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Coenzima Q10, l’Energia delle Cellule

Coenzima Q10, l’Energia delle Cellule

Il coenzima Q10, noto anche come ubichinone, è un nutriente che fornisce energia alle cellule. Il corpo genera naturalmente questo coenzima, ma la sua produzione diminuisce con l’età. Fortunatamente, possiamo ottenere il coenzima Q10 attraverso il cibo o assumendo integratori alimentari.

Alcune malattie, come il diabete, le malattie cardiache e del cervello e il cancro sono stati collegate a bassi livelli di coenzima Q10.[1] Non è chiaro se queste malattie siano la causa o il risultato di bassi livelli di coenzima Q10.

Ma una cosa è sicura: gli studi clinici hanno dimostrato che il coenzima Q10 offre molti benefici per la salute. Qui ti diciamo tutto quello che devi sapere sul coenzima Q10.

Cos’è il Coenzima Q10?

Il coenzima Q10 è un elemento prodotto dall’organismo e conservato nei mitocondri delle cellule.[2] I mitocondri sono responsabili della produzione di energia per il corpo. Inoltre, proteggono le cellule da danni ossidativi, batteri e virus patogeni.[3]

Il coenzima Q10 è un nutriente essenziale che funziona nel corpo come antiossidante.  Nella sua forma attiva si chiama ubichinone o ubiquinolo.

Il coenzima Q10 si genera naturalmente nell’organismo e viene utilizzato per importanti funzioni come l’approvvigionamento energetico cellulare, il trasporto di elettroni e la regolazione della pressione sanguigna.[1] La ragione per cui non è considerata una “vitamina” è che tutti gli animali, compresi gli esseri umani, producono piccole quantità di coenzimi senza aiuti alimentari.

La produzione del coenzima Q10 diminuisce con l’età, per cui è frequente che le persone anziane abbiano una carenza di questo elemento nel loro organismo.

Altri motivi che possono provocare una carenza del coenzima Q10 sono: [4]

  • Denutrizione e carenza di vitamina B6
  • Difetti genetici nella sintesi o utilizzo del coenzima Q10
  • Maggiore bisogno del Coenzima Q10 per necessità dei tessuti come conseguenza di determinate malattie
  • Malattie mitocondriali
  • Stress ossidativo dovuto all’invechiamento
  • Effetti collaterali dei trattamenti con statine

Effetti e benefici del Coenzima Q10

La ricerca ha dimostrato che il coenzima Q10 ha diverse funzioni essenziali per l’organismo. Una delle sue funzioni principali è quella di aiutare a fornire energia alle cellule. È coinvolto nella produzione di adenosina trifosfato (ATP) che, a sua volta, partecipa al trasferimento di energia tra diverse cellule.

Svolge anche un ruolo importante come antiossidante e protegge le cellule dai danni ossidativi.[5] Livelli eccessivi di radicali liberi causano danni ossidativi che possono interferire con la normale funzione cellulare e causare molti problemi di salute.[6]

Poiché l’ATP viene utilizzato per svolgere tutte le funzioni corporee e per prevenire i danni ossidativi, è chiaro che alcune malattie croniche sono associate a bassi livelli di coenzima Q10.

Il coenzima Q10 è presente in ogni cellula del nostro corpo. Tuttavia, le concentrazioni più elevate si trovano negli organi che hanno più bisogno di energia per il loro corretto funzionamento, come il cuore, i reni, i polmoni e il fegato.

1. Il Coenzima Q10 aiuta a trattare l’insufficienza cardiaca

L’insufficienza cardiaca è solitamente il risultato di altre condizioni cardiache, come le malattie coronariche o l’ipertensione.[7] Queste malattie possono causare danni ossidativi e infiammazione delle vene e delle arterie.[8]

L’insufficienza cardiaca si verifica quando il cuore non può contrarsi, rilassarsi o pompare regolarmente il sangue al corpo. Purtroppo, alcuni trattamenti per l’insufficienza cardiaca hanno effetti collaterali dannosi, come provocare bassa pressione sanguigna, mentre altri riducono ulteriormente i livelli di coenzima Q10.

In uno studio realizzato su 420 pazienti con insufficienza cardiaca, si potè notare che il trattamento con il coenzima Q10 migliorò la condizione dei pazienti e ridusse, per più di due anni, i sintomi e il rischio di morte per problemi cardiaci.[9]

In un altro studio su 641 persone, i partecipanti sono stati trattati per un anno con il coenzima Q10 o con un placebo. Alla fine dello studio, i pazienti del gruppo del coenzima Q10 sono risultati avere un tasso inferiore di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca così come meno complicazioni gravi.[10] Il trattamento con il coenzima Q10 contribuisce alla produzione di energia, riduce i danni ossidativi e migliora la funzione cardiaca, aiutando così a trattare l’insufficienza cardiaca.

Conclusione: il coenzima Q10 migliora il funzionamento del cuore, aumenta la produzione di ATP e diminuisce il danno ossidativo.

2. Il Coenzima Q10 favorisce la fertilità

La fertilità femminile diminuisce con l’età mentre il numero e la qualità degli ovociti disponibili si va riducendo. Il coenzima Q10 interviene direttamente in questo processo.

Con l’invecchiamento la produzione di coenzima Q10 rallenta. Come risultato, il corpo è sempre meno efficace nel proteggere gli ovuli dai danni ossidativi.[11] Gli integratori di coenzima Q10 possono invertire il declino degli ovuli legato all’età.

D’altra parte, gli spermatozoi maschili sono suscettibili a danni ossidativi, che si traduce in una diminuzione del numero e della qualità degli spermatozoi e in sterilità.[12] [13]
Diversi studi clinici hanno dimostrato che l’integrazione con il coenzima Q10 aiuta a migliorare la qualità, l’attività e la concentrazione dello sperma, rafforzando la protezione antiossidante. [14]

Conclusione: Le proprietà antiossidanti del coenzima Q10 aiutano a migliorare la qualità degli spermatozoi, così come la qualità e il numero di ovuli nelle donne.

