Stato di Flusso – Cos’è e Come Raggiungerlo

Stato di Flusso – Cos’è e Come Raggiungerlo

Hai mai sentito parlare dello Stato di Flusso anche conosciuto come “Flow”?

Allora continua a leggere, vale la pena sapere cos’è.

Cos’è lo Stato di Flusso?

Sono sicuro che almeno una volta ti è successo di immergerti così tanto in un’attività da perdere la nozione del tempo.

Le ore sembravano minuti, il sentimento di controllo sull’attività era al massimo e ti piaceva ciò che stavi facendo, indipendentemente dal risultato ottenuto.

Forse ti è successo giocando a ping-pong, facendo surf, scrivendo un romanzo o anche ascoltando la musica.

surf

È un’esperienza frequente e molto ricercata. 

Si chiama Stato di Flusso, e oggi cercheremo di capire in cosa consiste, quali sono le sue caratteristiche e come possiamo raggiungere questo meraviglioso stato di produttività e divertimento.

L’autore del “Flow”

Mihaly Csikszentmihaly (non cercare di pronunciarlo) è il padre del concetto di stato di flusso.

La sua opera “Flow” relativa a questo stato psicologico ha riscosso molto interesse nel pubblico generale, anche se in realtà lo stato di flusso non è altro che un’esperienza psicologica universale che tutti abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita:

  • Alcuni per casualità.
  • Altri con la consapevolezza.
  • Altri attraverso l’uso di droghe e altri abbandonandosi alle stesse…

Mihaly diceva che:

“Una persona può sentirsi triste o felice, indipendentemente da quello che sta accadendo fuori, semplicemente cambiando il suo stato di coscienza”.

Potremmo dire, quindi, che lo stato di flusso è: uno “stato alterato della coscienza“, nel senso che si allontana dallo stato abituale di coscienza nel quale vivono la maggior parte delle persone.

L’autore definisce lo stato di flusso come: 

“La sensazione di controllo e assoluto piacere mentre si realizza un’attività nella quale ci vediamo completamente involucrati”.

Il concetto è profondo ed è influenzato dagli esponenti classici dello stoicismo tali come Epitteto o Marco Aurelio, ma anche altri più moderni come Viktor Frankl.

Caratteristiche dello Stato di Flusso

Come detto in precedenza, il concetto ha suscitato molto interesse sia nel pubblico scientifico che nel pubblico generale.

Non poteva essere altrimenti…

Parliamo di un’esperienza che promette di renderci più produttivi, felici e di farci dimenticare delle nostre preoccupazioni e ansie quotidiane, almeno in modo temporaneo.

Analizziamo le caratteristiche di questo stato di flusso: 

Concentrazione intensa nell’attività

Lo Stato di Flusso (SF) genera una concentrazione massima, ma sottile.

È come se sparisse “l’attività” e “chi realizza l’attività” per fondersi in una cosa sola. Questa stretta connessione fa si che, inevitabilmente, dimentichiamo tutto il resto.

  • Cosa mangerai oggi;
  • Se hai fatto o no i compiti;
  • I tuoi problemi economici;
  • Tutto.
È per questo motivo che, se stai facendo qualcosa e la tua mente non smettere di saltare da un pensiero all’altro, pensieri non connessi all’attività, NON sei nello Stato di Flusso.

flow

Nello SF la mente è statica sull’attività. È l’attività… 

Nulla sembra preoccuparti

Con riferimento a quanto detto in precedenza, lo SF occupa TUTTO lo spazio della tua coscienza, non lascia spazio alle preoccupazioni, ansie o alle “Cose da Fare”.

  • Se ti parlano, probabilmente non ascolti.  
  • Quando il cane della vicina di casa ti sta dando fastidio abbaiando, NON sei nello stato di flusso.
  • Ascoltando il cantiere per strada, NON sei nello stato di flusso.
Se con frequenza le persone intorno a te di fanno notare che rimani incantato, imbabolato o “in trance” quando fai quello stai facendo, SÌ sei nello SF.

L’azione e la coscienza si fondono

Si tratta di una delle caretteristiche che definisce lo SF.

La tua coscienza sull’attività e l’attività stessa sembrano fondersi fino a convertirsi in una cosa sola. È difficile da spiegare a parole ma è molto più facile da percepire.

  • Se giochi a calcio e basket, è come se la palla i tuoi compagni e campo di gioco fossero una cosa sola.
  • Quando scrivi, è simile a perdere “lo scrittore” e “lo scritto”, due elementi che si riducono a uno.

È meglio se lo provi su te stess@.

Sentimento di controllo

Un altro fattore determinante nell’esperienza del flusso è che abbiamo la sensazione soggettiva, reale o no, di controllare a pieno quello che succendendo.

