Olio di cocco
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Olio di cocco

L’olio di cocco è stato utilizzato da migliaia di anni in molti paesi e culture. Sebbene l’olio di cocco è ricco in grassi saturi, ha una grande quantità di benefici per la salute. Inoltre, si tratta di un’olio molto facile da digerire che aiuta anche a regolare i livelli dei lipidi nel sangue.

Altre proprietà dell’olio di cocco sono i suoi effetti antimicrobici (sia interni come esterni) e antibatterici. Se questo non bastasse, aiuta anche a ridurre il sovrappeso e si può adoperare in trattamenti di bellezza, per idratare il capello e la pelle. Di fronte a questa estesa quantità di proprietà, risulta difficile capire come ancora vi siano persone che sono reticenti all’uso dell’olio di cocco.

Indice

    1. Olio di cocco, uno degli oli più naturali e con i maggiori benefici per la salute
    2. Composizione degli acidi grassi dell’olio di cocco
    3. L’olio di cocco è ricco in acidi grassi a catena media
    4. L’olio di cocco è facile da digerire – Apporta energia immediata
    5. Olio di cocco e perdita di peso
      1. Favorisce la sazietà
    6. L’olio di cocco è efficace per combattere virus, batteri e funghi
      1. L’acido laurico dell’olio di cocco agisce contro i batteri, l’herpes e i virus
    7. Olio di cocco e cattivo assorbimento intestinale
    8. Olio di cocco e diabete
    9. L’acido caprico dell’olio di cocco agisce contro la clamidia e altri virus di trasmissione sessuale
    10. Proprietà dell’olio di cocco per il trattamento dei funghi
    11. Gli acidi grassi a catena media dell’olio di cocco possono distruggere i batteri intestinali inoffensivi?
    12. L’olio di cocco e le malattie cardiovascolari
    13. L’olio di cocco previene l’arteriosclerosi
    14. L’olio di cocco aiuta a trattare l’Alzheimer e la demenza senile
    15. L’olio di cocco per trattare e prevenire il cancro
    16. L’olio di cocco può formare tumori grassi?
    17. Gli interessi dell’industria alimentare tentano di offuscare i benefici dell’olio di cocco
    18. L’olio di cocco: vittima di notizie false e disinformazione
    19. L’olio di cocco nell’obiettivo dell’industria dell’olio di soia
    20. Le notizie false sull’olio di cocco
    21. Proprietà cosmetiche dell’olio di cocco per idratare la pelle e il capello
    22. Olio di cocco per cucinare
    23. Olio di cocco: come si può usare

Olio di cocco, uno degli oli più naturali e con i maggiori benefici per la salute

L’olio di cocco è uno degli oli più naturali che esistono.

Il 35% del cocco è formato da olio. Basta aprire un cocco per disporre immedietamente del suo olio in grandi quantità. Esistono altri tipi di olio, cole l’olio di colza o quello di soia, che si ottengono mediante un lungo processo di trasformazione industriale.

Al contrario, l’olio di cocco è completamente naturale, e per questo, ha fornito ai popoli del Pacifico meridionale una alimentazione con la quale hanno protetto la loro salute dal rischio di diabete, colesterolo, gli attacchi di cuore e ictus, da migliaia di anni.

Tuttavia, nonostante i suoi indubitabili benefici, c’è gente che ancora è restia ad usare l’olio di cocco. Questo è dovuto alla sua alta composizione in oli grassi, che può arrivare a raggiungere anche il 90% di grassi saturi. Normalmente si relazionano questi grassi con il rischio di soffrire di colesterolo alto o problemi cardiovascolari.

Come si spiega quindi l’invidiabile salute dei popoli primitivi del Pacifico meridionale, abituati a consumare olio di cocco in grandi quantità?

La risposta è molto semplice, l’olio di cocco è totalmente naturale, di elevata qualità e ha molti benefici per l’organismo.

Ma, per quelli a cui non convincono questi semplici argomenti, basta ricordare come i risultati di studi clinici hanno dimostrato le straordinarie proprietà per la salute dell’olio di cocco e i suoi effetti curativi, per i quali includere questo olio nella nostra dieta quotidiana ci apporta multipli benefici.

Andiamo a studiare dettagliatamente la composizione dell’olio di cocco, soprattutto in riferimento ai suoi acidi grassi.