3. Il Coenzima Q10 aiuta a mantenere la pelle giovane e tonica

La pelle è l’organo più grande del nostro corpo ed è esposta a fattori dannosi che contribuiscono al suo invecchiamento. Questi fattori possono essere interni o esterni. I fattori interni includono danni alle cellule e squilibri ormonali. I fattori esterni sono fattori ambientali, come i raggi UV.[15]

I fattori dannosi causano la riduzione dell’umidità della pelle e la riduzione degli strati cutanei.[16] L’applicazione diretta del coenzima Q10 sulla pelle riduce i danni causati da fattori interni ed esterni, aumenta la produzione di energia nelle cellule e stimola la protezione antiossidante.[17]

È stato dimostrato che il coenzima Q10 applicato direttamente sulla pelle riduce i danni ossidativi causati dai raggi UV. Inoltre, riduce anche la profondità delle rughe.[18] Le persone con bassi livelli di coenzima Q10 hanno maggiori probabilità di sviluppare il cancro della pelle.[19]

Conclusione: il coenzima Q10 applicato direttamente sulla pelle riduce i danni da raggi UV e aumenta la protezione antiossidante. L’integrazione con il coenzima Q10 e aiuta anche a ridurre il rischio di soffrire il cancro della pelle.

Coenzima Q10 e benefici per la pelle

4. Il Coenzima Q10 aiuta a trattare il mal di testa

Una funzione mitocondriale difettosa può portare ad un maggiore assorbimento di calcio da parte delle cellule, ad un’eccessiva produzione di radicali liberi e ad una ridotta protezione antiossidante. Questo porta ad una mancanza di energia nelle cellule cerebrali e causa l’emicrania.[20]

Poiché il coenzima Q10 è una parte essenziale nei mitocondri delle cellule, è stato dimostrato che migliore è la funzione mitocondriale, meno è probabile che si verifichi un’infiammazione o emicrania.[21]

Uno studio clinico su 42 partecipanti ha dimostrato che l’integrazione con coenzima Q10 riduce l’emicrania tre volte di più del gruppo placebo.[22] Inoltre, le persone con emicrania hanno dimostrato di avere una carenza di coenzima Q10.

Uno studio più ampio ha riscontrato che 1.550 persone con bassi livelli di coenzima Q10 avevano meno mal di testa dopo il trattamento con Q10.[23] Il coenzima, oltre ad aiutare a trattare l’emicrania, aiuta anche a prevenirla.[24]

Conclusione: L’integrazione con coenzima Q10 aiuta alla prevenzione e al trattamento dell’emicrania, dato che aumenta la funzione mitocondriale e riduce l’infiammazione.

5. Il coenzima Q10 aumenta il rendimento durante l’allenamento fisico

Lo stress ossidativo influenza sul funzionamento dei muscoli e quindi sulle prestazioni durante l’esercizio fisico.[25] Allo stesso modo, anche la funzione mitocondriale anormale riduce l’energia muscolare, ostacola la contrazione muscolare e un allenamento fisico soddisfacente. [26] [27]

Il coenzima Q10 aiuta a migliorare il rendimento fisico riducendo lo stress ossidativo nelle cellule e migliorando la funzione mitocondriale. [28]

Uno studio clinico ha esaminato gli effetti del coenzima Q10 durante l’attività fisica. Le persone che assunsero 1.200mg al giorno di coenzima Q10 per 60 giorni mostrarono ridotti livelli di stress ossidativo. Inoltre, l’integrazione con il Coenzima Q10 aumenta anche la forza durante l’esercizio fisico e riduce la fatica, migliorando così le prestazioni fisiche nell’allenamento. [29] [30] [31]

Conclusione: Le prestazioni dell’esercizio fisico possono essere influenzate dallo stress ossidativo e dalla disfunzione mitocondriale. Il coenzima Q10 aiuta a ridurre i danni ossidativi, promuove le prestazioni fisiche e riduce la fatica.

6. Il Coenzima Q10 aiuta a trattare il diabete

Lo stress ossidativo produce danno cellulare che può provocare malattie metaboliche come il diabete. La funzione mitocondriale anormale è legata anche con la resistenza all’insulina.[32] Si è dimostrato che il coenzima Q10 migliora la sensibilità all’insulina e regola i livelli di zucchero nel sangue. [33]

L’integrazione con il coenzima Q10 aiuta ad aumentare, fino a tre volte, i livelli del coenzima Q10 nel sangue dei diabetici che generalmente hanno basse concentrazioni di questo composto. [34] [35]

In uno studio clinico, alle persone con diabete di tipo 2 è stato somministrato il coenzima Q10 per 12 settimane. Il risultato è stato che i loro livelli di zucchero nel sangue e l’emoglobina HbA1, che è il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi due o tre mesi, sono risultati significativamente ridotti. [36]

Inoltre, il coenzima Q10 potrebbe aiutare a prevenire il diabete stimolando la decomposizione dei grassi e riducendo l’accumulo delle cellule grasse che causano l’obesità o il diabete di tipo 2. [37]

Conclusione: L’integrazione con il coenzima Q10 aiuta ad aumentare la sensibilità all’insulina e migliora i livelli di zucchero nel sangue.

7. Il coenzima Q10 svolge un ruolo importante nella prevenzione contro il cancro

Lo stress ossidativo causa danni cellulari e ne compromette il funzionamento. Quando il corpo non può combattere efficacemente il danno ossidativo, la struttura delle sue cellule può essere danneggiata, aumentando il rischio di cancro.

Il coenzima Q10 protegge le cellule dallo stress ossidativo e promuove la produzione di energia cellulare, migliorando la salute e la sopravvivenza. I pazienti affetti da cancro hanno dimostrato di avere livelli molto bassi di coenzima Q10.

Bassi livelli di coenzima Q10 sono associati, fino al 53,3%, con un aumento del rischio di cancro e indicano una prognosi sfavorevole per diversi tipi di cancro. Ci sono studi clinici che suggeriscono che l’integrazione con coenzima Q10 può ridurre le probabilità di recidiva del cancro.

Conclusione: Il coenzima Q10 svolge un ruolo cruciale nella protezione del DNA cellulare e nella sua sopravvivenza, entrambi strettamente collegati con la prevenzione e ricorrenza del cancro.

8. Il coenzima Q10 è benefico per il cervello

I mitocondri sono i principali generatori di energia delle cellule cerebrali. La funzione mitocondriale diminuisce con l’età. La disfunzione mitocondriale totale può portare alla morte delle cellule cerebrali e a malattie come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Purtroppo, il cervello è molto sensibile ai danni ossidativi a causa del suo alto contenuto di acidi grassi e del grande bisogno di ossigeno. Questo danno ossidativo può arrivare a produrre composti nocivi che influenzano la memoria, la percezione e le funzioni corporee.

Il coenzima Q10 riduce i composti dannosi e rallenta la progressione dell’Alzheimer e del morbo di Parkinson.

Conclusione: Si è dimostrato che il coenzima Q10 protegge le cellule cerebrali dal danno ossidativo e riduce gli effetti dei composti dannosi che possono causare malattie cerebrali.

