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Ginkgo Biloba – Migliora resistenza mentale e circolazione sanguigna

Ginkgo Biloba – Migliora resistenza mentale e circolazione sanguigna

Il Ginkgo biloba ha proprietà medicinali, favorisce la resistenza mentale e assicura il flusso sanguigno al cerevello. Le persone che lo assumono possono concetrarsi meglio e hanno più memoria. Inoltre, questa pianta migliora i problemi causati dal acufene.

Ginkgo Biloba, il meraviglioso albero dalle proprietà straordinarie per la salute

La pianta del Ginkgo è una delle più antiche del mondo, dato che è utilizzata come cura per molte malattie. Venerato come albero sacro, è conosciuto principalmente per le sue proprietà curative e mediche.

Favorisce la circolazione del sangue e aumenta la concentrazione. Sfortunatamente non è possibile utilizzare questa pianta allo stato naturale a causa di alcune sostanze nocive. È quindi assumibile solo sotto forma di prodotti concentrati come compresse o estratto di Ginkgo Biloba.

Albero di ginkgo biloba

Benefici della pianta di ginkgo biloba

Gli ingredienti contenuti in questa pianta aiutano a curare numerose malattie, tra le quali:

  • Le malattie cardiovascolari
  • L’attività cerebrale
  • L’Alzheimer e la demenza senile
  • Le malattie occlusive arteriose
  • I disturbi circolatori
  • I problemi di memoria
  • I problemi di acufene

Proprietà principali

L’albero di Ginko è conosciuto globalmente per le sue proprietà medicinali. I semi, il frutto, le foglie e la corteccia della pianta sono utilizzate in Asia da centinaia di anni come ingredienti curativi e per prendersi cura della bellezza fisica. In realtà la sostanza attiva della piante è ottenuta in forma concentrata.

Questa contiene principalmente flavonoidi e terponidi, che sono estratti dalle foglie di Ginkgo. I diterpeni ammontano al 1% del contenuto, tra cui i ginkolidi.

È inoltre presente una piccola porzione (approssimatamene 0,03-0,06%) di sesquiterpeni, tra cui i bilobalidi. Altre sostanze presenti sono i kaempferol e la quercetina.

Risalta principalmente per:

  • Possiede proprietà anti-aging
  • Migliora la circolazione del sangue ed il funzionamento del cuore
  • Riduce i danni in caso di ictus
  • Aiuta gli occhi stanchi
  • Aiuta a ridurre lo stress

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Ginkgo biloba per contrastare lo stress

Constatazioni scientifiche

  • Per il cervello e la memoria:

È stato dimostrato che il Ginkgo migliora il funzionamento del cervello.

Questo grazie ai flavonoidi, terpeni e ginkgolidi contenuti nella pianta, poiché queste sostanze aiutano a proteggere le cellule nervose, favorendo le connessioni chimiche utilizzate a livello cerebrale. Gli effetti sono un aumento della concentrazione e della memoria.

È difficile riscontrare in chi assume Ginkgo Biloba, avanzando con l’età, la demenza senile o l’Alzheimer, in quanto il Ginkgo Biloba riduce la distruzione delle cellule nervose, proteggendole tramite le sostanze in lui contenute. C’è però di più: un effetto rallentante e stabilizzante nella progressione delle malattie celebrali in fase avanzata.

  • Per l’ottima circolazione sanguigna

Il Ginkgo possiede proprietà antiossidanti, il che rende le membrane dei globuli rossi più flessibili, migliorando così la circolazione e la viscosità del sangue, assicurando inoltre l’apporto di ossigeno a tutte le parti del corpo: muscoli, cervello e cuore.

In un esperimento sui topi è stato dimostrato che, una volta assunto Ginkgo, nel cervello dei roditori era presente un 50-100% di sangue in piú rispetto al resto del corpo.

  • Contro l’acufene

Chi soffre di acufene sente costantemente rumori ad intervalli regolari.

Per queste persone il Ginkgo costituisce un grande aiuto che favorisce la riduzione dei rumori molesti e migliora l’udito.

