Kale o Cavolo Riccio - I Segreti di un nuovo Superalimento
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Kale o Cavolo Riccio – I Segreti di un Alimento ricco di Nutrienti

Kale o Cavolo Riccio – I Segreti di un Alimento ricco di Nutrienti

Il Kale o Cavolo Riccio è un vegetale che ha guadagnato fama e consumo grazie ai suoi riconosciuti effetti positivi sull’organismo. Dalle proprietà nutritive a quelle antinfiammatorie fino all’aiuto nella perdita di peso, è un vegetale idoneo da includere nella dieta quotidiana. 

Cos’è il Kale?

Il kale, verza o cavolo riccio è una variante del cavolo che si caratterizza per la sua tipica foglia arricciata e appartiene alla famiglia delle  brassicacee o crucifere a cui appartengono, senza esaurirne il catalogo, cavolo, cavolo cappuccio rosso, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, broccoli, cime di rapa e rapa. Ma il suo aspetto è molto diverso dal resto dei suoi parenti cavoli, poiché il kale è allungato piuttosto che arrotondato e le sue foglie sono più simili a quelle della lattuga.

Il nome scientifico è  Brassica oleracea var. acephala e le sue origini si riconducono ai paesi della costa sud e dell’ovest del vecchio continente.

A cosa serve il Kale o Cavolo Riccio?

Si tratta di un ortaggio che, a seguito di successive scoperte sui suoi benefici nutrizionali per la salute, è stato inquadrato come dei migliori alimenti, intendendo quegli alimenti che agglutinano un’enorme lista di sostanze nutritive e allo stesso tempo forniscono poca energia, per cui possono essere considerati concentrati alimentari.

Le sue foglie, che ricoprono quasi interamente l’ortaggio, attirano l’attenzione per il suo colore intenso e la sua consistenza decisamente ruvida. Per la maggior parte di coloro che lo provano, ha un sapore delizioso, che ha favorito notevolmente la sua affermazione nella dieta dei paesi occidentali, Spagna compresa, oltre alla sua utilità nella prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, essendo un alimento notevolmente ipocalorico.

foglia kale proprieta

Tradizionalmente è passato inosservato tra i numerosi ortaggi commestibili esistenti, attribuendogli uno scarso valore e senza riconoscere le sue immense virtù, nella cui descrizione ci soffermeremo più avanti. Da qualche anno a questa parte, si è affacciato sulla scena delle nuove tendenze alimentari guadagnando in breve tempo una popolarità insolita e meritata.

Una delle ragioni che hanno portato il cavolo al protagonismo che oggi ha nell’alimentazione è la apparizione di una corrente che nasce dal consumare quotidianamente succhi verdi, dove questo ortaggio gioca un ruolo molto importante per la salute.

Le diverse tipologie di Cavolo Riccio

Fondamentalmente  possiamo parlare dei seguenti tipi di cavolo che si differenziano nella consistenza e morfologia:

  • Kale verde: le sue foglie, sempre verdi, possono avere sfumature opache o brillanti, a seconda della subvarietà. Questa disparità si manifesta anche nella forma che assumono, arrotondata, ovale, larga, più liscia, più riccia ….
  • Kale lacitano o cavolo nero, anche conosciuto come ‘dinosauro’ (perché la sua pelle assomiglia a quella di un dinosauro): è di foglie lunghe e strette, appuntite, caratterizzate da una tonalità di blu verdastro piuttosto scura. La sua consistenza è tale da non cedere durante la cottura, rimanendo compatto. In termini di gusto, è la varietà in cui si percepisce meno il retrogusto amaro che caratterizza questa specie.
  • Kale redbor: sono di colore rosso o viola intenso a causa della ricchezza di antociani, ciò che gli conferisce questo particolare aspetto. Oltre all’uso culinario, è utilizzato come pianta ornamentale in giardini e composizioni floreali.
  • Kale rosso: le sue parti irregolari, lunghe e appiattite sono di colore rossiccio con sfumature violacee sulle nervature. Il suo leggero tocco speziato non gli impedisce di essere considerato il tipo di cavolo che conferisce maggiore dolcezza al palato.
  • Kale riccio: in questa variante predomina un tono moderatamente piccante e amaro, motivo per cui sono più apprezzati gli esemplari giovani di colore verde scuro, che hanno una minore intensità di queste due qualità di gusto.