9. Il coenzima Q10 protegge i polmoni

I polmoni sono gli organi del corpo che hanno il maggior contatto con l’ossigeno. Per questo motivo, sono suscettibili ai danni ossidativi. L’aumento del danno ossidativo polmonare e la scarsa protezione antiossidante, compresi bassi livelli di coenzima Q10, può portare a malattie polmonari come l’asma o la broncopneumopatia polmonare ostruttiva cronica (BPCO).

Inoltre, è stato dimostrato che le persone affette da queste malattie hanno bassi livelli di coenzima Q10. Uno studio clinico ha dimostrato che l’integrazione con il coenzima Q10 ha ridotto l’infiammazione negli asmatici e la necessità di farmaci steroidei per il loro trattamento.

Un altro studio ha mostrato miglioramenti nelle prestazioni di esercizio fisico nei pazienti con BPCO. Questo è stato osservato attraverso una migliore ossigenazione dei tessuti e frequenza cardiaca dopo l’integrazione con il coenzima Q10.

Conclusione: Il coenzima Q10 riduce il danno ossidativo e l’infiammazione che possono scatenare una malattia polmonare.

Coenzima Q10 e rendimento sportivo

Dosi ed effetti collaterali

Il coenzima Q10 esiste in due forme diverse: ubiquinolo e ubiquinone.

L’ubiquinolo costituisce il 90% del coenzima Q10 nel sangue ed è la forma che viene assorbita meglio dall’organismo, per cui si consiglia di scegliere integratori nutrizionali che contengano ubiquinolo.

La dose standard di coenzima Q10 varia da 90mg a 200mg al giorno. Una dose fino a 500mg è ben tollerata: dosi più elevate sono state utilizzate in diversi studi clinici senza gravi effetti collaterali.

Poiché il coenzima Q10 è un composto liposolubile, il suo assorbimento è lento e limitato. Tuttavia, se si assumono integratori di Coenzima Q10 con il cibo, il corpo può assorbirli fino a tre volte più velocemente che senza alimenti.

Inoltre, alcuni prodotti offrono una forma solubile di coenzima Q10 o una combinazione di coenzima Q10 e oli per migliorare l’assorbimento. Il corpo non immagazzina il coenzima Q10, quindi si raccomanda una assunzione continuata per ottenere tutti i benefici del composto.

L’integrazione con il coenzima Q10 è ben tollerata ed ha bassa tossicità. Infatti, i partecipanti in alcuni studi clinici non mostrarono nessun effetto collaterale grave con una assunzione giornaliera di 1200mg per 16 mesi.

Tuttavia, se si producono effetti collaterali, si consiglia di suddividere la dose giornaliera in due o tre più piccole.

Conclusione: Poiché il coenzima Q10 è solubile nei grassi, si raccomanda di prenderlo con alimenti o di utilizzare prodotti che lo combinino con oli per migliorare l’assorbimento. L’integrazione del coenzima Q10 è molto ben tollerata e ha una bassa tossicità.

Benefici del coenzima Q10

Il coenzima Q10 è un elemento essenziale per molte funzioni quotidiane che l’organismo svolge ed è essenziale per ogni cellula del nostro corpo. Per le sue proprietà, come antiossidante che protegge le cellule dagli effetti dell’invecchiamento, è stato usato dalla medicina per decenni, soprattutto per il trattamento dei problemi cardiaci.

Una delle applicazioni più frequenti e studiate del Coenzima Q10 è la sua funzione di proteggere il cuore e i vasi sanguigni dagli effetti nocivi dello stress ossidativo (noto anche come danno da radicali liberi).

Molte persone prendono integratori di Coenzima Q10 per trattare problemi di salute, come aritmia cardiaca, alta pressione sanguigna, malattie coronariche, aterosclerosi e insufficienza cardiaca.

Le ultime ricerche hanno dimostrato che gli integratori alimentari a base di coenzima Q10 sono utili anche per i pazienti con altre condizioni infiammatorie, come il cancro al seno, il diabete, i virus e l’infertilità, così come per la prevenzione delle complicazioni e il trattamento dei sintomi.

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Effetti del coenzima Q10

  • Per ottenere l’energia di cui l’organismo ha bisogno per svolgere diverse funzioni, i mitocondri delle nostre cellule assorbono grassi e altri nutrienti e li convertono in fonti di energia. Questo processo richiede l’intervento del coenzima Q10.
  • Come tutti gli altri coenzimi, il coenzima Q10 aiuta gli altri enzimi a digerire correttamente gli alimenti.
  • Il coenzima Q10 non è necessario solo per produrre energia cellulare, ma anche per proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi dannosi.
  • Il coenzima Q10 può esistere in tre diversi stati di ossidazione. La capacità di accettare e rilasciare elettroni è una caratteristica importante delle loro funzioni biochimiche in quanto contrastano così il danno dei radicali liberi.
  • Il coenzima Q10 è simile ad un potente antiossidante e può aumentare l’assorbimento di altri nutrienti essenziali. È stato dimostrato che aiuta a riutilizzare la vitamina C e la vitamina E, massimizzando gli effetti di vitamine e antiossidanti che già funzionano nel corpo.
  • Anche se il corpo può produrre coenzima Q10, la produzione diminuisce con l’età, soprattutto quando la protezione delle nostre cellule è più necessaria. Per questo motivo dobbiamo sfruttare i benefici del coenzima Q10, sia attraverso gli alimenti che attraverso integratori alimentari di qualità.

Chi deve assumere Coenzima Q10?

Secondo la ricerca clinica, la sintesi naturale del coenzima Q10 e l’assunzione di cibo dovrebbe essere sufficiente a prevenire la carenza di coenzima Q10 nelle persone sane. Tuttavia, come abbiamo visto in precedenza, il corpo produce meno coenzima Q10 con l’avanzare dell’età.

La capacità naturale di convertire il coenzima Q10 nella sua forma attiva, l’ubichinolo, diminuisce con l’invecchiamento. Questa diminuzione è più pronunciata nelle persone di età superiore ai 40 anni, soprattutto nei pazienti che assumono statine. Si è scoperto anche che le persone con diabete, cancro e insufficienza cardiaca hanno livelli plasmatici più bassi di coenzima Q10.

A causa di ciò, il coenzima Q10 si consiglia principalmente alle persone con problemi cardiaci.