Gli ultimi studi scientifici hanno dimostrato che le proprietà medicinali di questa pianta possono ridurre fino al 50% i sintomi dell’acufene.

  • Per favorire il benessere psicologico

Aiuta a ridurre l’ansia e lo stress, favorendo inoltre la motivazione. Possiede un effetto positivo del 80% circa sul recettore della serotonina, come i farmaci antidepressivi . Chi soffre di depressione ha confermato che una volta assunto ginkgo ha luogo un miglioramento significativo del proprio benessere, nonché una riduzione del senso di fatica e del malessere.

Grazie ai suoi composti attivi, come il kaempferol e la quercetina, aiuta a ridurre lo stress ossidativo.

Salute mentale e ginkgo

Come prendere il ginkgo biloba

Per centinaia di anni del Ginkgo venivano mangiate le foglie della pianta, mentre oggi si assumono estratti o integratori alimentari.

È preferibile non mangiare direttamente le foglie, la corteccia o i semi del Ginkgo, dato che potrebbero contenere altre sostanze nocive.

D’altro canto la digestione delle parti naturali della pianta non è consigliabile, in quanto i loro ingredienti non hanno lo stesso effetto sulla salute come l’assunzione tramite capsule o estratti.

Estratto di ginkgo biloba

L’estratto è ottenuto tramite un processo di schiacciamento delle foglie, che poi sono filtrate per eliminare e scartare le sostanze nocive, che possono provocare allergie ed irritazioni della pelle, lasciando solo le componenti attive e mediche.

L’estratto possiede un grande valore, dato che per ottenerne 100kg è necessaria la lavorazione di 5 tonnellate di foglie. Per raggiungere il risultato finale solo il 2% della pianta è lavorato.

Finalmente l’estratto viene ridotto a compresse, ma può essere disponibile anche in gocce o sotto forma di succo, e può essere assorbito dal corpo molto rapidamente, rendendo questo tipo di assunzione del ginkgo molto più efficace rispetto alla ingestione delle parti della pianta non lavorate.

L’effetto del Ginkgo non è immediato. Bisogna assumerlo regolarmente per vedere i primi miglioramenti. La dose consigliata deve essere assunta per un lasso di tempo di otto settimane per molti anni, a seconda dei sintomi delle malattie di cui si soffre.

Infusione di ginkgo biloba

Un altro dei formati ogni volta più standardizzati è quello dell’infusione, per cui si utilizzano le foglie secche della pianta di ginkgo biloba. Tradizionalmente questo rimedio è stato utilizzato per le gambe stanche, mescolandolo in parti uguali foglie di ginkgo, hamamelis, ippocastano e la vite rossa. Tre cucchiaiate della miscela per litro d’acqua. Si lascia bollire due minuti, si fa riposare altri cinque e si versa l’infusione in un secchio per far riposare e rigenerare le gambe per 15-20 minuti.

Questo è solo un rimedio, dato che il ginkgo biloba si utilizza anche in questo formato per altri rimedi: varici, emorroidi e crampi; per alleviare l’emicrania e i mal di testa o rinforzare la concentrazione.

Forme di utilizzo del Ginkgo

Ginkgo biloba – controindicazioni

Gli effetti collaterali del Ginkgo Biloba sono molto rari e non ne comprendono altri se non il semplice disturbo gastrointestinale o reazioni allergiche cutanee in alcuni soggetti.

L’albero del ginkgo, oltre 3.000 anni di storia

Quest’albero appartiene alla famiglia delle ginkgoaceae, di cui rappresenta l’ultimo esemplare. Con i suoi 3000 anni di età, il ginkgo Biloba rientra tra le piante più antiche del mondo.

La sua storia in Asia, dove è presente in molto templi e istituzioni religiose, è molto lunga, dato che dopo l’era glaciale questa pianta era sopravvissuta in questo continente (soprattutto in Cina e Giappone) e non in Europa.

Gli alberi più antichi hanno più di 1000 anni e sono soprattutto presenti in Asia, dove crescono fino a 30 metri di altezza e le foglie sono a forma di ventaglio, coi bordi ondulati e colori che variano dal verde ad una tonalità dorata.