specie kale prodotto

Coltivazione del Kale Verde

Si può affermare che il cavolo verde è un ortaggio di facile coltivazione, è adattabile a qualsiasi orto urbano di quelli che proliferano così tanto al giorno d’oggi. Infatti, la coltivazione del cavolo non differisce molto da quella di altre specie di crocifere: si tratta di scegliere terreni con un buon drenaggio, concimandoli adeguatamente e cercando di collocarli in zone le cui temperature si trovano nella fascia di crescita ottimale di questo ortaggio, che si muove tra i 10 e i 20 ºC.

Nei frutteti di famiglia non è molto comune la sua coltivazione in estate, anche se è in grado di resistere bene in luoghi semi ombreggiati, dove non riceve eccessive ore di luce solare diretta (purché non siano le zone peninsulari meridionali e interne che soffrono di picchi estivi pronunciati).

È importante fare una previsione di semina secondo il calendario, il che significa preparare le piantine all’inizio dell’estate in modo che a settembre (o al massimo a metà mese), le piantine emerse siano pronte per il trapianto in frutteto.

Occorre sotterrare i semi a 0,5 – 1 cm sotto la superficie del terreno di un semenzaio,un vassoio o di un letto di semina. Si consiglia di incorporare una combinazione di torba, perlite e compost che sia efficace per stimolare la germinazione fin dall’inizio e quindi lo sviluppo vegetativo delle piantine.

Questi non devono essere portati nell’ orto fino a raggiungere almeno 14-15 cm; non è consigliabile affrettare il trapianto perché c’è il rischio di penalizzare la spinta iniziale della sua crescita,  questo può influenzare l’evoluzione generale della pianta.

Settembre è il mese giusto per praticare questo trapianto perché la pianta, nelle sue fasi iniziali, ha bisogno di temperature miti per iniziare il suo sviluppo vegetativo. L’ingresso della seconda metà dell’autunno, in cui sono previsti i primi freddi, deve prenderlo munito di una massa di foglie già notevoli.

I diversi tipi di kale (e le crocifere in generale) richiedono molto azoto, ciò costringe a scegliere tra una di queste due possibilità: concimare generosamente il terreno con un fertilizzante ‘ad hoc’, prima di procedere al trapianto delle piantine, o occupare un terreno dove è stato precedentemente coltivato un legume, poiché questa famiglia di ortaggi si distingue per arricchire il terreno di nitrogeno grazie ad una simbiosi molto efficace tra le sue radici e batteri del genere Rhizobium, fissatori di azoto atmosferico.

In termini di spazio necessario per la coltivazione, la necessità del cavolo varia in funzione del volume che le foglie raggiungono man mano che si sviluppano, ogni esemplare richiede un minimo di 25 litri di substrato. Le dimensioni consigliate sono 60×40cm, garantendo una distanza minima di 40cm tra le piante.

Per quanto riguarda il fabbisogno idrico, il cavolo richiede un punto di umidità costante ma non eccessivo per la sua coltivazione.

Si tratta di una pianta che viene raccolta rimuovendo costantemente quelle già mature, ma senza mai forzare il ritmo perché lasciare la pianta non protetta può causare problemi. Il modello ideale è quello di raccogliere 2 o 3 foglie per pianta alla settimana,che è in corrispondenza con il numero di piante in coltivazione sufficiente a soddisfare le esigenze.

I pericoli che corre la coltivazione di Kale

Forse la piaga la cui infestazione è più comune è quella che produce la cosiddetta cavolaia maggiore (Pieris brassicae), un problema ricorrente e molto fastidioso ma anche facile da risolvere. I bruchi sono molto voraci e sono in grado di ridursi notevolmente, oltre a sporcare le piante quando depositano le loro feci nelle gemme.raccolta kale ingrediente

Il trattamento contro la cavolaia può avere due approcci: chimico e biologico. La prima si basa sull’uso di permetrine, come la cipermetrina, la deltametrina o l’indoxacarb, che sono efficaci quando le piante sono nella loro fase iniziale di sviluppo.