Tra queste si possono includere persone che soffrono delle seguenti malattie:

  • Primo infarto o malattia coronarica
  • Alto livello di colesterolo (specialmente quando si assumono statine)
  • Pressione arteriosa alta
  • Aterosclerosi
  • Angina
  • Problemi della valvola mitrale

Chi deve assumere coenzima Q10

Oltre ad aiutare a mantenere un sistema cardiovascolare sano, il coenzima Q10 ha anche i seguenti benefici:

  • Aiuta a calmare la stanchezza e aumenta la resistenza fisica
  • Protegge contro i radicali liberi e i segni tipici dell’invecchiamento, inclusa la degenerazione muscolare e le lesioni cutanee
  • Restaura il potere degli antiossidanti, inclusa la vitamina E e la vitamina C
  • Stabilizza lo zucchero nel sangue
  • Aiuta a mantenere le gengive sane
  • Riduce la distrofia muscolare
  • Aiuta con i disturbi cognitivi, inclusi il Parkinson e l’Alzheimer
  • Conduce ad un miglioramento metabolico in pazienti con malattie mitocondriali ereditarie
  • Aiuta a trattare altre malattie, come il cancro, gli squilibri ormonali, il diabete, i virus e le infezioni

Benefici del coenzima Q10

Fornisce energia in modo naturale

Il coenzima Q10 svolge un ruolo nella “sintesi di ATP mitocondriale” convertendo l’energia grezza degli alimenti (carboidrati e grassi) in energia utile per le cellule, chiamata adenosina trifosfato (ATP). Questo processo richiede l’intervento del Coenzima Q10 e ha molti benefici, dal mantenimento della massa muscolare alla regolazione dell’appetito e del peso corporeo.

Riduce il danno dei radicali liberi

Il danno ossidativo (o danno causato dai radicali liberi) colpisce le strutture cellulari e accelera il processo di invecchiamento e la comparsa di malattie.

Il coenzima Q10 ha dimostrato di agire come antiossidante liposolubile e inibire la perossidazione lipidica che si verifica quando le membrane cellulari e le lipoproteine a bassa densità sono esposte a condizioni ossidative che attaccano il corpo dall’esterno.

Quando l’LDL si ossida, il coenzima Q10 è uno dei primi antiossidanti che l’organismo utilizza per compensare gli effetti. All’interno dei mitocondri, il coenzima Q10 protegge le proteine e il DNA dai danni ossidativi associati alla perossidazione lipidica e neutralizza direttamente i radicali liberi che contribuiscono allo sviluppo della maggior parte delle malattie legate all’età (malattie cardiache, cancro, diabete, ecc.).

Migliora la salute del cuore ed equilibra gli effetti delle statine

Anche se gli esperti ritengono che siano necessari studi clinici più controllati per dimostrarne l’efficacia, il coenzima Q10 ha un grande potenziale per prevenire e trattare le malattie cardiache migliorando la bioenergetica cellulare, agendo come antiossidante e neutralizzando gli effetti dei radicali liberi.

In un rapporto pubblicato nel 2015 da “Bioscience” si afferma che: “una carenza di coenzima Q10 può causare mutazioni recessive autosomiche e malattie mitocondriali, stress ossidativo legato all’età e carcinogenesi,  così come effetti collaterali nei trattamenti con statine”.

È ormai noto che l’integrazione di coenzima Q10 è benefica per le persone che assumono statine perché diminuisce i loro effetti collaterali. Le statine sono utilizzate per ridurre un enzima nel fegato che non solo riduce la produzione di colesterolo, ma riduce anche la produzione naturale di coenzima Q10.

È ormai generalmente accettato che ci può essere un’interazione tra il coenzima Q10 e i farmaci ipolipemici che inibiscono l’attività della HMG-CoA reduttasi, del colesterolo e della biosintesi del coenzima Q10.

L’integrazione con il coenzima Q10 serve a restaurare, in modo ottimale, il livello naturale di questo enzima e contrastare gli effetti delle statine.

Diminuisce il processo di invecchiamento

La sintesi mitocondriale di ATP è una funzione importante per mantenere un metabolismo attivo, con forza muscolare, ossa forti, pelle giovane e tessuto sano.

I livelli del coenzima Q10 diminuiscono con l’età, il che contribuisce ad una diminuzione nel metabolismo energetico e alla degenerazione di alcuni organi, come il fegato, il cuore e il muscolo scheletrico.

Coenzima Q10 per il cuore

Sebbene non sia stato dimostrato che l’integrazione di coenzima Q10 prolunghi la vita, i ricercatori ritengono che ritarda i danni al DNA dovuti all’età.

Sono necessarie ulteriori ricerche cliniche per giungere a conclusioni definitive, ma si ritiene che il coenzima Q10 abbia molti benefici anti-età, tra cui la riduzione della perdita muscolare, il miglioramento delle condizioni della pelle e la protezione delle ossa dalle lesioni nelle articolazioni.

Aiuta a mantenere i livelli ottimali di pH

Il coenzima Q10 aiuta a trasportare le proteine all’interno delle cellule attraverso le membrane e segrega certi enzimi digestivi dal resto della cellula, aiutando a mantenere il pH ottimale dell’organismo.

Si crede che determinate malattie si sviluppono con maggiore facilità in ambienti con livelli di pH inadeguati o troppo acidi.

Diversi studi clinici hanno dimostrato che il coenzima Q10 aiuta a migliorare la funzione immunitaria complessiva e riduce anche il rischio di cancro come conseguenza di varie cause, compresa la capacità dell’organismo di mantenere un livello di pH adeguato.

Intorno agli anni ’60, i ricercatori hanno iniziato a testare l’effetto del coenzima Q10 sulla funzione immunitaria e hanno concluso che le persone con determinati tipi di cancro (mieloma, linfoma, tumore al seno, al polmone, alla prostata, al pancreas e al colon) hanno livelli più bassi di questo coenzima.

Recentemente, gli studi sul cancro al seno hanno dimostrato che la salute delle donne che soffrono questo tipo di cancro migliora quando assumono integratori di coenzima Q10.

Protegge la salute cognitiva

Le persone con deterioramento cognitivo, come il Parkinson, soffrono di un aumento dello stress ossidativo in una parte del cervello chiamata substantia nigra, che contribuisce ai sintomi della malattia.

È stato dimostrato che le persone con disturbi cognitivi tendono ad avere livelli più bassi nel sangue di coenzima Q10.

Diverse ricerche hanno studiato gli effetti del coenzima Q10 nelle persone con malattia di Parkinson. Uno studio randomizzato controllato con placebo su 80 persone con morbo di Parkinson, nella sua fase iniziale, ha dimostrato l’efficacia di 300, 600 o 1.200 milligrammi al giorno di integratori di coenzima Q10, ritardando così il deterioramento delle funzioni cognitive associate a questa patologia.

