Inositolo - Benefici per SOP, Alimenti ed Effetti Collaterali Blog di Fitness, Nutrizione, Salute e Sport | Blog HSN
Home / Nutrizione / Vitamine / Inositolo – Scopri i benefici per l’organismo della vitamina B8
Inositolo – Scopri i benefici per l’organismo della vitamina B8

Inositolo – Scopri i benefici per l’organismo della vitamina B8

L’inositolo è un carboidrato a struttura ciclica e quasi ubiquitario all’interno dell’organismo umano. Si trova presente nella stragrande maggioranza delle cellule. Si conosce anche come vitamina B8.

Cos’è l’Inositolo?

All’interno della catalogazione delle diverse sostanze nutritive che integrano i cosiddetti principi immediati, l’inositolo condivide la condizione di cui sopra, di carboidrato con quella di vitamina del gruppo B, identificandosi in particolare come B8.

Se si può selezionare un elemento organico in quanto alla sua ricchezza, questo è il latte materno. Questa è la prova inconfutabile del bisogno innato del neonato di ricevere un apporto regolare di questo.

È considerata una sostanza con attività nutrizionale in quanto esercita diversi effetti biologici dopo il suo ingresso nel flusso circolatorio una volta assorbita nel tratto intestinale; ma in contrasto con il resto delle vitamine, negli adulti non le viene dato il carattere di essenziale grazie alla capacità dell’organismo di sintetizzarla a partire dalla molecola di glucosio.

Molti composti chimici appaiono in natura in forme che differiscono molto leggermente nella struttura della loro molecola: sono chiamati isomeri.

Presentazione molecolare

Sono nove le sue possibili presentazioni, che differiscono solo nella disposizione di alcuni dei suoi atomi. Più in dettaglio, nelle ordinazioni dei gruppi di idrogeno e dei gruppi OH intorno agli atomi di carbonio che costituiscono la sua struttura anulare.

Struttura chimica dell'inositolo

Fra tutte queste, quella che comprende una grande maggioranza è il mio-inositolo, essendo quello che è intimamente associato al sistema nervoso dei mammiferi (naturalmente, compresi gli esseri umani), oltre ad altre localizzazioni.

Di tutti gli altri isomeri isometrici (nome tecnico che ricevono), solo quattro si presentano spontaneamente in natura, essendo gli altri prodotti di sintesi di laboratorio; sono il D-inositolo, l’L-inositolo, il mio-inositolo e lo scillo-inositolo.

Proprietà dell’inositolo

Una caratteristica molto rilevante nel campo del metabolismo associato all’inositolo è che l’organismo umano è programmato per svolgere la sua sintesi. I tessuti principali in cui avviene questa sintesi sono la mucosa intestinale, il sistema nervoso centrale, il fegato e il rene.

Si trova in quasi tutte le cellule del corpo perché è una sostanza che integra la struttura molecolare dei fosfolipidi, composti grassi di estrema importanza nell’architettura della membrana cellulare, con particolare enfasi sui neuroni o cellule nervose.

Inositolo e depressione

Partecipazione nell’organizzazione dei tessuti:

È essenziale la sua esistenza per la trasmissione dell’impulso nervoso e per la sintesi dei neurotrasmettitori.

Da questa proprietà inizia un ampio catalogo di processi patologici relativi al sistema nervoso che possono essere prevenuti con una adeguata assunzione e sintesi interna di inositolo:

  • Depressione
  • Disturbo bipolare
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Anoressia e bulimia
  • L’agorafobia o timore degli spazi aperti, così come la claustrofobia
  • E anche il deficit di attenzione associato all’iperattività
  • Ha influenza nella qualità del sonno, nel mantenimento di un elevato stato d’animo, sugli stati di ansietà e sullo stress

È stato dimostrato che i livelli di inositolo nel liquido cerebrospinale (che bagna interiormente il sistema nervoso centrale) delle persone depresse (come anche quelle degli altri casi) sono notevolmente scarsi. A quanto pare, è la dipendenza tra inositolo e la sintesi del neurotrasmettitore serotonina che ha un impatto sull’insorgenza della depressione.