Composizione degli acidi grassi dell’olio di cocco

L’olio di cocco è, fra le altre cose:

  • Acido laurico: 44-52%
  • Acido caprico: 6-10%
  • Acido miristico: 13-19%
  • Acido palmitico: 8-11%
  • Acido stearico:1-3%
  • Acido oleico (monosaturato): 5-8%
  • Acido linoleico (polinsaturato): 0-1%

La maggior parte degli acidi grassi che contiene l’olio di cocco sono quelli denominati acidi grassi a catena media (acido laurico, acido caprico e caprilico) che, come possiamo vedere nella lista precedente, costituiscono più del 50% dell’olio di cocco. Ma, perchè sono tanto importanti gli acidi grassi a catena media?

L’olio di cocco è ricco in acidi grassi a catena media

Gli acidi grassi a catena media sono acidi grassi che hanno una lunghezza di catena specifica. Per esempio, mentre un acido grassi a catena lunga, come l’acido stearico, ha una catena di 18 atomi di carbonio, gli acidi grassi di catena media hanno una lunghezza minore (l’acido caprilico, 8 atomi di carbonio, acido caprico, 10 atomi di carbonio e acido laurico, 12 atomi di carbonio).

Conclusione: gli acidi grassi a catena media si compongono di catene che oscillano tra gli 8 e i 12 atomi di carbonio mentre gli acidi grassi a catena lunga oscillano tra i 14 e i 24 antomi di carbonio. Questo è importante perchè gli acidi grassi a catena media sono quelli che danno all’olio di cocco le sue proprietà speciali.

L’olio di cocco è facile da digerire – Apporta energia immediata

Gli acidi grassi a catena media sono molto facili da digerire. Possono essere digeriti anche senza l’aiuto degli acidi biliari. Gli acidi grassi a catena media sono solubili in acqua e si trasportano con facilità fino al fegato attraverso il flusso sanguigneo.

I trigliceridi a catena media hanno la capacità di ossidarsi direttamente nel fegato (evitando il suo immagazzinamento come grasso corporeo) senza richiedere nessun tipo di trasformazione come avviene negli acidi grassi a catena lunga.

Pertanto, i trigliceridi a catena media si metabolizzano più rapidamente che altri tipi di acidi grassi per l’ottenimento di energia, che li converte in una alternativa molto interessante per gli sportivi.

Inoltre, grazie al fatto di essere utilizzati dal corpo come energia, non arrivano ad immagazzinarsi in depositi di grasso. In più, gli acidi grassi a catena media apportano una caloria in meno per ogni grammo rispetto agli altri acidi grassi. Grazie a queste caratteristiche, l’olio di cocco non solo apporta meno grassi all’organismo ma aiuta anche a perdere peso.

Olio di cocco e perdita di peso

Olio di cocco e perdita di peso

La sua caratteristica forma di metabolizzarsi, fà si che i grassi del cocco aumentino il consumo metabolico senza produrre effetti negativi sul grasso corporeo.

Recenti studi hanno dimostrato come sostituire acidi grassi a catena lunga con quelli che si trovano nel cocco aumentano il consumo energetico di un 48% e 65% rispettivamente in persone magre e obese.

I TCM posson o considerarsi un alimento o ingrediente funzionale nel trattamento dell’obesità e al sovrappeso dato che, hanno un effetto benefico sulla termogenesi, l'ossidazione dei grassi e il metabolismo.

Uno studio a doppio cieco, ha dimostrato che i soggetti che consumavano un eccesso calorico in forma di trigliceridi a catena media, incrementavano la termogenesi indotta dalla dieta (TID) di un 12% e il loro consumo fu doppio rispetto a quelli che ingerivano altri tipi di grassi.

Le proprietà dell'olio di cocco per perdere peso sono state confermate da uno studio a doppio cieco controllato che fu realizzato nel 2001 e pubblicato sulla rivista scientifica "The Journal of Nutrition". Questo studio fu realizzato su 78 persone sane ma in sovrappeso, il cui IMC (indice di massa corporea) era superiore a 23.

I partecipanti furono divisi in due gruppi che mangiarono lo stesso cibo durante le due settimane di studio, salvo che ad un gruppo (denominato gruppo M) furono somministrati quotidianamente 60 grammi di acidi grassi a catena media, e l'altro gruppo (denominato gruppo L) furono somministrati 60 grammi di acidi grassi a catena lunga.

Le persone di entrambi i gruppi diminuirono di peso, ma quelle del gruppo M persero molto più peso di quelle del gruppo L. inoltre, le persone del gruppo M persero anche una maggiore quantità di grasso corporeo e grasso del tessuto sottocutaneo che quelle del gruppo L.