Il secondo, il controllo biologico, consiste nel diffondere il batterio Bacillus thuringiensis, che combatte i bruchi provocando un’infezione, o con Apanteles glomeratus, un parassita che li lascia senza forze fino alla loro morte.

Si nascondono anche i pericoli degli afidi o pidocchi delle piante, associati ad un eccesso di fertilizzante, la mosca bianca e le tipiche lumache. Questi ultimi due richiedono, per il loro controllo, l’uso di prodotti repellenti come gli oli essenziali granulari. In alternativa, l’irrigazione mattutina invece che al tramonto o l’installazione di un sistema di irrigazione a goccia, così come il fatto di circondare il frutteto con cenere, buccia d’arancia o gusci d’uovo frantumato può essere molto utile per controllare la loro presenza. E se si tratta di debellare una piaga già molto estesa, la cosa più efficace è applicare alcune delle formule che incorporano il fosfato ferrico come principio attivo.

In relazione all’afide (Brevicoryne brassicae),si può dire che normalmente colpisce le piante più deboli e può essere controllato con la somministrazione periodica dell’olio di Neem, favorendo anche la presenza di coccinelle per effettuare un controllo biologico nel frutteto. Questi si comportano come predatori di afidi (una singola larva può ucciderne 100-150 al giorno). Per ottenere una buona popolazione di coccinelle si utilizza un benefico agente attrattivo per gli insetti, costituito da un sottile film che rilascia continuamente oli vegetali essenziali.

Kale, il Superfood di nuova creazione con effetti farmacologici collaterali

Il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie di Atlanta (Georgia, Stati Uniti) ha elabrato un catalogo composto da 47 alimenti in base alla loro densità nutrizionale, a sua volta correlata con la loro incidenza sulla prevenzione delle malattie.

In questo catalogo, il kale o cavolo riccio dimostra di essere molto generoso con ben 17 nutrienti speicifici: fibra, proteine, calcio, potassio, ferro, zinco, vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, C, D, E y K y l'acido folico (anche conosciuto come B9).

Il punteggio assegnato a ciascun alimento in questa istituzione rappresenta il valore medio dell’RDI o della dose giornaliera raccomandata che il suo consumo apporta all’organismo. Ebbene, il cavolo occupa una onorevole quindicesima posizione, che corrisponde ad un valore di densità nutrizionale del 49%, all’interno di una lista i cui i ‘top three’ sono occupati da crescione al 100%, cavolo cinese con 92 e bietola con 89.

Una delle principali peculiarità del cavolo è che, essendo un ortaggio a foglia, possiede un contenuto energetico straordinariamente basso, che può essere calcolato a 45 kilocalorie per 100 grammi. Questo, da solo, non sarebbe un motivo per la sua brillante considerazione, se non fosse per l’eccezionale densità nutrizionale che contiene in tutti i principi attivi menzionati nel paragrafo precedente. Ma oltre al suo immenso flusso di fitonutrienti, il cavolo è ampiamente apprezzato per la sua concentrazione in sostanze antiossidanti di cui terremo conto nel presente articolo.

dieta sana kale

Da un punto di vista nutrizionale, il kale, come qualsiasi verdura a foglia, spicca per il suo altissimo contenuto d’acqua, che gli conferisce un interessante ruolo depurativo e disintossicante dell’organismo. Nello stesso modo, si discosta dalla regola generale dei vegetali affini per il contenuto di proteine, che raggiunge il 10% della materia secca. Può anche essere classificato come ricco di fibre, in linea con la regola generale, essendo molto povero in carboidrati solubili e limitando la comparsa dei grassi agli acidi grassi essenziali della serie acidi grassi Omega 3 e 6.

L’attenzione è focalizzata sulle proprietà anticancerogene e sui benefici disintossicanti, che in gran parte derivano dal contenuto antiossidante superiore alla norma in questo tipo di ortaggi e straordinario se lo prendiamo come parametro assoluto. Concretamente, il cavolo riccio è specialmente ricco di flovonoidi e carotenoidi, le due principali sostanze antiossidanti vincolate alla capacità di prevenzione di diverse forme di cancro. In particolare, uno studio ha dimostrato che, tra tutti gli alimenti inclusi nella ricerca, il kale aveva l’effetto prottetivo più potente contro il tumore alla vescica.