Altri studi hanno scoperto che assumere circa 360 ​​milligrammi al giorno di Coenzima Q10 per quattro settimane, apporta moderati benefici ai malati di Parkinson.

Ruolo del Coenzima Q10 nell’Ossidazione e Infiammazione

Il coenzima Q10 è un componente chiave della catena respiratoria mitocondriale ed è presente anche in altre cellule e nelle lipoproteine del plasma, dove svolge un importante ruolo antiossidante.

Effetti dell’Esercizio

L’esercizio fisico regolare e non esaustivo ha molti effetti benefici per la salute, tra cui la riduzione delle malattie cardiovascolari, il diabete e, in generale, un minor rischio di mortalità globale.

Tuttavia, con un esercizio fisico molto intenso si possono avere altri effetti che non sono benefici, come danni strutturali nelle cellule muscolari indicati da dolore muscolare e gonfiore e perdita della funzione muscolare, tra gli altri.

Esercizio, Ossidazione e Infiammazione

Il danno muscolare intenso legato all’esercizio fisico è stato associato ad un alto grado di aggressività ossidativa e ad un aumento dei mediatori pro-infiammatori (che causano l’infiammazione). Pertanto, parte di questi danni possono essere prevenuti ottimizzando l’alimentazione, in particolare aumentando il contenuto dietetico di antiossidanti nutrizionali.

L’aumento del tasso di produzione di radicali liberi associato ad un esercizio fisico estenuante può essere dovuto a molti fattori, come l’aumento della temperatura corporea o un aumento del consumo di ossigeno in tutto il corpo, tra gli altri.

Coenzima Q10 ed esercizio ad alta intensità

Questo fa si che aumenti anche l’infiammazione dei tessuti, soprattutto del tessuto muscolare

Data l’importanza dello stress ossidativo, dell’infiammazione e dei danni muscolari associati all’esercizio fisico ad alta intensità, è interessante valutare l’effetto dell’integrazione orale con una sostanza antiossidante in grado di diminuire l’aggressione muscolare, la generazione di specie reattive e la segnalazione infiammatoria.

Ruolo del Coenzima Q10 nel’Ossidazione e Infiammazione

Il coenzima Q10, un componente della catena di trasporto degli elettroni mitocondriali, è essenziale per la generazione di ATP, in particolare nelle cellule con elevata domanda metabolica, come le cellule muscolari durante l’esercizio fisico ad alta intensità. Il coenzima Q10 agisce come un trasportatore di elettroni redox (ossido-riduzione) nei mitocondri.

Questo componente mitocondriale è stato utilizzato per molti anni come un integratore alimentare destinato a promuovere la buona salute intrappolando i radicali liberi e anche per il suo effetto antiossidante.

Benefici del CoQ10 per gli sportivi

Il coenzima Q10 inibisce anche l’espressione di diverse fonti di radicali liberi

I dati che sono stati ottenuti mediante la ricerca hanno restituito un vincolo diretto tra il rendimento fisico e i livelli di coenzima Q10 nel tessuto sanguigno e muscolare.

La somministrazione di antiossidanti, diminuirà il danno muscolare e, pertanto, sarà benefica per gli sportivi che realizzano esercizio ad alta intensità, essendo il coenzima Q10 un candidato perfetto, grazie ai suoi noti effetti antiossidanti e antinfiammatori.

È stato osservato inoltre che, rispetto al comportamento del sistema antiossidante, l’enzima che rimuove il perossido di idrogeno (componente ossidativo) aumenta la sua attività quando si assume del coenzima Q10, indicando una maggiore capacità antiossidante indotta dall’integratore del coenzima Q10.

Il coenzima Q10 è un composto vitale per il metabolismo energetico. È inoltre un composto indispensabile nella catena respiratoria della membrana mitocondriale interna e agisce come un antiossidante essenziale che aiuta la rigenerazione di altri antiossidanti.

Effetti della Stanchezza e Come prevenirla

La stanchezza si può definire come la difficoltà ad iniziare o mantenere l’attività volontaria e può essere stanchezza mentale e fisica.

Esistono numerosi effetti provocati dalla stanchezza, come ad esempio:

  • Esaurimento del glicogeno (in esercizi prolungati) e fosfocreatina (in attività di corta durata), che sono fonti di energia;
  • Disfunzione della pompa del calcio nel reticolo sarcoplasmatico nei muscoli scheletrici, che si relaziona con la contrazione muscolare;
  • Mancanza della trasmissione neuromuscolare.

L’esercizio muscolare promuove la produzione di radicali e altre specie reattive di ossigeno nel muscolo che lavora. Le specie reattive dell’ossigeno sono responsabili dell’ossidazione delle proteine indotta dall’esercizio e contribuiscono alla fatica fisica.

Antiossidanti per prevenire la stanchezza

Per questo, gli integratori alimentari antiossidanti possono aiutare contro la stanchezza

Ubiquinolo

È stato inoltre dimostrato che l’integrazione con ubiquinolo (forma ridotta del coenzima Q10) può ridurre efficacemente l’impoverimento o l’esaurimento del coenzima Q10 indotto dall’esercizio, suggerendo che si tratta di un metodo efficace per ottimizzare lo stato del coenzima Q10 nelle persone fisicamente attive.

Conclusioni

  • La somministrazione orale di coenzima Q10 migliora la sensazione di stanchezza soggettiva.
  • L’assunzione di coenzima Q10 può agire inoltre come antiossidante nelle attività si alta intensità.
  • Si è dimostrato che il coenzima Q10 ha un effetto protettore contro una riduzione eccessiva dei fosfolipidi della membrana mitocondriale (questo può provocare tra gli altri meccanismi, un disturbo nella funzione mitocondriale e la riduzione della produzione di ATP) durante l’esercizio prolungato.
  • Il trattamento di coenzima Q10 migliora il recupero della fosfocreatina muscolare dell’esercizio in attività di breve durata.
  • Dopo l’esercizio ad alta intensità si è osservata una diminuzione del contenuto di coenzima Q10.

Miglioramento del recupero con gli antiossidanti

Gli antiossidanti accelerano il recupero dopo l'esercizio?

Integratori alimentari di Coenzima Q10

Gli alimenti hanno quantità così basse di coenzima Q10 che, anche seguendo una dieta sana, non si soddisfa la dose giornaliera consigliata.

L’assunzione giornaliera di un integratore alimentare di coenzima Q10 di alta qualità, sotto forma di capsula (che facilita l’assorbimento nel sangue) è il modo migliore per fornire all’organismo la quantità giornaliera di cui ha bisogno.