In base ai risultati di questo studio, i ricercatori arrivarono alla conclusione che una dieta che include acidi grassi a catena media (come quelli contenuti nell'olio di cocco) aiuta a perdere una maggiore quantità di peso e grasso corporeo che una dieta che contiene acidi grassi a catena lunga. uno dei maggiori benefici per la salute dell'olio di cocco consiste nel che può frenare gli effetti dei virus, batteri e dei funghi.

Favorisce la sazietà

Un altro motivo per il quale l’olio di cocco è un grande alleato per le diete dimagranti è il suo ruolo per aiutarci a ridurre l’ingestione di calorie.

Essendo una fonte di grassi, aiuta a ridurre l’appetito e la sensazione di fame più di altri tipi di alimenti.

Ciò nonostante, bisogna tenere presente che la maggior densità calorica dei grassi può far si che eccediamo con le calorie ingerite, pertanto, è importante controllare le quantità.

L’olio di cocco è efficace per combattere virus, batteri e funghi

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Gli acidi grassi a catena media che contiene l’olio di cocco sono antimicrobici, antivirali e antimicotici, sia all’interno dell’organismo come quando si utilizzano attraverso l’applicazione topica, che all’esterno.

Grazie a queste proprietà l’olio di cocco è molto efficace applicato sulla pelle per trattare le infezioni da funghi, le infezioni vaginali da funghi e le malattie batteriche della mucosa vaginale.

Si può utilizzare anche come lubrificante vaginale e per l’igiene intima, in quanto impedisce l’insorgenza di microbi e funghi così come il fastidioso bruciore che causano.

Oltre a questi benefici, l’olio di cocco ha usi anche come trattamenti di bellezza, per migliorare lo stato del capello e della pelle.

L’acido laurico dell’olio di cocco agisce contro i batteri, l’herpes e i virus

Fra il 44 e il 52% dell’olio di cocco è formato da acido laurico. Una volta che l’acido laurico entra nell’organismo si converte prima in monolaurina. Ci sono studi che dimostrano che l’acido laurico libera anche capacità antimicrobiche.

L’elemento principale che agisce contro ivirus e i batteri è la monolaurina (un tipo di monogliceride) che contiene l’olio di cocco. La monolaurina difende l’organismo da determinati virus, come per esempio, dell’herpes, il citomegalovirus e il virus dell’influenza. La monolaurina agisce localizzando i virus e rendendoli inattivi.

Dall’altro lato, approssimativamente dal sei al dieci percento degli acidi grassi dell’olio di cocco si compongono dell’acido caprico, altro acido grasso a catena media con molti benefici per la salute, simili a quelli dell’acido laurico.

Olio di cocco e cattivo assorbimento intestinale

Olio di cocco e digestione

I trigliceridi a catena media sono quelli più facilmente digeribili e assorbiti ripsetto agli oli e ai grassi contenuti nei cibi più comuni.

Infatti, si assorbono relativamente bene anche quando le secrezioni biliari e pancreatiche si riducono.

Le persone che siano denutrite, abbiano sindrome di cattivo assorbimento, fibrosi cistica e sindrome dell’intestino corto, celiachia e malattie epatiche assumono di solito acidi grassi a catena media.

I trigliceridi a catena media promuovono la proliferazione cellulare e aiutano a mantenere la mucosa intestinale, la quale può avere una azione protettrice nell’intestino delle persone che soffrono di malattie infiammatorie intestinali o infezioni intestinali.

L’olio di cocco promuove inoltre la produzione a livello intestinale dell’immunoglobulina A, che possiede una azione immunomodulatrice e protettrice della parete intestinale.

Olio di cocco e diabete

L’acido laurico dell’olio di cocco aiuta a mantenere dei livelli di glucosio nel sangue più ridotti in pazienti con diabete di tipo 2.

L’acido caprico dell’olio di cocco agisce contro la clamidia e altri virus di trasmissione sessuale

L’acido caprico si converte entrando nell’organismo nel monogliceride di monocaprina. La monocaprina ha dimostrato di avere proprietà antivirali contro il virus dell’erpes semplice e attività antibatterica contro la clamidia e altri batteri a trasmissione sessuale.

Esistono studi clinici, realizzati in vitro nel 1998 e 1999, che hanno dimostrato che la monocaprina agisce contro i virus a trasmissione sessuale (incluso l’HIV) facendoli diventare inattivi.