Nella composizione chimica del cavolo riccio i flavonoidi brillano di luce propria, compresi i 32 composti polifenolici e tre acidi idrossicinnamici. Tutti possono agire su diversi fronti nell’organismo, ma sopratutto contribuiscono a mantenere i livelli di colesterolo dentro i parametri fisiologici e ad evidare la proliferazione dei temuti radicali liberi derivanti dall’ossidazione delle membrane cellulari. Tra i flavonoidi più rilevanti contenuti nel kale in concentrazione elevata si distinguono kaempferoli e quercetina.

Per la sua ricchezza in fibra e in acidi grassi essenziali, è risaputo che aiuta a ridurre al minimo i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Non a caso, è stato dimostrato che la sua assunzione sotto forma di integratore alimentare bilancia l’equilibrio tra colesterolo buono o HDL e colesterolo cattivo o LDL, aumentando il primo e riducendo il secondo. Inoltre, il cavolo cotto a vapore aumenta drasticamente l’effetto legante degli acidi biliari ed è il 43% più efficace della colestiramina, un farmaco specificamente indicato per ridurre i livelli di colesterolo.

I suoi attributi abbondano, dato che è importante anche sottolineare la carenza del cavolo in sostanze etichettate come antinutrienti rispetto ai diversi ortaggi a foglia, parliamo, ad esempio, di fitati (che bloccano il fosforo), ossalati (che fanno lo stesso con il calcio) e tannini (minano l’assimilazione delle proteine), praticamente inesistente nel cavolo, che dà valore aggiunto ad alcuni dei nutrienti perché il suo uso è ottimale.

Che Vitamine contiene il Kale o Cavolo Riccio?

Uno degli aspetti che permette al kale di avere una prestiogiosa considerazione di superfood è dovuto alle vitamine. In una sola tazza (65 grammi) di cavolo riccio, prendendo come referenza la dose giornaliera consigliata, sono presenti:

Il suo contenuto di vitamine è stato ampiamente studiato, ed è stato concluso che tra tutte le concentrazioni le più sorprendenti sono quelle della K (in quantità di un milligrammo per grammo di cavolo), la C (con più di 20 mg per ogni 100g), la A e la E.

La vitamina K è strattamente relazionata con la prevenzione del cancro al colon, polmoni e in generale di quelli che hanno origine ormonale, inoltre favorisce la salute ossea e si ritiene (mancano i dati che lo dimostrino) che possa aiutare a rallentare il decorso del morbo di Alzheimer.

tabella riassunto vitamine

Un’altra vitamina presente in modo abbondante nel kale è la vitamina A (con 35 mg per ogni 100g), basica per mantenere la normale salute oculare e degli epiteli, ovvero, le membrane mucose che rivestono un’infinità di condotti nell’organismo, a parte dell’epitelio generale di rivestimento, la pelle. E non dimentichiamo che, a sua volta, è un nutriente che bisogna tener presente nella prevenzione del tumore ai polmoni e alla bocca.

Grazie alla sua grande quanità di vitamina C, stimola il sistema immunitario, il metabolismo, l’idratazione dell’epidermide. In merito a quest’ultimo punto, il contenuto di vitamina C è cruciale per garantire i processi di riparazione delle cellule epiteliali e assicurare la formazione di collagene, indispensabile per una buona integrità della pelle, capelli e unghie.

Uno dei punti chiave nel quadro vitaminico del cavolo è l’acido folico. Il suo intervento nello sviluppo del cervello fetale è particolarmente degno di nota. Il cavolo è ricco di acido folico, quindi il suo consumo durante la gravidanza può aggiungere un ulteriore stimolo per raggiungere il giusto peso alla nascita, così come la corretta formazione del tubo neurale, precursore del midollo spinale.