Dosaggi del coenzima Q10 negli integratori alimentari:

  • Secondo il sondaggio di ConsumerLab.com, realizzato su più di 50 prodotti dietetici di coenzima Q10, la dose giornaliera raccomandata oscilla tra 30 milligrammi e 1.000 milligrammi giornalieri.
  • La maggior parte degli esperti consigliano che gli adulti assumano, almeno, 200 milligrammi al giorno per ottenere benefici.
  • Le persone che assumono statine o che hanno un peso elevato devono assumere una dose più alta.

Effetti collaterali del coenzima Q10

Il coenzima Q10 è di solito molto sicuro e usato da molti anni nel campo della medicina. Tuttavia, in alcune occasioni può avere i seguenti effetti collaterali:

  • Leggera insonnia, aumento degli enzimi epatici, eruzioni cutanee, nausea, dolori nella parte superiore dell’addome, vertigini, fotosensibilità, irritabilità, mal di testa, bruciore di stomaco e affaticamento.
  • Interazione con le statine: gli integratori di coenzima Q10 possono ridurre l’efficacia anticoagulante delle statine, come il warfarin e altri comuni farmaci per ridurre il colesterolo (noti come inibitori della HMG-CoA reduttasi). Se assumete questo tipo di farmaco, consultate il vostro medico prima di assumere integratori di coenzima Q10.
  • In alcuni casi, l’integrazione di coenzima Q10 può ridurre anche i livelli di zucchero nel sangue. I diabetici che assumono farmaci per controllare la glicemia dovrebbero controllare la loro condizione assumendo coenzima Q10.
  • Si raccomanda di leggere sempre le istruzioni di dosaggio, iniziare con una dose bassa e aumentarla gradualmente. È possibile ridurre al minimo gli effetti collaterali dividendo la dose giornaliera in diverse dosi minori di circa 100 milligrammi.
  • Se sei incinta o in allattamento, consulta il tu medico su tutti gli integratori che assumi per assicurarti che siano sicuri.

Il Coenzima Q10 Ubiquinolo allevia i sintomi dell’autismo

I bambini con disturbi dello spettro autistico mostrano un miglioramento nei sintomi, assumendo il coenzima Q10.

I bambini dai 3 ai 6 anni diagnosticati con autismo e trattati con ubiquinolo mostrano una migliore comunicazione con i genitori, così come la comunicazione verbale, sono più coinvolti nei giochi, dormono più facilmente e mangiano meglio.

Il coenzima Q10 riduce i sintomi della fibromialgia in adolescenti

Gli adolescenti con fibromialgia hanno spesso livelli di coenzima Q10 al di sotto della media. L’integrazione di ubiquinolo aiuta ad alleviare il dolore, a migliorare il metabolismo del colesterolo e a ridurre la stanchezza (R).

Il Coenzima Q10 e gli effetti collaterali delle statine

Le statine sono farmaci che aiutano ad abbassare il colesterolo. I pazienti che soffrono di dolori muscolari indotti dalle statine, perdita di massa muscolare e diminuzione delle prestazioni fisiche possono aumentare le loro prestazioni assumendo Coenzima Q10 al giorno.

Le statine possono causare rabdomiolisi (morte muscolare), che rilascia cellule di rabdomiosarcoma nel sangue e degrada altri tessuti. Le cellule umane di rabdomiosarcoma trattate con integratori di simvastatina e coenzima Q10 invertono la morte muscolare ed eliminano le cellule di sarcoma.

Studi clinici con topi hanno dimostrato che quelli che avevano ricevuto simvastatina avevano un livello di coenzima Q10 più basso. Ciò ha comportato una diminuzione dei battiti cardiaci spontanei e una minore sensibilità alla stimolazione elettrica.

L’uso concomitante di simvastatina e coenzima Q10 ha permesso di combattere questi effetti negativi sul cuore dei topi. L’esercizio fisico quotidiano e l’integrazione con ubiquinolo ha portato ad un aumento delle lipoproteine ad alta densità, riducendo i problemi associati alle malattie cardiache.

Il coenzima Q10 riduce le complicazioni chirurgiche

Il coenzima Q10, assunto in dosi elevate prima e dopo un intervento chirurgico al cuore, aiuta a prevenire le complicazioni durante l’intervento.

Uno studio clinico ha dimostrato che i pazienti che si sono ripresi da un intervento chirurgico al cuore e hanno assunto alte dosi di coenzima Q10 hanno ridotto del 95% la possibilità di sviluppare nuovamente la malattia.

Antiossidante fondamentale per la salute

I pazienti che hanno assunto livelli elevati di coenzima Q10 dopo un’operazione hanno avuto livelli più bassi di infiammazione, hanno trascorso meno tempo in terapia intensiva e hanno ridotto la probabilità di infezioni future.

L’effetto antiossidante del Coenzima Q10

Quando l’ubiquinolo viene applicato topicamente, rinnova il livello di coenzima Q10 della pelle sia in superficie che negli strati più profondi dell’epidermide. L’ubiquinolo topico aumenta il metabolismo cellulare e la guarigione dei cheratinociti umani danneggiati.

Il coenzima Q10 riduce la quantità di radicali liberi nella pelle e aumenta la quantità di antiossidanti.

I fumatori hanno una capacità ridotta di produrre coenzima Q10, con conseguente aumento dei radicali liberi e danni ai tessuti polmonari. L’integrazione di ubiquinolo contrasta la rottura del coenzima Q10 e riduce il rischio di danni ai polmoni dovuti alla diminuzione del coenzima.

Studi clinici in topi di laboratorio hanno dimostrato che il trattamento con il coenzima Q10 riduce la morte dell’epatociti e aumenta i livelli complessivi di albumina, proteine e lipidi nel fegato. Il coenzima Q10 ripristina i livelli di antiossidanti nel fegato e riduce i danni ossidativi.

L’ubiquinolo, assunto da pazienti umani sani, aumenta la capacità antiossidante nel cuore.

Nei pazienti umani anziani con insufficienza cardiaca, i livelli di NT-proBNP sono indicatori della gravità della malattia. L’assunzione giornaliera di ubichinolo riduce completamente i livelli di NT-proBNP, i sintomi delle malattie cardiache e la possibilità di insufficienza cardiaca.

L’assunzione di ubiquinolo in bambini che soffrono H1N1 e influenza stagionale aumenta la loro capacità antiossidante a livelli normali. L’ubiquinolo riduce lo stress ossidativo che produce l’infezione nei bambini senza alterare l’azione di altri farmaci che possono essere assunti contemporaneamente per combattere l’infezione.