In funzione dei risultati di questi studi, gli investigatori sono giunti alla conclusione che l’acido laurico e la monolaurina hanno una azione antivirale più elevata che il resto degli acidi grassi a catena media o i suoi monogliceridi.

Gli acidi grassi a catena media possono disattivare i seguenti virus:

  • Virus di HI
  • Virus del morbillo
  • Herpes simplex virus-1 (HSV-1)
  • Virus della stomatite vescicolare (VSV)
  • Virus visna
  • Citomegalovirus

Ma gli acidi grassi dell’olio di cocco, oltre ad agire contro i virus e i batteri, hanno anche la capacità di agire contro i funghi.

Proprietà dell’olio di cocco per il trattamento dei funghi

cocco e funghi

Gli acidi grassi a catena media contenuti nell’olio di cocco riducono anche l’attività dei funghi, come la Candida albicans.

Vari studi clinici hanno dimostrato gli effetti dell’acido caprico per lottare contro i funghi e la candidasi boccale e altri tipi di funghi. Pertanto, l’olio di cocco può utilizzarsi in forma efficace per il trattamento delle infezioni causate da funghi.

Come possiamo utilizzare l’olio di cocco per il trattamento dei funghi?

Gli usi dell’olio di cocco possono essere interni, per trattare le infezioni causate da funghi intestinali, e esterni, per trattare le infezioni micotiche della pella o delle membrane mucose.

Grazie alla potente azione antimicrobica dell’olio di cocco, un dubbio che può presentarsi è come sapere se esiste qualche rischio che gli acidi grassi contenuti nell’olio di cocco possano distruggere altri tipi di batteri, benefici per l’organismo, come quelli della flora intestinale.

Gli acidi grassi a catena media dell’olio di cocco possono distruggere i batteri intestinali inoffensivi?

Gli acidi grassi a catena media e i suoi monogliceridi non hanno nessun’effetto pregiudicante sulla flora intestinale, in quanto attaccano solamente i microorganismi patogeni e potenzialmente pericolosi.

Gli studiosi hanno comprovato in diversi studi clinici realizzati nel 1990 e, corroborati nel 2016, che i microorganismi che solitamente colonizzano l’intestino non sono attaccati dalla monolaurina, fino a quando questi organismi non risultino pericolosi.

Tuttavia, nel momento in cui i microbi causano qualche malattia, come può essere l’Haemophilus influenzae, Staphylococcus epidermidis e il gruppo delle patologie B Streptococcus, la monolaurina agisce immedietamente disattivando gli effetti dei batteri. Le proprietà degli acidi grassi a catena media sono eccellenti per eliminare batteri, virus e funghi.

Ma bisogna domandarsi, come agiscono sulla salute del cuore, il colesterolo e lo stato dei vasi sanguignei quando si consumano in modo frequente?

La risposta è che i suoi effetti sono anche positivi, in quanto l’olio di cocco offre molti benefici per la salute del cuore e dei vasi sanguignei, così come per regolare in modo ottimale il colesterolo.

L’olio di cocco e le malattie cardiovascolari

Olio di cocco e malattie cardiovascolari

Per più di quattro decadi si è studiato in profondità sulla relazione dell’olio di cocco consumato attraverso l’alimentazione e le malattie cardiovascolari.

I risultati degli studi sono stati sempre gli stessi: consumare olio di cocco ha multipli benefici sulla salute cardiovascolare e aiuta a ridurre i fattori di rischio di soffrire di malattie del cuore.

Uno degli studi più importanti su questo tema è stato pubblicato nel 1998 da Blackburn con titolo “Gli effetti dell’olio di cocco sul colesterolo serico e l’aterogenesi”. In questo studio si è arrivati alla conclusione che l’olio di cocco, se si integra con altri grassi come l’acido linoleico, può frenare l’insorgenza dell’arteriosclerosi.

Alla fine degli anni 90, i ricercatori Kurup e Rajmoran portarono eseguirono uno studio clinico realizzato con 64 volontari e scoprirono che l’olio di cocco “cambia statisticamente e in modo significativo tutti i valori del colesterolo (colesterolo totale, colesterolo HDL, colesterolo LDL, ecc.).