Proprietà del Kale o Cavolo Riccio

Il ruolo dei Carotenoidi nel Cavolo Riccio

I carotenoidi, un gruppo di sostanze pigmentanti presenti solo nel regno vegetale, hanno una funzione molto importante nel frenare la formazione dei radicali liberi, che sono i principali responsabili del deterioramento cellulare e, di conseguenza, dell’invecchiamento e di molti processi degenerativi e cronici.

La luteina e la zeaxantina sono i due carotenoidi che conferiscono al cavolo il suo caratteristico colore tra le sue proprietà, e in entrambi i casi sono ampiamente riconosciuti come efficaci nel prevenire due processi degenerativi caratteristici dell’organo visivo: la degenerazione maculare e la cataratta.

La luteina, in particolare, svolge un ruolo simile a quello di una protezione solare nella parte posteriore dell’occhio, proteggendo contro la perdita dell’acuità visiva che è parte dell’evoluzione naturale.

I macrominerali del Kale

La sua ricchezza in minerali ne fa un alimento idoneo per sportivi dopo lo sforzo, dato che può aiutare a ripristinare gli elettroliti persi con il sudore. Ma passiamo ad analizzare i minerali che spiccano nel kale e che lo contraddistinguono.

Il calcio, un minerale di punta nella composizione nutrizionale del Kale

L’abbondanza di calcio ne fa un alimento interessante nella prevenzione dell’osteoporosi causata dalla dimunizione della densità ossea che, in particolar modo, si riscontra nelle dopo in post menopausa e gli uomini in età avanzata.

Per quanto riguarda questo minerale, non solo va sottolineatoa la sua straordinaria abbondanza, ma anche il suo efficace assorbimento intestinale (superiore a quello dei prodotti caseari, in qualche modo ostacolato dalla presenza di caseina e lattosio), che è dovuto a quanto già accennato nei paragrafi precedenti: la quasi totale assenza di acido ossalico e ossalati, che tendono a sequestrarlo formando complessi chiamati  chelati che vengono espulsi dal bolo fecale. In ogni caso, è bene sapere che il modo migliore per sfruttare tutto il calcio è consumarlo crudo o in polvere piuttosto che cucinarlo.

Il ferro, un altro dei baluardi del Kale

joggers richiesta ferro

Si tratta di una delle fonti vegetali di ferro più pure, di cui deve tener conto soprattutto un settore molto specifico della popolazione: quello dei vegetariani e dei vegani, poiché il loro mancato uso di prodotti di origine animale, che di solito sono la principale fonte di questo minerale, li costringe ad utilizzare materie prime vegetali per prevenire l’anemia.

Il ferro è vitale per la sintesi dell’emoglobina di proteine e pigmenti ematici, così come gli enzimi coinvolti nei processi di trasporto e utilizzo dell’ossigeno in tutto il corpo. Tuttavia, va notato che il ferro del cavolo si trova in una forma chimica chiamata non-eme, che è meno disponibile del ferro di origine animale. Pur trattandosi di un handicap, esso può essere compensato accompagnando il consumo con alimenti acidi, ad esempio, alcuni agrumi.

In termini di densità nutrizionale, il kale ha più del doppio del ferro per kilocalorie che, per esempio, (per ogni 100 kilocalorie, la carne bovina apporta 1,3 mg e il kale 3).

Il potassio, un altro importante minerale di referenza

I suoi alti livelli di potassio implicano un positivo effetto diureico che ha diversi benefici per l’organismo, dato che contribuisce ad eliminare i liquidi in eccesso che sbilanciano il metabolismo elettrolitico, oltre che a servire come deposito di tossine. Per questo motivo, consumare kale è particolarmente indicato nei casi di diabete, obesità, gotta (per eccesso di acido urico) e insufficienza cardiaca o renale. Uno degli effetti più conosciuti del potassio è la riduzione della pressione arteriosa in situazioni di ipertensione.

Completiamo questa referenza ai minerali segnalando un oligoelemento (non macrominerale) che si trova in quantità apprezzabili nel kale, ed è il boro. Questo minerale sviluppa la sua funzione principale nell’organismo femminile, dato che contribuisce a diminuire il deficit di estrogeni che caratterizza la fase della menopausa, ammortizzando in questo modo la difficoltà di fissare il calcio nelle ossa nelle donne di più di 50 anni,che costituisce un problema metabolico di primo ordine.