Medicinali per ridurre il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza che il nostro corpo produce e utilizza per realizzare diverse funzioni essenziali, come la produzione di membrane cellulari e la produzione di ormoni.

La maggior parte del colesterolo necessario per una buona salute è prodotto dal fegato. Il resto è fornito dal cibo che mangiamo. Il colesterolo è essenziale per la vita umana. Troppo colesterolo nel sangue può aumentare il rischio di malattie cardiache e ictus. Questo è un problema che colpisce molte persone.

Alcune persone possono ridurre il loro colesterolo alto cambiando la dieta e facendo più esercizio, ma ci sono milioni di persone che hanno bisogno dell’aiuto dei farmaci.

Esistono vari farmaci per il trattamento del colesterolo LDL alto, inclusi i sequestranti degli acidi biliari, la niacina e una classe di farmaci iniettabili chiamati inibitori della PCSK9.

La maggior parte delle persone che hanno bisogno di medicinali per ridurre il colesterolo assumono statine, commercializzate sotto i marchi Lipitor, Crestor o Zocor.

Le statine sono molto popolari perché sono relativamente economiche e molto efficaci per ridurre il colesterolo che i medici considerano cattivo.

Le statine e il Coenzima Q10

Le statine che riducono il colesterolo inibiscono la produzione del coenzima Q10 nel corpo. Questo porta ad un livello più basso di ubiquinolo nel sangue.

Molte persone non sanno che le statine che assumono per abbassare il colesterolo, inibiscono anche la produzione di coenzima Q101-4 nel corpo, specialmente se ne assumono alte dosi o per un lungo periodo di tempo. Questo si traduce in meno coenzima Q10 nel sangue.

Anche una piccola diminuzione del coenzima Q10 può alterare la capacità dell’organismo di generare energia, oltre a causare altri problemi. D’altra parte, l’uso a lungo termine di statine e bassi livelli di coenzima Q10 in alcuni pazienti può portare a fatica e spasmi muscolari.

A quanto detto precedentemente bisogna aggiungere che, l’ubichinolo sotto forma di coenzima Q10 può proteggere dall’ossidazione del colesterolo LDL. Tuttavia, le persone che presentano livelli più bassi di Coenzima Q10 a causa dall’assunzione di statine, sono più suscettibili all’ossidazione e il colesterolo ossidato è un fattore di rischio che provoca molti problemi vascolari.

Perché le statine conducono ad una carenza di coenzima Q10?

Le statine sono farmaci che riducono il colesterolo cattivo. Ma perché questo farmaco riduce il coenzima Q10?

La risposta è che il nostro corpo produce colesterolo allo stesso modo del coenzima Q10. Il coenzima Q10, che è importante per la salute del cuore, in realtà viene trasportato nel sangue attraverso il colesterolo.

Nell’organismo, l’acetoacetil-CoA viene convertito in un composto organico chiamato mevalonato utilizzando un enzima chiamato HMG-CoA reduttasi. Il mevalonato può essere utilizzato per la produzione di colesterolo o coenzima Q10.

Integratore di Coenzima Q10

Le statine inibiscono l’effetto della HMG-CoA reduttasi e riducono la quantità di mevalonato disponibile per la produzione di colesterolo. Purtroppo, questo significa che c’è anche meno mevalonato disponibile per la produzione di coenzima Q10 da parte dell’organismo.

Gli studi hanno dimostrato che le statine riducono considerevolmente la quantità di Coenzima Q10 nel sangue, anche se una persona sta assumendo la dose standard da soli 3 mesi.

Cosa si consiglia alle persone che assumono statine?

È abbastanza facile risolvere questo problema.

È molto difficile fornire all’organismo la quantità di Coenzima Q10 di cui ha bisogno solo attraverso il cibo. Per questo motivo, è consigliabile assumere integratori alimentari di Coenzima Q10. Tuttavia, se si stanno assumendo farmaci, si dovrebbe anche consultare il medico prima di prendere qualsiasi vitamina o integratore.

Prendere integratori di coenzima Q10 è la migliore opzione per qualsiasi persona di più di 30 anni e, in particolare per quelle con più di 40 anni.

Il coenzima Q10 convenzionale è una buona scelta per la maggior parte dei giovani perché il loro corpo può ancora convertirlo efficacemente in ubiquinolo. Con l’età, questa trasformazione diventa sempre più difficile.

Il coenzima Q10 è un potente antiossidante che non solo neutralizza i radicali liberi dannosi, ma ha anche la capacità di rigenerare altri antiossidanti, come le vitamine C ed E.

Ubiquinolo vs. Coenzima Q10: le diverse forme del coenzima Q10

Milioni di persone stanno assumendo integratori di Coenzima Q10 per aiutare a mantenere in salute il loro cuore. Molti restano sorpresi apprendendo che il coenzima Q10 esiste in due forme distinte e diverse.

Il coenzima Q10 convenzionale, tecnicamente noto come ubichinone, è la versione ossidata del nutriente. Gran parte di esso proviene dal cibo che mangiamo, ma la maggior parte è fornita dal corpo stesso.

Più del 90% del coenzima Q10 totale nel sangue di un adulto giovane sano si trova in forma di ubiquinolo.

  • Il Coenzima Q10 convenzionale deve essere convertito dal corpo nella forma più avanzata chiamata ubiquinolo, che è quella che offre i benefici all’organismo.
  • Con l’aumento dell’età o quando si soffrono determinate malattie è più difficile la conversione del Coenzima Q10 in ubiquinolo.

Conversione del coenzima Q10 in ubiquinolo

Il coenzima Q10 ha due elementi: molecole di idrogeno ed elettroni extra.  Ci può essere una grande differenza nella capacità del nutriente di muoversi attraverso il sangue ed essere assorbito dalle cellule.

Questi due elementi influenzano anche l’attività antiossidante e svolgono un ruolo cruciale nella produzione di energia cellulare. Il nostro corpo deve convertire il coenzima Q10 convenzionale in ubiquinolo prima che possa essere utilizzato per generare energia cellulare.

Tuttavia, con l’avanzare dell’età è sempre più difficile convertire il coenzima Q10 convenzionale in ubiquinolo.

Immaginate di essere un adolescente sano di 18 anni che deve spingere diverse palle pesanti in salita. Sicuramente non avrete problemi a far arrivare ogni palla in cima e tornare indietro per un’altra. Ora, immaginate di dover fare la stessa cosa quando avete 65 anni. Anche se siete più saggi e più maturi, vi costerà molta più fatica fare questo lavoro. Ogni volta vi costerà di più e impiegherete più tempo per salire e per riprendervi.