I risultati di questo studio sono stati corroborati in un altro studio clinico realizzato nel 2016. Precedentemente, nell’anno 1992, i ricercatori Kaunitz e Dayrit informarono sui dati sperimentali epidemiologici corrispondenti ai gruppi di persone studiate che includevano olio di cocco nella loro dieta abitiuale: “La popolazione che include olio di cocco nella sua dieta abituale non presenta un livello elevato di colesterolo nè soffre di un alto tasso di mortalità o morbosità da cardiopatia coronarica.

Dall’altro lato, Mendis, un altro ricercatore in quest’ambito, scoprì nel 1989, dopo uno studio realizzato su giovani adulti in Sri Lanka, che quelli ai quali era stato cambiato l’olio di cocco con l’olio di mais nella loro dieta quotidiana, soffrirono cambi pregiudicanti nei lipidi.

I partecipanti a questo studio, sostituendo l’olio di cocco con l’olio di mais ridussero il livello di colesterolo in siero di un 18,7% e del colesterolo LDL in un 23,8%.

Il problema si produsse perchè il colesterolo HDL (colesterolo buono) si ridusse di un 41,4%, molto al di sotto del valore minimo accettabile di HDL 35mg/dl. A causa di ciò la relazione LDL/HDL aumentò al 30%, che risulta molto pericoloso. Precedentemente, il ricercatore Prior nel 1981 dimostrò che il consumo elevato da parte degli isolani dei grassi saturi provenienti dall’olio di cocco, non produce nessun tipo di effetto nocivo in chi lo consuma.

Infine, i ricercatori Menáis e Hurgamandera compararono nel 1990 i diversi effetti dell’olio di cocco e dell’olio di soia su uomini giovani don livelli normali di lipidi nel sangue, e nuovamente arrivarono alla conclusione che il consumo di olio di cocco produce un aumento dei livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono), mentre il consumo di olio di soia diminuisce il livello desiderato di questa lipoproteina.

L’olio di cocco previene l’arteriosclerosi

Gli studi clinici hanno dimostrato che l’herpes e il citomegalovirus svolgono un ruolo nella formazione dei depositi di ateroma nei vasi sanguignei, e nel restringimento delle arterie dopo l’angioplastia (New York Times del 1984).

La cosa interessante è che la monolaurina antimicrobica (come abbiamo visto precedentemente) disattiva gli effetti dell’herpes e del citomegalovirus, nel caso in cui l’acido laurico (ingrediente dell’olio di cocco) si includa nella dieta abituale.

Per tutto questo, e al contrario di quello che si era pensato anteriormente, ora si è scoperto che i grassi saturi non sono direttamente correlati con le malattie cardiovascolari ma che, al contrario, determinati grassi saturi, specialmente quelli contenuti nell’olio di cocco, contribuiscono ad evitare le malattie del cuore.

Per tutto ciò è erroneo il consiglio di evitare di assumere olio di cocco per i suoi grassi saturi (in teoria pericolosi) in quanto, al contrario, gli ingredienti dell’olio di cocco onon solo evitano le malattie coronariche, ma impediscono anche lo sviluppo ci malattie degenerative associate all’età come Alzheimer e demenza senile.

Olio di cocco e demenza senile

L’olio di cocco aiuta a trattare l’Alzheimer e la demenza senile

Le persone che soffrono di Alzheimer hanno il problema che il loro cervello non può utilizzare adeguatamente il glucosio come fonte di energia.

I chetoni che contiene l’olio di cocco stimolano la produzione di energia nel cervello, riducono i sintomi dell’Alzheimer e possono arrivare a rallentare il corso della malattia, e anche a curarla. l’olio di cocco, pertanto, serve per prevenire e trattare l’Alzheimer, e contribuisce a dare più energia al cervello.

L’olio di cocco per trattare e prevenire il cancro

Le persone che soffrono di cancro possono includere nella loro dieta l’olio di cocco, in quanto somministra all’organismo calorie facilmente assorbibili, che migliorano gli effetti antimicrobici del sistema immunitario e hanno effetti antinfiammatori.

Esiste anche, un programma specifico di pulizia chetogenica che si può realizzare per un periodo da tre a dieci giorni, tramite il quale si aiuta a distruggere le cellule cancerogene e si stimola la produzione delle cellule sane.

L’olio di cocco può formare tumori grassi?

Un ateroma o ciste sebacea è un nodulo benigno grasso che si forma principalmente nel cuoio capelluto, dietro le orecchie o nel ventre. Queste cisti sono piene di grasso e sono benigne. Si potrebbe pensare che le cisti siano formate da grasso saturato “cattivo” che si deposita in qualche parte del corpo.