Inositolo e colesterolo

Ridurre il tasso di colesterolo in casa

Combinandolo con colina.

Svolge una funzione lipotropica nel fegato

È un elemento importante nella mobilitazione dei grassi (anche in congiunto con la colina). Impedisce la deposizione di lipidi nel fegato e, al contrario, favorisce il trasporto alle cellule dei tessuti in cui è necessaria la sua presenza.

Interviene nella stimolazione della muscolatura liscia nel tratto gastrointestinale

Contribuisce a regolare il peristaltismo o motilità intestinale e, di conseguenza, a combattere la stitichezza.

È un collaboratore necessario, in virtù della sua condizione di vitamina, nell’attività enzimatica di molte reazioni biochimiche del metabolismo:

  • Vista, pelle e capelli
  • Buona digestione e il buono stato dell’apparato digerente
  • Normalità nella formazione delle cellule del midollo osseo essenziali per la circolazione del sangue e il sistema immunitario

Supporto per la vista

L’inositolo come il meccanismo del secondo messaggero

L’inositolo ha una struttura molecolare che permette di transitare con facilità tra l’esterno e l’interno delle cellule, caratteristica cruciale per capire la sua rilevanza nelle funzioni vitali. Sulla base di esso, adotta il meccanismo denominato “del secondo messaggero”, la cui essenza è la risposta intracellulare della molecola di inositolo alla presenza di un ormone specifico e, come conseguenza di ciò, l’inizio di una cascata di reazioni biochimiche che materializzano un preciso effetto fisiologico.

Per l’organizzazione e specializzazione delle cellule in tessuti ed organi, è indispensabile una rete di comunicazione molto sottile sotto il cui controllo si trovano i fenomeni di moltiplicazione cellulare e coordinamento di tutte le attività svolte da queste.

Nello schema di funzionamento di uno dei molteplici sistemi di comunicazione che danno vita al corpo, tutto inizia con un primo segnale chiamato primo messaggero e che può essere un ormone, un releasing factor dell’ipotalamo (ghiandola vitale inserita nell’encefalo), un fattore di crescita, ecc.

Questo primo messaggero viene rilasciato nell’ambiente extracellulare e spostato dai cosiddetti tattismi (stimoli specifici), fino ad entrare in contatto chimico, già nella membrana plasmatica della cellula con un recettore della membrana di alta specificità che lo identifica come serratura della sua chiave. È a partire da qui quando iniziano i fenomeni biochimici responsabili della funzione vitale in questione in ogni caso, a livello della membrana come degli organunli contenuti nel citoplasma della cellula.

Mio-inositolo e diacilglicerolo

Fra questi recettori, ce n’è uno di grande rilevanza che utilizza le cosiddette proteine G, le quali sono collegate a basi azotate chiamate guanine (delle quali integrano il DNA). Controllano il rilascio di due nuovi messaggeri intracellulari, i secondi messaggeri, che sono il mio-inositolo e diacilglicerolo e occupano l’ultimo anello della catena di comunicazione immediatamente prima della manifestazione dell’effetto fisiologico.

Forse il fattore più determinante per il successo degli effetti terapeutici dell’inositolo è la sua capacità di supportare i neurotrasmettitori derivati, e a sua volta, dalla sua capacità di intervenire indirettamente sul sistema nervoso centrale, senza essere coinvolto in nessuna interazione con i recettori cerebrali.

Come agisce l'inositolo

Come porta avanti questo compito

Uno dei metodi consiste nel regolare il contenuto di calcio all’interno delle cellule quando l’inositolo trifosfato viene proiettato su un organulo del citoplasma della cellula chiamato reticolo endoplasmatico, all’interno del quale facilita la liberazione delle riserve di calcio, che in un effetto domino attivano quelle dei neurotrasmettitori. Inoltre, l’inositolo agisce da regolatore dell’osmosi (una permeabilità innata del rivestimento cellulare), facilitando il movimento dell’acqua e degli elementi in soluzione attraverso la membrana.

Un altro buon esempio dei cambiamenti significativi che l’inositolo promuove all’interno dell’organismo è la risposta al rilascio di insulina dalle isole di Langerghans del pancreas, un canale fisiologico nel quale si comporta come agente sensibilizzante di questo ormone.

