bisogno di dirlo, la statounitensi vantano del primo posto nel ranking della FIFA, seguite da Germania e Paesi Bassi.

A livello di società, lo squadra che si distingue dal resto con un forte vantaggio è senza dubbio il Olympique Lyonnais, gruppo francese che nella sua formazione vanta le migliori giocatrici del mondo.

Spagna, un esempio di calcio che incomincia a riprendere posizioni

Come risultato di questa spinta costante verso il riconoscimento internazionale, il calcio femminile è riuscito a posizionarsi in primo piano; la Spagna ne è un buon esempio. Infatti, calcio femminile spagnolo si trova in questo momento sulla cresta dell’onda, soprattutto negli ultimi cinque anni, dopo  il susseguirsi di successi internazionali che hanno portato il calcio femminile ad avanzare a passi da gigante. L’obiettivo: la professionalizzazione delle condizioni, per dare dignità e rinoscere alle giocatrici di calcio il posto che le spetta.

Calcio femminile Spagna

Attualmente, la Spagna possiede due leghe nazionali a livello professionale: la Primera División Femenina, con 16 squadre, e la Segunda División Femenina, con due gruppi formati da 16 squadre ognuno. Inoltre, si svolge annualmente il campionato della Coppa della Regina (Copa de la Reina) parallelamente alla Coppa del Re (Copa del Rey) maschile.

La Primera División Femenina, attualmente Liga Iberdrola, gioca ininterrotamente dalla prima stagione del 1988.

A proposito della Primera División, la sua storia non è stata priva di alti e bassi. Sia per quanto riguarda la meccanica che per il numero di squadre partecipanti, ma anche per il nome stesso il quale è stato cambiato numerose volte dagli inizi, come conseguenza dei frequenti scontri tra la Real Federación Española de Fútbol (RFEF, la Federcalcio spagnola), le società, le giocatrici e la Liga Nacional de Fútbol Profesional (abbrev. Liga).

Nel corso degli ultimi 31 anni della storia della Primera División, l’Athletic Club è la squadra che è stata proclamata più volte campione, con cinque campionati vinti.

Tra i club partecipanti, Athletic, Barcellona FC, Levante UD e Atletico Madrid sono quelli con il maggior numero di titoli di Lega Iberdrola.

Qual è la situazione attuale in Italia?

Analogamente a quanto accaduto in Spagna, l’evoluzione del calcio femminile in Italia è stata tardiva, lenta ma progressiva.

Infatti, questo sport avanza a passi da gigante con squadre come Fiorentina, Juventus o Milan che si sfidano nel campionato italiano di serie A per imporsi come lider nella classifica finale.

Nella stagione 18-19, la quarantasettesima edizione della Coppa Italia di Calcio femminile, la Juventus strappa la Coppa Italia alla Fiorentina, vincitrice delle due edizioni precedenti. Il club si è imposto anche nella Supercoppa italiana 2019, vincendo la sfida per 2-0 contro la Fiorentina.

Il 2019 è stato per così dire l’ “anno zero” del calcio femminile, infatti durante il mondiale in Francia che ha posizionato le azzurre tra le migliori otto del pianeta, è cambiata la percezione di questo sport e si è assisito ad un ingente aumento del seguito della seria A femminile, non solo negli stadi ma anche nella proiezione della partite in televisione. Nonostante ciò, alle nostre altlete non viene riconosciuto il loro status di professioniste.

calcio femminile nazionale

Ma cosa singifica che le giocatrici italiane non sono ‘professioniste’? Vi starete chiedendo…

Il problema risiede nel fatto che, a differenza del colleghi della serie A maschile, il calcio femminile è gestito dalla Lega Nazionale Dilettanti, impedendo di fatto il riconoscimento del professionismo, con la conseguente mancanza di tutele e diritti.

È in ballo un progetto di riforma ad hoc che permetta l’inquadramento delle atlete come professioniste, infatti secondo quanto dichiarato dal presidente della Figc Gravina “È ora di riconoscere il professionismo alle ragazze del calcio che giustamente lo rivendicano”, in modo da poter permettere lo sviluppo e la crescita di questa modalità.(ilsole24ore)

Ad ogni modo, il livello, le prestazioni e la competitività tra i club italiani va in crescendo, collaborazioni con gli sponsor, le ritrasmissioni delle partite sui canali principali o gli sforzi dei club per portare la serie A femminile al posto che si merita, hanno indubbiamente creato l’ambiente idoneo per lo lo sviluppo di questo sport.