Ma non è così. L’analisi chimica di un ateroma ha dimostrato che è composto approssimativamente da un 40% di acidi grassi poliinsaturi e da più del 30% di acidi grassi monoinsaturi.

In totale, gli acidi grassi insaturi sono il 70% e, tuttavia, solo per un 25% è composto da grassi saturi.

Conclusione: le cisti sebacee non contengono gli acidi grassi tipici dell’olio di cocco, per cui l’olio di cocco non produce tumori grassi.

Al contrario, l’olio di cocco ha innumerevoli usi cosmetici. Si utilizza per migliorare lo stato del capello e della pelle. In quanto alla pelle, aiuta a mantenerla idratata. Per quanto riguarda il capello, l’olio di cocco aiuta a mantenerlo nutrito e si usa, soprattutto, come trattamento per riparare il capello secco e senza lucentezza.

Gli interessi dell’industria alimentare tentano di offuscare i benefici dell’olio di cocco

Cocco e l'industria alimentare

La maggior parte delle proprietà elencate dell’olio di cocco si conoscono da decadi, come dimostrano i dati degli studi clinici riferiti.

Tuttavia, esistono forti interessi dell’industria alimentare e dei produttori che vendono oli industriali parzialmente modificati geneticamente, come l’olio di colza o l’olio di soia, che non vogliono perdere la loro quota di mercato.

I produttori di questo tipo di oli, poco sani, emettono tutti i tipi di false notizie sull’olio di cocco, con l’obiettivo di evitare la diminuzione della vendita dei loro prodotti (meno sani e molto più cari).

Per più di tre decadi, l’olio di cocco ha sofferto ogni tipo di diffamazione, la cui origine proviene dai monopoli degli oli di coia e colza degli USA, che non vogliono perdere la loro quota di mercato.

Ma, come è cominciata la diffamazione contro l’olio di cocco?

L’olio di cocco: vittima di notizie false e disinformazione

Alla fine del 1950 uno studioso nel Minnesota proclamó che i grassi vegetali idrogenati erano la causa dell’aumento delle malattie del cuore. I produttori dell’olio destinato all’alimentazione di fronte alla paura della perdita di vendite, sostennero che il problema si produceva soltanto nei grassi idrogenati provenienti dagli acidi grassi saturi.

Allo stesso tempo, un altro ricercatore di Philadelphia pubblicò che il consumo degli acidi grassi polinsaturi produceva la riduzione dei livelli del colesterolo. Di fronte a questa pubblicazione, i produttori dell’industria dell’olio alimentare deviarono l’attenzione, attribuendo il carattere nocivo ai “grassi saturi”.

Tuttavia, il processo industriale che seguono i grassi insaturi è molto più pericoloso, giacchè, a causa della volatilità di questi grassi, vi è un enorme rischio che i prodotti finiscano col degradarsi e convertirsi in sostanze nocive che possono scatenare pericolosi grassi trans.

Tuttavia in quel periodo non si sapeva ancora. In quel’epoca si screditarono ingiustamente i grassi saturi (includendo l’olio di cocco, l’olio di palma e l’olio di mandorle).

Questo obbligò ad includere una etichetta in tutti i prodotti che contenevano olio di cocco o olio di palma. La forte industia alimentare degli USA catalogò gli oli tropicali (provenienti da altri paesi) come “non desiderati” con la chiara intenzione di evitare che i consumatori consumassero questi prodotti, per interessi puramente economici.

L’olio di cocco nell’obiettivo dell’industria dell’olio di soia

Di fronte alla minaccia che l’olio di cocco rappresentaca come concorrenza rispetto allolio di soia, i produttori dell’olio di soia lanciarono una campagna di disprezzo contro l’olio di cocco e altri oli tropicali, che non obbediva in alcun modo alle loro vere proprietà, ma solo agli interessi del monopolio.

Gli studi clinici che sono stati realizzati fino al 2016 hanno dimostrato che l’olio di cocco è miglore per la salute che altri tipi di olio, come quello di soia, di colza o di girasole.

Le notizie false sull’olio di cocco

Miti dell'olio di cocco

Le false notizie sull’olio di cocco sono arrivate a mantenersi fino ai giorni nostri, essendo ancora molte le persone, e anche medici e nutrizionisti, che manifiestano sfiducia verso l’olio di cocco dovuto ai suoi acidi grassi saturatim che si includono nella sua composizione.