Infatti, le persone che soffrono di diabete di tipo 2 vedono alterata la quantità di eliminazione di inositolo attraverso l’urina.

Sindrome metabolica

Molto legato alle variazioni di resistenza all’insulina è la cosiddetta sindrome metabolica, dove l’inositolo assume anche il ruolo da protagonista prevenendo alcune delle alterazioni che lo integrano, come l’obesità e iperlipidemia (alto tasso di grassi nel sangue).

Concretamente una riduzione del 20% di LDL, di per sè già indicativa di un buon controllo della predisposizione alla sindrome metabolica, per la sua condizione di fattore di rischio delle malattie cardiovascolari.

L’abbondanza di inositolo nel sistema nervoso centrale è stata dimostrata in numerosi studi destinati ad identificare in dettaglio il ruolo dell’inositolo in varie sindromi, dai quali è stata ottenuta la constatazione del fatto che un deficit prolungato di inositolo cellulare può degenerare nella comparsa di disturbi neurologici di notevole gravità, tra i quali ci estenderemo su due di essi.

Inositolo e alzheimer

Benefici dell’inositolo

Alzheimer

In sintesi, è un errore neurale causato da una degenerazione del tessuto nervoso.

Questo disturbo si concretizza in una segnalazione neuronale irregolare, sulla quale sono presenti dati scientifici in linea con l’affermare che l’inositolo può contribuire a correggerla anche nei casi in cui l’evoluzione del processo degenerativo ha ridotto la capacità fisiologica propria delle sue cellule.

Patologia amiloide

Lo scillo-inositolo si distingue per il suo potenziale nello stabilizzare i depositi di piccoli gruppi di molecole di una sostanza di natura glicoproteica chiamata β-amiloide, strettamente associata a diversi processi di degenerazione diffusi in tutto il corpo.

In particolare, ci concentreremo sull’azione che svolge nell’ippocampo, una prominenza che si trova all’interno del cervello direttamente legata alla memoria e all’orientazione spaziale e il cui deterioramento sembra essere un fattore determinante nella sintomatologia dell morbo di Alzheimer, come ha rivelato un progetto di ricerca clinica che si è prolungato per un anno e mezzo con pazienti affetti da Alzheimer in stadi da lievi a moderati.

Va anche notato che l’isomero chiamato cicloesano hexol-inositolo sembra contribuire anche alla riduzione dell’accumulo di questi depositi della sostanza β-amiloide.

Inositolo per migliorare la concentrazione

Disturbo ossessivo-compulsivo

È una malattia il cui nome riflette fedelmente il profilo del suo quadro clinico: atteggiamenti compulsivi e pensieri ossessivi.

Nella base fisiopatologica del suo sviluppo attira l’attenzione la diminuzione della concentrazione di serotonina nel cervello, che come si sà è il neurotrasmettitore che più si ripercuote sulla sensazione di benessere mentale.

Ruolo nella riproduzione

Una menzione particolare merita la relazione dell’inositolo con la sindrome dell’sindrome dell'ovaio policistico.

È noto che molte delle donne che ne soffrono sono colpite da un significativo grado di inefficacia dell’insulina nell’esercizio del suo ruolo nei tessuti, che un tempo promosse la realizzazione di prove di ricerca che stabilissero l’esistenza o no del rapporto causa-effetto tra i due parametri, inositolo e resistenza all’insulina.

Le conclusioni di questi lavori evidenziarono una sensibile ripresa della sensibilità all’insulina dopo l’ingestione di mio-inositolo per periodi di tre mesi, da cui collateralmente ne segue una minore incidenza della sindrome dell’ovaio policistico nelle donne integrate.

A livello dell’ovulo, il mio-inositolo sembra avere un ruolo nella sua maturazione, identificandosi come un indicatore efficace di una buona attitudine dello stesso per essere fecondato. Infatti, in donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico è stato dimostrato l’aumento del numero di ovociti di alta qualità con l’assunzione mio-inositolo.

