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Tiroide: Come regolare gli ormoni attraverso l’esercizio

Tiroide: Come regolare gli ormoni attraverso l’esercizio

Numerosi studi hanno affrontato la funzione tiroidea durante l’esercizio fisico, con risultati diversi. Alcuni ricercatori hanno mostrato aumenti della funzione di questa ghiandola durante l’esercizio fisico, mentre in altri studi non si sono raggiunte le stesse conclusioni. La ragione di questa discrepanza risiede nelle caratteristiche dell’esercizio e nella metodologia di estrazione dei campioni degli ormoni tiroidei.

Ghiandola Tiroide

La ghiandola tiroidea si trova lungo la linea mediana del collo, appena sotto la laringe, ed ha la forma di una farfalla. Segrega cinque ormoni derivati dall’aminoacido tirosina e richiedono imprescindibilmente l’assunzione di iodio.

  • Iodotironina (T1): Iodio + tirosina
  • Di-iodotironina (T2): 2 Iodio + tirosina
  • Tri-iodotironina (T3): 3 Iodio + tirosina (pro ormonale)
  • Tetra-iodotironina o tiroxina (T4): 4 Iodio + tirosina (la più efficace)
  • Calcitonina: aiuta a regolare il metabolismo del calcio.

Ghiandola tiroide

Questi ormoni regolano il metabolismo in generale

Tri-iodotironina (t3) e tiroxina (t4) negli adulti

Entrambi aumentano il tasso metabolico di quasi tutti i tessuti (ad eccezione di gonadi, milza e cervello) e possono aumentare il tasso metabolico basale del corpo dal 60% al 100%. Gli effetti di questi ormoni sul metabolismo dipendono dalla loro concentrazione.

A concentrazioni normali, fisiologiche, gli ormoni tiroidei possono classificarsi come anabolici. Concentrazioni fisiologiche: (T4 = 8 a 10 μg/100 ml;  T3 = 0,12 μg/100 ml)
  • Aumentano la glicogenesi (sintesi di glicogeno epatico)
  • Migliorano l’azione dell’insulina
  • Facilitano il consumo cellulare rapido di glucosio e ATP
  • Aumentano la sintesi e degradazione di colesterolo e trigliceridi nel plasma
  • Intensificano la mobilitazione dei lipidi, incrementando la disponibilità degli acidi grassi liberi per la loro ossidazione
  • Aumentano la dimensione e il numero di mitocondri nella maggior parte delle cellule
  • Incrementano la sintesi di proteine (e, pertanto, anche la sintesi di enzimi)
  • Aumentano gli effetti delle catecolamine sul muscolo cardiaco e adipociti

Sintomi dell’ipertiroidismo

  • Effetto iperglicemiante (alte concentrazioni di glucosio nel sangue)
  • Degradazione proteica che si manifesta con perdita di peso e debolezza muscolare
  • Sudorazione eccessiva per aumento della temperatura intracorporale
  • Aumento della frequenza cardiaca e tremori incontrollati
  • Mestruazioni irregolari
  • Movimenti intestinali infrequenti e diarrea
  • Mani umide e sudate
  • Leucopenia (deficit di globuli bianchi)
  • Sterilità, diminuzione della libido ed aumento del petto negli uomini

Sintomi dell'ipertiroidismo

Fa riferimento all’eccessiva secrezione di ormoni tiroidei, cioè a concentrazioni sovra fisiologiche: (T4 > 10 μg/100 ml; T3 > 0,12 μg/100 ml). In tale situazione, questi ormoni hanno un effetto catabolico.

Sintomi dell’ipotiroidismo

Si riferisce alla secrezione carente di ormoni tiroidei, cioè alle concentrazioni infra fisiologiche: (T4 < 8 μg/100 ml; T3 < 0,12 μg/100 ml). I sintomi dell’ipotiroidismo non sono così chiari come quelli dell’ipertiroidismo, ma è vero che il metabolismo rallenta, quindi è probabile che si presenti qualcuno di questi:

  • Aumento del peso e diminuzione dell’appetito (riduzione del metabolismo basale)
  • Aumento dei trigliceridi, fosfolipidi e colesterolo nel sangue
  • Fegato grasso
  • Glicemia generalmente normale, sebbene possa presentarsi ipoglicemia
  • Anemia per adattamento alla riduzione del metabolismo basale
  • Ritmo cardiaco lento
  • Mestruazioni abbondanti
  • Stitichezza e ritenzione idrica
  • Stanchezza, crampi muscolari e parestesie
  • Pelle secca
  • Ecc…

Esame fisico della tiroide

Un modo fisico per apprezzare la possibilità di soffrire di una di queste due malattie è quello dell’aumento delle dimensioni della ghiandola tiroidea alla palpazione (in entrambi i casi), noto come “gozzo”.

In ogni caso, la cosa migliore da fare è sottoporsi regolarmente ad esami, a maggior ragione se si hanno precedenti familiari di prim’ordine, in quanto queste malattie sono di solito ereditarie. Inoltre, gli atleti e i praticanti di attività fisica regolare sono più sensibili alla possibilità di soffrirne per i loro adattamenti e alterazioni ormonali, ma questo argomento sarà affrontato nella seconda parte del post.