In definitiva, queste persone sono cadute nella trappola dei produttori dell’olio di soia, di girasole e di colza, che non vogliono che il consumatore provi un prodotto molto più sano di quelli che loro producono, visto il rischio che corrono nel diminuire le proprie vendite.

Tuttavia, sia l’olio di soia, come quello di colza o di girasole sono processati industrialmente e sono poco sani e pericolosi, al contrario di quello che succede con l’olio di cocco, che è totalmente naturale e sano, come abbiamo avuto modo di comprovare.

Il vero pericolo della diffamazione di cui è stato vittima l’olio di cocco, si trova nel fatto che si stà sviando l’attenzione del consumatore dal problema principale, che non è altro che gli oli di soia, colza o girasole provengono da acidi grassi insaturi, grassi idrogenati e grassi trans sottoposti ad un processo industriale, che rappresenta un vero pericolo per la salute dei consumatori.

Pertanto, è molto meglio un olio naturale e delizioso, come l’olio di cocco, che è totalmente organico e pressato a freddo, che i grassi provenienti dagli acidi grassi insaturi (contenuti nell’olio di colza, olio di soia e olio di girasole).

Proprietà cosmetiche dell’olio di cocco per idratare la pelle e il capello

L’olio di cocco idrata la pelle di tutto il corpo e garantisce che la pelle si mantenga sempre nutrita, morbida e flessibile. Il suo utilizzo è consigliato, specialmente,per trattare la pelle secca o screpolata.

Uno dei vantaggi dell’olio di cocco consiste nel che si assorbe molto rapidamente, lasciando la pelle idratata e nutrita. Inoltre, l’olio di cocco è il miglior idratante per il capello, e si consiglia specialmente per rivitalizzare il capello secco e denutrito e dargli più lucentezza e bellezza.

Olio di cocco per cucinare

Cucinare con olio di cocco vergine (specialmente con alte temperature che non superino il punto di 163 ºC) è una opzione buona e gustosa in quanto questa ha la proprietà di non ossidarsi nè diventare tossico come altri essendo cucinati, riuscendo a mantenere i suoi benefici nonostante il calore.

Olio di cocco per cucinare

Sotto i 25 gradi, l’olio di cocco si può adoperare allo stesso modo del burro, ungendono e sciogliendolo per mescolarlo.

Il più consigliabile è riscaldarlo a bagno maria solo pochi minuti. Se si utilizza l’olio di cocco in una piastra o padella, si può aggiungere direttamente senza scioglierlo, e una volta superati i 25 gradi, diventa liquido. Se si và ad utilizzare sopra i 25 gradi, essendo liquido, si può utilizzare allo stesso modo degli altri oli.

Bisogna tenere presente che l’olio di cocco vergine possiede un sapore e odore peculiare. Se lo utilizziamo in piatti caldi, raramente è un problema perchè non apporta sufficiente aroma nè sapore per mascherare il resto degli ingredienti.

L’olio di cocco può adoperarsi anche per fare fritture, in quanto assorbendosi molto poco, non incide nel sapore degli alimenti. Anche così, dobbiamo scolare molto bene gli alimenti in carta assorbente per alcuni secondi se si desidera ridurre il sapore o l’odore.

Si può utilizzare anche in ricette che richiedano poco olio in quanto il sapore finale del piatto varia poco. Molto diverso è impiegarlo in piatti in cui la base (ingrediente principale) è l’olio.

In questi casi, evidentemente, il piatto avrà odore e sapore di cocco, e a seconda del gusto personale, può essere gradevole o meno. L’olio di cocco si adatta molto bene con i piatti asiatici, risi, saltati o woks. Si può utilizzare anche in ricette di pasticceria.

Grazie al suo sapore leggero, dolce e esotico, l’olio di cocco si può adoperare come alternativa ad altri grassi meno sani come panne o oli di peggiore qualità. Ti consigliamo di aggiungerlo ai tuoi pasticcini o torte invece dell’olio di girasole o oliva per dare un tocco diverso alle tue ricette. Puoi usarlo anche in frullati dolci, in creme, flan, biscotti, ecc.

Olio di cocco: come si può usare

Le applicazioni dell’olio di cocco sono innumerevoli. Nei suoi utilizzi per l’alimentazione si includono tutti i tipi di cottura per elaborare qualsiasi piatto, fare dei deliziosi pop corn o condire una sana insalata. Non dobbiamo dimenticare le straordinarie proprietà dell’olio di cocco per accompagnare qualsiasi dieta e riuscire a dimagrire.