Altri benefici

  • Attitudine come prebiotico
  • Protettore del sistema circolatorio
  • Stimolante della risposta immunitaria
  • Funzione di disintossicante dell’organismo
  • Funzione cosmetica: unghia, capelli, pelle

Inositolo per perdere peso

Inositolo per dimagrire

Ci sono persone che sperimentano la perdita di peso durante l’assunzione di mio-inositolo. Può essere inteso che, per la maggior parte, questo effetto è una conseguenza di una sensibilizzazione delle cellule all’azione dell’insulina. Ne consegue che chiunque manifesta una resistenza all’insulina può perdere peso assumendo regolarmente integratori di questa sostanza.

Su questa linea, gli esperti hanno avanzato un poco fino al punto di stabilire come dose raccomandata i quattro grammi al giorno, una quantità per cui sembrano molto probabili dei risultati soddisfacenti.

Ma se alludiamo agli integratori per perdere peso non possiamo dimenticare la funzione della collina insieme alla sostanza di cui ci stiamo occupando. Entrambe contribuiscono a regolare il metabolismo dei grassi, accelerando i processi biochimici che li compongono e, di conseguenza, favorendo la mobilizzazione e la combustione allo scopo di ottenere energia per l’organismo; Ecco perché sono conosciuti popolarmente come bruciatori di grassi o semplicemente brucia grassi.

Un buon momento per prenderli può essere prima dell’inizio del sonno notturno, poiché ne promuovono la combustione mentre si dorme.

Inositolo e gravidanza

Quando una donna ha intenzione di rimanere incinta, non dovrebbe aspettare la conferma della gravidanza per iniziare a rifornire il suo corpo con sostanze nutritive che richiede un ottimo sviluppo fetale, che sono in particolare l’acido folico e l’inositolo.

Dalla Facoltà di Medicina presso l’Università di Washington confermano che quest’ultimo protegge il feto dalle temute malformazioni di un organo chiave nello sviluppo embrionale e fetale, il tubo neurale, la cui genesi si verifica entro il primo mese di gravidanza e influenza il futuro midollo spinale, il futuro cervello e la futura spina dorsale.

Tra quelle attribuite alla carenza di inositolo, le più comuni sono la spina bifida e l’anencefalia.

Per evitarle, è necessario dotare il corpo degli apporti necessari di inositolo e acido folico, che significa iniziare la loro integrazione per minimizzare il rischio di malformazioni, prima della fecondazione, sempre, ovviamente, che si tratti di una gravidanza pianificata.

Inositolo per la gravidanza

L’inositolo per la regolazione del glucosio sanguigno

È vero che ci sono persone che mantengono un modello di consumo di mio-inositolo allo scopo di controllare i livelli di zucchero nel sangue e, a quanto pare, con buoni risultati.

A questo proposito si dovrebbe semplicemente dire che è consigliabile iniziare con una piccola quantità di sostanza (può oscillare fra mezzo grammo e un grammo al giorno) e monitorare i livelli di glucosio nel sangue per diversi mesi fino a raggiungere la dose appropriata.

La dose che nella maggior parte dei casi registrati sembra approssimarsi di più a quella ideale consiste in un paio di grammi al giorno.

Inositolo e salute mentale

Vi sono già prove consolidate dell’efficacia della somministrazione congiunta di acidi grassi omega-3 e di inositolo per disturbi dell’ambito psicologico come l’umore, ma fino a poco tempo fa non si erano testate le possibilità terapeutiche, sia in forma di monoterapia come mista, nei sempre più abituali disturbi maniaco-depressivi dell’infanzia (fino a 12 anni), così come nei disturbi bipolari non gravi.

Dunque, una conclusione promettente sembra essere stata estrapolata:

Il trattamento combinato di acidi grassi omega-3 (in particolare l’EPA o l’acido eicosapentaenoico) e l’inositolo introduce meccanismi di correzione dei sintomi caratteristici della depressione maniacale in queste età, comparabili, in quanto ad efficacia, ai derivati di psicofarmaci che comportano un importante flusso di effetti collaterali e controindicazioni.