Tipo di Esercicio per Regolare la Tiroide

La maggior parte degli studi si sono basati su esercizi dinamici (corsa, nuoto, ciclismo, ecc…), mentre gli studi relativi ad esercizi statici (body building, sollevamento pesi, ecc…) sono meno frequenti.

Tipi di esercizio per regolare la tiroide

Tuttavia, non sembra esserci alcuna variazione significativa della funzione tiroidea durante l’esercizio dinamico. In primo luogo, a causa della considerazione di questi ormoni come anabolici (parlando sempre in concentrazioni normali); e in secondo luogo, perché, nonostante i problemi metodologici, non ci sono prove scientifiche unanimi di un aumento della funzione tiroidea durante l’esercizio.

Adattamento della Tiroide all’Allenamento

Un modo per studiare indirettamente se questa ghiandola si adatta all’allenamento è quello di valutare il metabolismo a riposo. È risaputo che uno degli adattamenti all’allenamento è l’aumento del RMB, quindi, sebbene non sia stata dimostrata una risposta ipertiroidea all’allenamento, è coerente pensare che questo aumento sia dovuto, tra gli altri meccanismi, ad una migliore funzione tiroidea.

Adattamento della tiroide all'esercizio

L’ipotesi di un migliore adattamento può essere una maggiore sensibilità del muscolo scheletrico alla stessa concentrazione dell’ormone T3. In altre parole, l’allenamento migliora l’efficienza tiroidea del tessuto muscolare

Inoltre, gli ormoni T3 e T4 sono intimamente legati con le catecolamine (adrenalina e noradrenalina), la cui concentrazione aumenta con l’esercizio e causa un incremento del RMB, oltre a stimolare il sistema nervoso e favorire la circolazione sanguignea verso il tessuto muscolare.

Uso del T3 esogeno  nello sport

Come abbiamo accennato, uno dei sintomi dell’ipertiroidismo è l’aumento della RMB. Ecco perché molti atleti interessati a diminuire i loro livelli di grasso per le competizioni usano gli ormoni tiroidei per aumentare il loro tasso metabolico e quindi essere in grado di bruciare più calorie (nella speranza che sia tessuto adiposo, anche se non è sempre così).

Infiammazione della tiroide

Questo metodo è potenzialmente utile quando l’atleta deve perdere una grande quantità di grasso in un breve periodo di tempo per poter competere in una competizione così importante.

Non c’è dubbio che a breve termine questi ormoni faranno perdere grasso ad un ritmo molto veloce, ma gli effetti collaterali possono essere molto dannosi: ipotiroidismo (acuto o cronico) quando si smettono di fornirli in modo esogeno, il che significa che il corpo sicuramente ridurrà o interromperà la sua produzione.

Una delle caratteristiche dell’ipotiroidismo, ricordate, è la diminuzione del RMB. Di conseguenza, oltre ai problemi di salute, da un punto di vista sportivo quella che era stata una soluzione all’inizio (assunzione esogena di T3 per perdere grasso), diventa un problema più grande alla fine, perché si guadagna più grasso dopo aver smesso di prenderlo.

La cosa migliore da fare è tenersi alla larga da queste sostanze ed eliminare l’eccesso di grasso mediante la dieta e l’allenamento adeguato.

Fonti

  • Calderón Montero, FJ. Fisiología del deporte (2ª edición). Ed TÉBAR, S.L., Madrid, año 2007.
  • Chicharro JL, Fernandez Vaquero A. Fisiología del Ejercicio (3ª ed). Ed. Panamericana, Madrid, 2006
  • Garber. JR, White, SS. Cómo superar los problemas de tiroides. Ediciones Robinbook, Barcelona, 2006.
  • Adamopoulos, S., Gouziouta, A., Mantzouratou, P., Laoutaris, I. D., Dritsas, A., Cokkinos, D. V., & Pantos, C. (2013). Thyroid hormone signalling is altered in response to physical training in patients with end-stage heart failure and mechanical assist devices: potential physiological consequences?. Interactive cardiovascular and thoracic surgery.
  • Calderón Montero, FJ. Fisiología del deporte(2ª edición). Ed TÉBAR, S.L., Madrid, año 2007.
  • GONCALVES, A., RESENDE, E. S., FERNANDES, M. L. & DA COSTA, A. M. (2006) Effect of thyroid hormones on cardiovascular and muscle systems and on exercise tolerance: a brief review. Arq Bras Cardiol, 87, e45-7.
  • Maor, E., Kivity, S., Kopel, E., Segev, S., Sidi, Y., Goldenberg, I., & Olchovsky, D. (2013). Differences in Heart Rate Profile during Exercise among Subjects with Subclinical Thyroid Disease. Thyroid, (ja).
  • MASTORAKOS, G. & PAVLATOU, M. (2005) Exercise as a stress model and the interplay between the hypothalamus-pituitary-adrenal and the hypothalamus-pituitary-thyroid axes. Horm Metab Res,37, 577-84.

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