Bene, lo stesso processo si verifica nel nostro corpo quando cerchiamo di convertire il coenzima convenzionale Q10 in ubiquinolo.

Perché il Coenzima Q10 deve convertirsi in ubiquinolo?

Gli organi e i muscoli più importanti del nostro corpo, come il cervello e il cuore, hanno bisogno di grandi quantità di energia cellulare per funzionare in modo ottimale. Per ottenere questa energia, abbiamo bisogno del coenzima Q10 sotto forma di ubiquinolo.

Quando abbiamo circa 30 anni, il nostro corpo ha maggiori difficoltà a convertire il coenzima convenzionale Q10 nella forma più avanzata di ubiquinolo, e questo influisce sull’energia cellulare del nostro corpo.

In piccole aree di energia cellulare, chiamate mitocondri, il coenzima Q10 utilizza i suoi due elettroni per convertire il cibo in un tipo di combustibile (chiamato ATP) di cui il nostro corpo ha bisogno.

Le persone giovani e sane, per esempio, di 18 anni, trasformano facilmente il Coenzima Q10 in ubiquinolo. Ma dall’età di 30 anni in poi il nostro corpo ha più difficoltà nel realizzare questo processo. Ciò influisce sulla quantità di energia cellulare disponibile per i nostri organi.

Coenzima Q10: un’altra differenza importante

Fino ad ora abbiamo visto che la forma ubiquinolo del coenzima Q10 svolge un ruolo essenziale nella produzione dell’energia cellulare di cui hanno bisogno gli organi importanti, come il cuore e il cervello.

Abbiamo scoperto anche che a partire dai 30 anni è più difficile convertire il coenzima Q10 convenzionale in  ubiquinolo, che influenza l’energia cellulare del nostro corpo.

Ma c’è qualcos’altro che rende il Coenzima Q10 così speciale. A differenza del coenzima Q10 convenzionale, l’ubiquinolo è un antiossidante molto potente grazie ai due elettroni aggiuntivi che possiede. Questi elettroni sono essenziali perché contengono la chiave per neutralizzare le sostanze chiamate radicali liberi.

I radicali liberi sono dannosi perché lottano costantemente per rubare elettroni, compresi DNA, proteine e lipidi. La rimozione di un elettrone ossida la molecola (stress ossidativo) e può causare danni che riguardano la nostra salute.

L’ubichinolo sotto forma di coenzima Q10 può abbandonare un elettrone per neutralizzare un radicale libero che altrimenti potrebbe causare problemi metabolici. Inoltre, il coenzima Q10 è uno dei pochi antiossidanti che si trovano non solo nelle parti grasse del nostro corpo (come le membrane cellulari e il colesterolo LDL), ma anche nei mitocondri, dove si genera l’energia.

Proprio come i motori delle auto producono i gas di scarico, i mitocondri hanno una propria forma di gas di scarico pieno di radicali liberi. L’ubiquinolo è l’unica forma di Coenzima Q10 in grado di proteggere i mitocondri e le loro membrane lipidiche dall’attacco dei radicali liberi.

Conclusione finale sul Coenzima Q10

Il coenzima Q10 è una sostanza liposolubile, simile ad una vitamina e ha molti benefici per la salute. È coinvolto nella produzione di energia cellulare e agisce come antiossidante. Grazie a queste proprietà, mantiene le cellule in buone condizioni e può essere utilizzato per prevenire e curare alcune malattie croniche.

Il coenzima Q10 ha dimostrato di migliorare la salute del cuore e i livelli di zucchero nel sangue, aiutare a prevenire e curare il cancro e a ridurre l’insorgenza dell’emicrania. Riduce anche i danni ossidativi causati dalla fatica muscolare, così come l’insorgenza di malattie cerebrali e polmonari. Aiuta anche a mantenere la pelle giovane e sana.

Il coenzima Q10 è disponibile come integratore alimentare ed è generalmente ben tollerato. Si trova anche in alcuni alimenti, come pollame, pesce, interiora di animali, verdure e legumi.

Effetti del coenzima Q10 sul cervello

Con l’età, la produzione di Coenzima Q10 diminuisce, per cui si raccomanda di aumentarne i livelli consumando più alimenti con un alto contenuto di questo elemento o assumendo integratori alimentari. Il coenzima Q10 migliora la salute a diversi livelli:

  • Il coenzima Q10, detto anche CoQ10 o ubichinone, è una sostanza naturale che aiuta a combattere lo stress ossidativo e a prevenire i danni ai tessuti.
  • I benefici includono il rallentamento degli effetti dell’invecchiamento, la protezione della salute cognitiva, il miglioramento delle funzioni metaboliche e il miglioramento della salute del cuore.
  • Il coenzima Q10 è generato dall’organismo stesso ed è contenuto in piccole quantità anche in alcuni alimenti: carne, pesce, noci, semi, verdure e uova. Tuttavia, la nostra capacità di produrlo e utilizzarlo diminuisce con l’età.
  • Gli integratori di coenzima Q10 variano da 30 a 1.000 milligrammi al giorno, ma alcuni medici consigliano di assumere da 200 a 300 milligrammi al giorno (suddivisi in diverse dosi).
  • Il coenzima Q10 (CoQ10) è un coenzima presente nella maggior parte dei corpi cellulari animali e si trova principalmente nei mitocondri. L’ubiquinolo è un derivato del coenzima Q10.
  • Sia il coenzima Q10 che l’ubichinolo sono composti chiave nella catena di trasporto degli elettroni e facilitano la produzione di ATP nelle reazioni redox. L’ubiquinolo, ridotto e assorbibile dall’organismo, può essere trovato come integratore alimentare per i pazienti con carenza di coenzima Q10.

Studi e Riferimenti

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Il coenzima Q10, noto anche come ubichinone, è un nutriente che fornisce energia alle cellule. Il corpo genera naturalmente questo coenzima, ma la sua produzione diminuisce con l'età. Fortunatamente, possiamo ottenere il coenzima Q10 attraverso il cibo o assumendo integratori alimentari. Alcune malattie, come il diabete, le malattie cardiache e del cervello e il cancro sono stati collegate a bassi livelli di coenzima Q10.[1] Non è chiaro se queste malattie siano la causa o il risultato di bassi livelli di coenzima Q10. Ma una cosa è sicura: gli studi clinici hanno dimostrato che il coenzima Q10 offre molti benefici per…
Valutazione del Coenzima Q10

Effetti del Q10 - 100%

Antiossidante - 100%

Rendimento Sportivo - 99%

Efficacia - 100%

100%

Valutazione HSN: 5 /5
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