La miglior scommessa : le giocatrici

Tuttavia, non possiamo dimenticarci del principale componente attivo, il motore dell’evoluzione del calcio femminile e il punto di riferimento di qualsiasi fan che si rispetti: le giocatrici di alto livello, con costanza, talento e tenacia.

Per esempio, secondo una classifica stilata da The Guardian tra le 100 giocatrici più forti del 2019 ci sarebbe l’attaccante della Juventus Barbara Bonansea, in cinquantatreesima posizione. La capitana della Nazionale Sara Gama avrebbe ricevuto numerose preferenze, ma non sufficienti per entrare in classifica.

I risultati che tutti noi abbiamo vissuto appartengono alle giocatrici, infatti la Nazionale Femminile ha disputato tre fasi finali del Mondiale, raggiungendo come miglior risultato i Quarti nel 1991 e nel 2019. Ha partecipato undici volte al Campionato Europeo, dove si è aggiudicata i secondi posti nel 1993 e nel 1997. Nel ranking FIFA, l’Italia si conferma al 14° posto preceduta dalla Spagna e seguita dalla Nazionale Cinese. (figc.it) 

Nel 2019, le #RagazzeMondiali (hashtag creato dalla FIGC) hanno raggiunto i Quarti di finale sotto la guida della CT Milena Bertoli. L’avventura del Mondiale si è conclusa con la sconfitta contro l’Olanda, con un sofferto 2-0.

L’azione delle azzurre non è passata inosservata, ma anzi ha segnato un prima e un dopo nella percezione di questo sport nel nostro paese, infatti il Mondiale ha rappresentato un vero e proprio spartiacque, dato che a conclusione di quest’ultimo,  il 34,1% degli italiani dichiara di essere interessato al calcio femminile, un dato che raggiunge il 45,3% tra gli italiani che appassionati di calcio. In aggiunta a questo, sono stati registrati dati record di telespettatori : 7,32 milioni di telespettatori che hanno seguito la sfida Italia-Brasile.  (FIGC; La Repubblica).

Polemica nel calcio femminile spagnolo

Condizioni dignitose

Come accennato in precedenza, il mondo del calcio femminile spagnolo è in grande crescita e si preveda un futuro prossimo molto positivo, nonostante ciò per contrasto sembra che il ruolo di primo piano delle giocatrici e l’aumento esponenziale del pubblico non siano sufficienti a consentire alle atlete di raggiungere condizioni dignitose e il loro riconoscimento professionale. (asociacioncff.com)

La denuncia di una situazione di disuguaglianza tra le squadre maschili e femminili, la creazione di contratti di lavoro che riconoscano lo status di professionista, l’esistenza di un accordo o di misure per la conciliazione tra la sfera familiare e professionale, sono solo alcune delle richieste mosse dalle giocatrici. Questa situazione ha portato lo scorso novembre al primo sciopero del calcio femminile spagnolo a alla conseguente sollecitazione di un accordo che garantisca loro condizioni di salario minimo e maggiori diritti come professioniste.  (RTVE)

“Una storia rivendicazione di uguaglianza per la parità minima nella condizioni di lavoro” (AFE)

Cliccando su questo link puoi informarti sulle ultime notizie riguardo l’attuale situazione del calcio femminile.

Le ultime notizie sembrano muoversi verso uno scenario più positivo. Secondo l’Associazione delle Società di Calcio Femminile (ACFF), è stato raggiunto un accordo per continuare le trattative con lo scopo di creare un Accordo collettivo di contrattazione che impedirà lo sciopero almeno fino al 20 dicembre 2019. (asociacioncff.com)

L’obiettivo è “stabilire delle norme minime che vadano a beneficio delle giocatrici meno retribuite e che pongano le basi per una crescita sostenibile”. (ACFF)

I successi raccolti da queste atlete hanno permesso di smettere una volta per tutte di mettere il loro lavoro, la qualità e il talento in discussione, con un gesto forte che, speriamo, basti per mettere le basi della professionalizzazione di questa modalità che ha promette un futuro di conquiste come il suo omonimo maschile.

Per un calcio femminile con futuro!  

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Referenze Bibliografiche

Valutazione Il Calcio Femminile scende in campo con forza

Antecedenti - 100%

Attualità - 100%

Crescita in Spagna - 100%

Rivendicazioni - 100%

100%

Valutazione HSN: 5 /5
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