Alimenti ricchi in inositolo

Alimenti nei quali si trova inositolo

Possiamo cominciare affermando che esiste una tendenza generale tra i prodotti alimentari nel contenere l’isomero mio-inositolo in misura maggiore o minore. E grosso modo, i più abbondanti di questa vitamina semi-essenziale sono i cereali integrali e gli agrumi (fra i quali il limone è un’eccezione), che occupano la parte superiore della lista, mentre il fanalino di coda è rappresentato dai prodotti lattiero-caseari e a base di carne.

Frutta:

  • Uva passa (4,70)
  • Cantalupo (3,55)
  • Arancia (3,07)
  • Mandarino (1,49)
  • Kiwi (1,36)
  • Ciliegia (1,27)
  • Nettarina (1,18)
  • Mango (1)
  • Pera (0,73)
  • Pesca (0,53)
  • Albicocca (0,52)
  • Anguria (0,46)
  • Avocado (0,46)
  • Ananas (0,33)
  • Mela (0,24

Ortaggi:

  • Rutabaga o navone (2,52)
  • Melanzana (0,84)
  • Cavolo di Bruxelles (0,81)
  • Cavolo (0,70)
  • Asparagi (0,68)
  • Spinaci (0,66)
  • Carciofi (0,6) dove di concentra principalmente nel cuore
  • Peperone (0,57)
  • Pomodoro (0,54)
  • Cipolla (0,27)
  • Lattuga (0,16)
  • Cetriolo (0,15)
  • Carote (0,12)
  • Funghi (0,09

Navone

Cereali:

  • Crusca di frumento (2,74)
  • Frumento intero (1,42) e frumento integrale (0,47)
  • Farina d'avena (0,40)
  • Pasta (0,31)
  • Riso integrale (0,30) e riso bianco (0,17)
  • Pane bianco (0,25

Carne e derivati:

  • Fegato di bovino (0,64)
  • Carne tritata (0,37)
  • Tuorlo d’uovo (0,34)
  • Lombata (0,30)
  • Petto di pollo (0,30)
  • Costoletta di maiale (0,42

Pesce e frutti di mare:

  • Ostriche (0,25)
  • Tonno (0,15)
  • Sardine (0,12)
  • Vongole (0,03)

Ostriche

Prodotti caseari:

  • Latte intero (0,04)
  • Yogurt (0,1)

Legumi:

  • Fagioli bianchi (2,83), rossi (2,49) e verdi (1,93).

Carenza di inositolo

  • Infertilità maschile, perché all’interno dei testicoli contribuisce alla produzione di spermatozoi.
  • Malattie oculari, in quanto una delle regioni anatomiche di maggiore concentrazione di inositolo sono proprio gli occhi. L’assenza di questo elemento potrebbe essere responsabile della cecità notturna e della fotofobia, che è un sintomo di estrema difficoltà a sopportarela luce diretta.
  • Altri problemi nervosi non menzionati: come vitamina, una delle sue funzioni è quella di agire sui meccanismi enzimatici che regolano l’equilibrio tra rame e zinco nei neuroni. La sua assenza o deficit crea la rottura di tale equilibrio con la predominanza del rame, che potrebbe essere responsabile di numerosi problemi del sistema nervoso: ansia, insonnia, fobie ecc.
  • Sembra che la sua carenza aggravi i problemi neurologici nei pazienti con diabete, causando quella che è conosciuta come neuropatia diabetica.
  • La mancanza di inositolo può portare ad un rilassamento delle fibre muscolari lisce della parete intestinale responsabili di mantenere la peristalsi, diventando un fattore predisponente della costipazione.

Integratori di inositolo

Dobbiamo partire dalla base che una alimentazione varia e sufficiente garantisce che le esigenze quotidiane di questa particolare vitamina siano soddisfatte.

La maggior parte degli specialisti concorda sul fatto che abbiamo bisogno in media di circa un grammo di inositolo al giorno.

Ottenerlo è semplice con una dieta equilibrata, ma quando seguiamo una dieta povera o soffriamo un disturbo è molto probabile che il nostro corpo richieda una integrazione alimentare.

Inositolo e fumatori

Abbiamo bisogno di prendere inositolo?