La sensazione di dominio provoca piacere che a su volta genera un’aderenza all’attività e la motivazione per continuare a realizzarla.

Qual è il risultato? Passiamo molto tempo concentrati su un’attività determinata, questo ha come conseguenza il miglioramento e con questo la creazione di un circolo virtuoso pratica-miglioramento-pratica.

L’esperienza è intrinsecamente gratificante

Questa viene denominata “esperienza autotelica”.

Dal greco “auto”, di sé stesso; e “telos”, scopo. Vale a dire, un’attività il cui fine è l’attività stessa, e questo è molto importante.

È rilevante perché ci fa dimenticare dei motivatori esterni che molto spesso ci distraggono e di conseguenza diminuisce la qualità di quello che stiamo facendo.

Quando sei nello SF realizzi l’attività per il gusto e piacere di realizzare l’attività stessa, sensazione generata dall’attività e non dal fatto di ricevere uno stipendio a fine mese, il riconoscimento o la fama…

La coscienza propria sparisce

Com’è stato detto in precedenza: quando entriamo nello SF la consapevolezza di se stessi svanisce, fondendosi con l’attività. 

Non esiste più “Borja Bandera”… adesso esiste solo la sua attività.

È ciò che in oriente potrebbero definire uno stato di meditazione o di unione con il tutto.

Il senso del tempo è distorto

Quando siamo così immersi in un’attività, perdiamo la capacità di quantificare il tempo in modo certo.

Normalmente la sensazione che proviamo è che i periodi di tempo si accorciano.

focus

La sensazione è quella di esserti dedicato 30 minuti ad un’attività quando invece sono passate 2 ore.  

Modello di attività cerebrale specifico

Si tratta di un fatto che la scienza ha scoperto da poco, ma lo SF si può determinare con la vista di un elettroencefalogramma.

Si caratterizza da una maggiore attività delle onde theta concentrate nell’area frontale, mentre si rileva un’attività moderata delle onde alfa nelle regioni frontali e centrali della corteccia cerebrale.

E adesso la domanda più importante:

Come raggiungere lo Stato di Flusso?

Non si tratta di qualcosa di facile da raggiungere: alcune volte succederà senza aspettarlo, altre volte non riusciarai a raggiungerlo.

Ci sono giorni in cui appare più facilmente e altri in cui no.

Come regola generale: non cercarlo con troppo impegno, ma tienilo sempre presente.

Ecco alcuni fattori che, se presenti nell’attività, renderanno più facile la comparsa dello stato di flusso: 

Feedback immediato

Quelle attività attraverso le quali ottieni un riscontro immediato rispetto a se le stai realizzando bene o no, rendono più facile il raggiungimento dello stato di flusso.

È per questa ragione che lo sport rappresenta una delle tre aree attraverso le quali è più facile entrare nello SF, dato che gli obiettivi sono di solito piuttosto chiari (vedi il prossimo punto) e danno un feedback praticamente immediato (punti, gol, annotazioni, ecc.).

Obiettivi chiari

Analogamente, il fatto di avere regole di gioco ben chiare è un fattore che rende più semplice il raggiungimento dello stato di flusso.

Per entrare in questo stato, l’attività deve avere un proposito, un obiettivo, anche se non la stiamo realizzando concretamente per raggiungere tale obiettivo.

Per Esempio: suonare una canzione con il flauto, giocare ad una partita di tennis, scrivere un articolo di giornale o fare origami.

obiettivo

Tutto ciò ha come punto in comune il fatto di avere obiettivi chiari.  

Creatività

Le attività creative sono quelle che più si prestano a farti entrare nello SF.

Per questo motivo sentirai parlare con certa frequenza di questa esperienza da pittori, scrittori o muisicisti.

Livello di sfida VS Livello di abilità

Devono essere equilibrati per evitare ansia o noia.

Questo è il punto più importante: dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra l’abilità (quello che sono capace di fare) e la sfida (il livello di difficoltà dell’attività).

  • Nel caso si tratti di un’attività molto impegnativa, probabilmente finirà frustrandomi ed ecco che compare l’ansia.
  • Se l’attività è troppo semplice rispetto alla mia abilità, farà la sua comparsa la noia. 
Man mano che le tue abilità crescono, lo stesso dovrebbe succedere con il livello di impegno o sfida. Ed è proprio nell‘equilibrio virtuoso dove avvengono la magia e il miglioramento.

Concludiamo il post di oggi. Ci vedremo al prossimo, continuiamo a rafforzarci! 

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Valutazione Stato di Flusso

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Caratteristiche - 100%

Come raggiungerlo - 100%

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