Il Kale come ingrediente ideale nelle diete per la perdita di peso

La sua ricchezza in fibra e proteine e il suo basso apporto energetico costituiscono il cocktail che ne fa un alimento molto indicato nelle diete per la perdita di peso. Per quanto riguarda la fibra, la credenza popolare indica la sua influenza in caso di costipazione, il che non è del tutto vero perché l’organismo richiede un apporto sistematico di fibra solubile che garantisce un adeguato transito intestinale che svolga una funzione di involucro molecolare che faccia da filtro nel flusso sanguigno, in particolare con i grassi saturi.

Il Cavolo Riccio è un assicurazione sulla vita del fegato per i suoi benefici sulla salute

Il cavolo riccio aiuta a mantenere il fegato un corretto stato funzionale, che è vitale per il buon funzionamento generale dell’organismo, dato che si tratta, né più né meno, del laboratorio dell’organismo. Come agisce per ottenere questo effetto? Attraverso le molecole ricche di zolfo chiamate solfuri che attivano alcuni enzimi che svolgono un ruolo specifico nella produzione della bile.

Ciò avviene attraverso le reazioni di conversione del colesterolo in acidi e sali biliari, che vengono rilasciati attraverso il dotto biliare comune nell’intestino tenue ogni volta che i grassi vengono ingeriti. Una volta che i grassi sono stati metabolizzati, gli acidi biliari vengono riassorbiti nel sangue per essere riutilizzati quando necessario, comportandosi come un serbatoio di colesterolo.

in tutto il processo possono interferire delle sostanze chiamate composti sequestranti degli acidi biliari che, uniti chimicamete a questi, possono evitare il riassorbimento. Quando questo succede, la quantità totale di colesterolo diminuisce. Il kale contiene questi composti sequestranti che gli conferiscono un potere di riduzione dei livelli di colesterolo.

Una purga naturale di tossine a base di isotiocianati

Abbiamo già fatto riferimento a un aspetto del cavolo riccio che vale la pena approfondire un po’ per l’importanza che ha sull’organismo. Si tratta di un’azione disintossicante naturale, in gran parte dovuta agli isotiocianati contenuti nei glucosinolati, che sono presenti in modo abbondanti nelle crocifere con una funzione di difesa contro le aggressioni.

Il contesto ambientale e alimentare in cui ci muoviamo ci espone ad agressione da parte di tossine che incorporiamo nell’organismo attraverso alimenti processati, contaminazione atmosferica, pesticidi,farmaci di sintesi… Da tutto ciò, l’organismo deve difendersi mettendo in pratica meccanismi distintossicanti che lo proteggano dalle malattie, e uno strumento naturale di inestimabile valore è costituito dal kale ,con i suoi glucosinolati che complementano, in un altro modo, il potere di prevenzione dei suoi antiossidanti, i flavonoidi e i carotenoidi. .

Il  potere antinfiammatorio del Kale deriva dai suoi acidi grassi essenziali

Non è esagerato dire che uno dei più grandi benefici che si ottengono mangiando assiduamente cavolo riccio è sfruttare le sue proprietà antinfiammatorie.

Se consideriamo che uno dei principali fattori che condizionano il potere antinfiammatorio è rispettare la proprozione ideale tra acidi grassi omega-3 e omega-6, possiamo affermare che il cavolo riccio è l’alimento antinfiammatorio per eccellenza. Avendo quest’ultimi una tendenza pro infiammatoria, quegli alimenti che contengono grandi quantità, mettono le basi per l’insorgere di uno stato infiammatorio cronico, che è il denominatore comune di un’infinità di malattie degenerative o neoplastiche, come l’artitrite reumatoide, il morbo di Crohn o i tumori per citarne alcune. Il kale è in grado di provocare uno squilibrio tra l’effetto pro infiammatorio degli omega-6 (il cui esponente principale è l’acido lineolenico) e antinfiammatorio degli omega-3 in favore di quest’ultimo. Nella composizione hanno una proporzione di omega-3 omega-6 di 1:1:1, che fa da contrappeso agli effetti negativi di un consumo regolare di alimenti carichi di oli vegetali nei quali predominano gli omega-6.

kale antinfiammatorio effetto

Come già accennato, il kale contiene pochi grassi, buona parte di questi è costituito dall’ acido ꬰ-linolenico de la serie omega-3. È uno dei pochi alimenti possiede tale quantità di acidi grassi omega3 che di omega-6. In sintesi, è importante sapere che una dieta basata in alimenti processati e raffinati contiene una quantità eccessiva di omega-6 e pochi omega-3, ciò stimola i processi infiammatori.