  • Seguire una dieta povera, povera di alimenti freschi e carica di alimenti molto elaborati e con additivi.
  • Essere dipendenti da tabacco, alcool o droghe.
  • Infezioni degli organi nei quali l’inositolo si sintetizza, sostanzialmente la mucosa dello stomaco, fegato, rene e sistema nervoso centrale.
  • Situazioni di sovraccarico, stress o ansia.
  • Consumo in grandi quantità di bevande ricche in caffeina o di altri stimolanti (caffè, tè, cola, ecc.).
  • Essere sotto trattamento con antibiotici, che sono noti per ostacolare il suo assorbimento a livello intestinale. Esistono altri farmaci che riducono l’inositolo perché generalmente neutralizzano le vitamine, come i contraccettivi.
  • Eccessiva urinazione per essere sotto trattamento con diuretici o per bere troppa acqua

Linee guida di integrazione di inositolo:

La dose standard varia da 0,5 a 2 grammi al giorno. Ma per approcci terapeutici più aggressivi, come la depressione, fino a 12 grammi al giorno possono essere necessari e di solito tollerati.

Le dosi per il trattamento di disturbi psichiatrici come discusso precedentemente oscillano da 10 a 12 grammi al giorno, per i quali, in molti casi, si sceglie la presentazione di polvere idrosolubile.

Un consiglio spesso dato ai pazienti è di iniziare con dosi più moderate e che siano loro a valutare come si sentono per andare aumentando gradualmente, visto che interrompere con quantità troppo vicine al massimo può comportare effetti collaterali propri dell’integrazione con inositolo (disagio gastrointestinale, diarrea e nausea).

Integratore di inositolo

Quando prendere inositolo

Al fine di ottenere la massima attenuazione possibile di resistenza all’insulina nei casi già citati della sindrome dell’ovaio policistico, la maggior parte degli esperti raccomandano di concentrare la somministrazione di inositolo in un’unica assunzione prima della colazione.

Formati degli integratori

È importante tenere in considerazione che in capsule molli o gel, la biodisponibilità di mio-inositolo è più grande, che apre la possibilità di assumere la terza parte della dose mantenendo intatte le probabilità di conseguire effetti simili a livello terapeutico.

Di conseguenza, a differenza delle capsule rigide, i gel possono essere un’alternativa molto valida nei casi in cui si pianifichi l’integrazione con fini di salute mentale.

Nella pratica, stiamo parlando di trasformare i 12 grammi al giorno necessari per produrre effetti psicofarmologici in 4 grammi di mio-inositolo.

Sotto forma di polvere bianca cristallina, il suo consumo richiede semplicemente di essere sciolta agitandola energicamente in un bicchiere d’acqua o succo di frutta, dando, se in acqua, un gusto leggermente dolce. La polvere è molto più economica delle capsule, che contengono principalmente fra 500 e 750mg di inositolo, che costringe ad ingerirne un buon numero per ottenere notevoli benefici.

Strutture dei tipi di inositolo

Come scegliere l’integratore nel mercato?

Come indicato nei capitoli precedenti, esistono nove isomeri di inositolo, ma la maggior parte di essi contengono il cosiddetto mio-inositolo. Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si legge l’etichetta, poiché non è raro ignorare il prefisso mio e semplicemente fare riferimento alla parola inositolo; in questi casi si deve comprendere che il preparato in questione contiene l’isomero mio-inositolo.

Ci sono due altri isomeri di inositolo che sono relativamente spesso incorporati negli integratori, progettati per affrontare specifiche condizioni di salute.

  • Esafosfato
  • D-chiro

Uno di questi è chiamato inositolo esafosfato, che si adatta principalmente per la sua reputata azione antitumorale.

Il mio-inositolo ha un riconosciuto effetto anti-cancro da solo. Tuttavia, l’esafosfato inositolo (IP6) si distingue su tutti gli altri derivati come sostanza che deve essere presa molto in considerazione per prevenire e curare il cancro. Tuttavia, sono spesso prescritti per il consumo simultaneo, poichè sembrano stabilire tra di loro una forte sinergia che esalta le qualità di ciascuno separatamente.
Il secondo è il D-chiro inositolo. Non si trova di solito isolato in un integratore, anzi, di solito viene in combinazione con il mio-inositolo, una combinazione che è comunemente prescritta nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico.