Inoltre, si può uitilizzare anche come trattamento di bellezza, per idratare e curare la pelle e il capello e per elaborare tutti i tipi di oli cosmetici e deodoranti.

Si può usare l’olio di cocco anche per elaborare repellenti di insetti e parassiti per l’uso umano e degli animali domestici. In definitiva, l’olio di cocco è molto versatile e ammette una moltitudine di usi: per la salute, per cucinare, come trattamento di bellezza per la pelle e il capello, e anche per dimagrire.


Olio di cocco e cura della salute

Olio di cocco e cura della salute

L'olio di cocco biologico ha alti livelli di acido laurico. Possiede un aroma e un sapore molto lieve di cocco.

È un olio libero da glutine, lattorio e altri allergeni ed è libero da colesterolo. Aiuta ad aumentare l'energia delle cellule del corpo. Aumenta il colesterolo buono HDL. Protegge contro le infezioni batteriche, virali e funginee.

Aiuta a trattare malattie come l'Alzheimer e la demenza e rafforza il sistema immunitario.

Olio di cocco e carie

Olio di cocco per combattere la carie

L'olio di cocco è uno degli alimenti più preziosi che esistono grazie ai numerosi effetti positivi che ha sulla salute orale.

Possiede importanti proprietà antibatteriche, antivirali, antifunginee e antiparassitarie.

Grazie a questo, l'olio di cocco può condividere numerosi benefici per tutto l'organismo, che favoriscono anche lo stato dei denti.

Il principale componente dell'olio di cocco per promuovere la salute orale è l'acido laurico.

L'acido laurico previene, in modo naturale, l'insorgenza della carie.

Olio di cocco per migliorare la funzione cerebrale

Olio di cocco per migliorare le funzioni cognitive

Il cervello umano ha bisogno di ricevere energia costantemente per portare avanti le sue complesse attività. Se si interrompe la somministrazione di energia, le cellule cerebrali cominciano a morire lentamente e insorgono gravi problemi di salute.

Quando il cervello non riceve sufficiente energia i sintomi più immediati sono mal di testa, disfunzioni cognitive, pesantezza e fatica.

Se questa carenza di energia si mantiene per un tempo prolungato, possono prodursi gravi malattie neurodegenerative, fra le quali si includono l'Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Proprietà del latte di cocco

Proprietà del latte di cocco

I suoi principali ingredienti sono gli acidi grassi a catena media. Questi acidi grassi forniscono al corpo energia, che risulta subito disponibile per l'organismo.

A differenza di altri grassi, gli acidi grassi del latte di cocco non si immagazzinano come grasso corporale ma al contrario, sono usati direttamente come una fonte di energia, per cui la loro inclusione nella dieta può essere un grande strumento per aiutare a perdere peso.

Inoltre, il latte di cocco ha altre proprietà per la salute, in quanto serve come trattamento contro l'acne e stimola l'ottimo funzionamento della ghiandola tiroide.

Olio di cocco e cancro

Olio di cocco e cancro

È un alimento di facile digestione, per cui è ben tollerato da persone con problemi o malattie digestive. Inoltre, l'olio di cocco ha un effetto positivo per regolare i livelli di colesterolo, in quanto impedisce che si formino depositi e placche di grasso nelle pareti delle arterie.

Per questo motivo, l'olio di cocco ha grandi proprietà per la salute del cuore. Un'altra delle proprietà dell'olio di cocco risiede nel fatto che aiuta a mantenere un peso sano e può utilizzarsi per dimagrire. Attualmente, gli ultimi studi hanno rivelato uno dei suoi benefici più importanti: l'olio di cocco può aiutare nel trattamento contro il cancro.

Olio di cocco vergine: Miti e Verità

Olio di cocco vergine: Miti e Verità

Da poco tempo, si pensava che una dieta sana doveva essere necessariamente bassa in calorie e bassa in grassi. Si pensava che questa era la forma di evitare l'obesità e i disturbi metabolici, così come di prevenire gli ictus e gli infarti. Inoltre si pensava che i grassi, di qualsiasi tipo, aumentavano il colesterolo.

Il consumo di grassi e calorie deve adattarsi necessariamente al livello di dispendio energetico di ogni persona. Se una persona ha una forte attività fisica, non soffrirà di obesità. D'altro canto, affinchè si produca obesità è irrilevante se le calorie provengono dai grassi, dalle proteine o dai carboidrati.

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