Questa descrizione sarebbe incompleta senza il potenziale antinfiammatorio del kale senza citare il ruolo che giocano gli altri composti solforati, chiamati sulforafani (3). Questi possono essere liberati dai batteri nell’intestino crasso ed essere assorbiti dall’organismo, dove oltre all’effetto che stiamo sottolineando si aggiudicano anche un premio anti-cancro.

La moda dei succhi verdi ricchi di Kale

Negli Stati Uniti è da diversi anni che sono in voga in cucina  i cosidetti succhi verdi o greeners,il cui l’ingrediente essenziale sono le foglie del cavolo riccio sempre più protagoniste nelle diete contro il cancro dovuto all’ingente concentrazione di sostanze antiossidanti, vitamine del gruppo B come l’acido folico e minerali come ferro, zinco ,magnesio… le cui proporzioni oscillano in funzione della composizone esatta del succo. In qualità di agenti antitumorali, non solo viene loro assegnato un posto di profilassi come standard alimentare a lungo termine, ma anche nel contesto di trattamenti per i tumori già stabiliti, perché è noto che facilitano il lavoro veramente terapeutico della chemioterapia.

Non dobbiamo però limitare, anche se non è poco, la sua utilità nel contesto del tumore. Le sue proprietà rigeneratrici ostacolano l’azione dei radicali liberi come prodotti e detonanti a sua volta delle ossidazioni della membrana, aspetto che li fa altamente interessanti nelle diete di disintossicazione, efficaci ed economiche.

succo di kale

Effetti collaterali e controindicazioni del Cavolo Riccio

In generale, quando parliamo del Kale parliamo di un alimento molto benefico, qualcosa su cui, una volta letto tutto quanto spiegato in questo articolo, non dovrebbero esserci dubbi. Nonostante questo, l’abbondanza di alcuni minerali e vitamine e altri principi attivi può costituire un’arma a doppio taglio nelle situazioni che descriviamo.

Le persone affette da ipertiroidismo possono vedere compromessa la capacità di assorbimento dello iodio dovuto all’assunzione di composti glucosinolati e sulfarani   che interferiscono con la sintesi degli ormoni tiroidei causando ipertiroidismo.

A loro volta, le persone in trattamento con una farmaco anticoagulante (per esempio acido acetilsalicilico) dovrebbero prendere precauzioni rispetto al consumo di cavolo riccio per il suo alto contenuto di vitamina K.

In un altro ordine delle cose, il cavolo, come accade con altri ortaggi a foglia verde dato, che il fogliame li rende ottimi recettori, è particolarmente vorace durante la sua coltivazione nel catturare attraverso le radici metalli pesanti del suolo come cadmio, tallio o arsenico, naturalmente presenti e abbastanza tossici per accumulazione. Ma consumando questo ortaggio in modo ragionevole e anche abbondante, senza abusare, queste sostanze inquinanti non devono costituire un handicap.

Un effetto collaterale raro ma degno di nota quando si beve succo di cavolo è un certo disagio intestinale, che di solito si traduce in flatulenza e diarrea, sintomi che sembrano essere correlati all’assunzione di sorbitolo, un poliolo frequentemente usato come dolcificante. All’interno di questa sezione possono essere citate anche le persone che soffrono di colon irritabile che dovrebbero prendere precauzioni con questo ortaggio.

Sono stati descritti quadri di iperkaliemia caratterizzati da debolezza muscolare, affaticamento, diarrea e dolore toracico. Le persone a cui è stato raccomandata una dieta bassa in potassio, devono evitare il consumo di kale, così come di banane , patate, fagioli, arance, broccoli e spinaci, tra gli altri alimenti.