Le donne che soffrono di questo disturbo dell’apparato riproduttivo (sindrome dell’ovaio policistico), precedentemente documentato, dispongono di due sostanze alla loro portata: mio-inositolo e D-chiro inositolo.

Alcuni basano il loro trattamento solo nel programmare il mio-inositolo con dosi di 4 grammi al giorno (la polvere sembra più consigliabile che le capsule).

Quando si ricorre alle capsule, viene spesso fatto in una miscela con metformina, un farmaco prevalentemente usato per scopi anti-diabetici. In altri casi, si opta per una combinazione di mio-inositolo e D-chiro inositolo, sul quale vi è un notevole consenso sul fatto che migliora il profilo clinico e metabolico dei pazienti.

La sinergia del mio e del D-chiro inositolo svolge un ruolo importante nella normalizzazione degli squilibri ormonali nel campo riproduttivo, così come in quello dell’ovulazione e cicli mestruali. Al tempo stesso, inoltre, riduce significativamente i livelli di androgeni circolanti (come il testosterone), responsabili della comparsa di peli in eccesso e acne e in linea con la sindrome dell’ovaio policistico.

Può essere aggiunto, a titolo di curiosità, che le donne in sovrappeso e obese sono più predisposte ad ottenere risultati migliori nei trattamenti combinati di mio e D-chiro inositolo.

Chetoni di lampone per perdere peso

Effetti collaterali dell’inositolo

Se dobbiamo fare riferimento a casi estremi, è stata considerata come dose letale i 10 grammi per chilo di peso, quindi è chiaro che le dosi terapeutiche hanno un ampio margine di sicurezza. Salvo variazioni, tutto sembra indicare che abbiamo a che fare con una sostanza, generalmente ben tollerata.

Gli effetti indesiderati che sono stati riportati alle dosi più convenzionali si caratterizzano per la loro moderazione e per circoscriversi quasi interamente all’apparato digerente, vale a dire, nausea, diarrea, flatulenza…

Controindicazioni

Non devono assumere inositolo questi soggetti:

  • Bambini con disturbi di iperattività
  • Persone con disturbo bipolare
  • Durante la gravidanza

Durante la gravidanza

D’altra parte, è interessante notare che durante la gravidanza, si sviluppa una condizione di resistenza all’insulina che cerca una riduzione della captazione di glucosio circolante nel sangue affinchè il feto riceva il contributo costante di questo zucchero che il suo sviluppo richiede.

Questo spesso porta all’apparizione del diabete di tipo 2 gestazionale, il cui trattamento richiede un buon consiglio sulla dieta e sullo stile di vita. Nelle donne incinta incapaci di mantenere uniformi e corretti i livelli di glucosio nel sangue si opta normalmente per programmare qualche medicinale ipoglicemico che, da un lato, risulti atossico per la madre e il feto, e dall’altro, mantenga stabili i livelli di glucosio nel sangue; questo può essere il mio-inositolo.

Consumo di caffeina

Una precauzione importante coinvolge il consumo di caffeina. Deve essere ridotto al minimo se si ingeriscono integratori di inositolo, in quanto è noto che esercita un potere neutralizzante su di questo.

Fonti bibliografiche

Link Correlati con la tematica:

Valutazione Inositolo

Per la Depressione - 99%

Fonti di Inositolo - 100%

Importanza nella Gravidanza - 100%

Efficacia - 100%

100%

Valutazione HSN: 5 /5
Content Protection by DMCA.com
Vedi Anche
Tutto sui multivitaminici
Multivitaminici: Perché Prenderli, Tipi e Composizione, Benefici, Perché sono Necessari per gli Sportivi

Le vitamine e i minerali sono, senza dubbio, elementi indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti piace il nostro HSNBlog?
HSN Newsletter
Be’, immagina le offerte del nostro negozio.

Lasciaci la tua mail e ti daremo accesso alle migliori promozioni per i nostri clienti


Desidero iscrivermi e accetto la politica di privacy