In Cina si arrivò perfino ad utilizzare le foglie come valuta, usanza non durata molto a causa della difficoltà di raccolta delle foglie. L’albero fiorisce per la prima volta raggiunti i 20 anni di età, raggiungendo così tardivamente l’età riproduttiva.

Alimento

I semi di Ginkgo sono stati utilizzati nella storia in cucina, venivano consumati cotti e pelati.

L’albero cresce molto lentamente, il che è rilevante per i primi cinque anni. Ogni anno cresce all’incirca di 30 cm, raggiungendo così l’età matura intorno ai 100 anni.

È estremamente robusto, il che lo rende resistente al freddo, al caldo e alle tossine ambientali, proprietà di rilievo, soprattutto se si considera il ruolo che potrebbe ricoprire nel futuro riguardo l’impatto ambientale della nostra epoca.

Storia del ginkgo biloba

Storia del nome

Il nome Ginko Biloba ha una lunga storia. Il nome corretto sarebbe Ginkyo, ma a causa di un errore di un botanico tedesco, Engelbert Kaempfer, fu trascritto come Ginkgo, denominazione adottata in seguito in America nel sistema di classificazione.

I primi alberi di Ginkgo in Europa arrivarono nel 1780, dopo l’acquisto che ne fecero i francesi per 25 guinee, e fu chiamato “L’albero dall’acconciatura femminnile” per via della somiglianza delle fronde della pianta con la maniera di portare i capelli delle donne dell’epoca.

A causa del suo colore argentato, il Ginkgo Biloba potrebbe anche essere denominato albicocco d’argento, nome derivato dalle piante presenti nei templi religiosi. Altri nomi si riferiscono alla forma delle sue foglie, simile alle orecchie degli elefanti, o alle sue origini antiche o alla sua longevità, che porta a chiamare questi alberi “nonni”.

In Germania il Ginkgo è stato chiamato Goethe, dato che il poeta tedesco aveva dedicato una sua poesia a questa pianta. Il Ginkgo ha inoltre altre denominazioni, più o meno comuni, originate dalla sua forma, dalla sua vita centenaria o dalle qualità dei culti che lo venerano.

Il ginkgo biloba come oggetto di culto

In estremo oriente il Ginkgo è una pianta oggetto di culto, dove simboleggia speranza, vitalità e longevità. I suoi alberi crescono in Cina e Giappone lungo i sentieri di pellegrinaggio e viene piantato nei luoghi di culto. Non è raro vedere donne asiatiche pregarlo e chiederli desideri, come essere fertile o avere abbastanza latte materno per il proprio bebè.

Il contrasto tra la robustezza del tronco e la delicatezza delle foglie è spesso interpretato come simbolo del celebre principio orientale dello yin e dello yang. Ha perfino ottenuto il premio albero del millennio, la più grande onorificenza, grazie alle sue proprietà eccezionali e alla sua lunga storia.

Un fatto sorprendente è che l’antenato di questo albero possedeva foglie larghe, che cambiarono durante la sua evoluzione, arrivando a somigliare a quelle delle conifere.

Integratori di ginkgo biloba

Il ginkgo e i bombardamenti di Hiroshima

L’albero è tragicamente legato alla bomba atomica di Hiroshima del 1945 , poiché le prime piante verdi a crescere dopo il bombardamento furono quelle degli alberi di Ginkgo.

Nella casa di Goethe nella cittadina tedesca di Weimar si trova un museo dedicato a questa pianta, fondato in onore al poema sul Ginkgo composto dal poeta tedesco.

Una delle curiosità più interessanti è che l’odore delle piante femmina può arrivare ad essere estremamente insopportabile, però è solo con la prima fioritura nei primi venti anni di vita della pianta, al raggiungimento della maturità, che è possibile conoscere il sesso dell’arbusto.

Fonti bibliografiche:

Link Correlati con la tematica:

Valutazione Ginkgo Biloba

Proprietà - 100%

Per il cervello e la memoria - 100%

Controindicazioni - 99%

Efficacia - 100%

100%

Valutazione HSN: 5 /5
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