Introduzione del Kale nelle ricette e in cucina

Nelle regioni del nord della Spagna è molto frequente l’inclusione del kale nelle ricette tradizionali di piatti stufati e zuppe, come la borona (pane ricoperto di kale) lo stufato asturiano, quello galiziano o lo stufato di montagna della Cantabria.

Il kale è molto versatile in cucina e nelle ricette, si può mangiare crudo, lavandolo molto bene, così come cotto. Ha il vantaggio che, a differenza delle altre crucifere, non produce gas né gonfiore addominale. Qualcosa che non va fatto: impegare molto tempo per consumarlo una volta comprato, dato che tende a seccarsi e mano a mano il suo sapore si fa più amaro.

Predomina l’uso delle foglie perché è la parte più nutriente, anche se i gambi sono commestibili e gustose. Nella cottura non bisogna utilizzare molta acqua di cottura per poter preservare nella maggior quantità possibile la ricchezza in vitamine idrosolubili. Per questo motivo, invece che cuocerlo, è preferibile preparare piatti in cui viene rosolato in combinazione con altre verdure e anche con le carni. È ideale anche per accompagnare primi piatti di pasta e riso come guarnizione condita con un salsa, così come mescolata in un purè di patate per arricchirlo di sostanze nutritive e migliorarne la consistenza.

ricetta kale ingredienti

Una combinazione molto appetitosa consiste nel rosolare il kale con olio di cocco, aglio fresco e cipolla.

Al  margine delle ricette di cucina, un’altra alternativa è consumarlo in forma di succhi, frullati o smoothies. In tal caso, l’Accademia Spagnola di Nutrizione e Dietetica raccomanda di assumere questi preparati liquidi o semi-liquidi ad un ritmo lento e intermittente per evitare problemi digestivi.

Per adattare il loro consumo al palato di ognuno, è importante sapere che le foglie tenere hanno un sapore più delicato, mentre quelle mature hanno un sapore più intenso. Per consumarlo crudo in un’insalata, si elimina il nervo centrale delle foglie, che è abbastanza forte, e si macera in succo di limone e olio d’oliva, in modo da attenuarne il sapore.

Le chips di kale si ottengono cospargendo le foglie con olio d’oliva o di avocado, dopodiché, una volta aggiunto un pizzico di sale, vengono cotte a secco.

Quando si tratta di conservazione, ci sono diversi modi per farlo:

  • Così come acquistato, può essere lasciato in frigorifero coperto in una salvietta umida e riposto in un sacchetto di plastica. Non dura più di una settimana, e il tempo si può ridurre a un paio di giorni se non è stato comprato molto fresco.
  • Tagliato a strisce, una volta lavata e asciugato si rimuovo i gambi si può riporre in sacchetti ermetici nel congelatore.
  • Disidratato, può essere fatto in un essiccatore per alimenti o semplicemente nel forno convenzionale a bassa temperatura, lasciandolo cuocere per diverse ore. Una volta disidratato, viene macinato e posto in un barattolo di vetro coperto (o simile). Il kale disidratato è ideale per spolverare su piatti e ricette diverse, sfruttando al meglio i suoi nutrienti e le caratteristiche di questo cavolo.
  • Congelato: bisogna lavarlo e asciugarlo, mettendolo successivamente nel congelatore, dentro un tupper o un recipiente simile, per qualche ora; dopodiché viene messo in un sacchetti e riposti nel congelatore in modo da durare più di un mese in cucina.

Per concludere, consigliamo di acquistare kale ecologico, che garantisce l’assenza di pesticidi. Comprare sempre in negozi di fiducia o sotto forma di integratore alimentare che abbia le garanzie di origine ecologica certificata .

Fonti:

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16142557
  2. ScienceDirect
  3. http://therapy.epnet.com/nat/GetContent.asp?chunkiid=201344
  4. https://www.conasi.eu/blog/consejos-de-salud/kale-y-sus-competidoras/
  5. Nutri-Facts

Voci correlate con il Kale:

Valutazione del Kale

Ricchezza di Vitamine - 100%

Kale per Dimagrire - 99%

Kale contro il colesterolo - 0%

Efficacia - 100%

75%

Valutazione HSN: 5 /5
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