Quercetina
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Quercetina

Cos’è la Quercetina?

Ingrediente Quercetina

La quercetina è una sostanza ad altissimo potere antiossidante alla quale sono attribuite notevoli proprietà medicinali, che in sostanza si traducono nel ritardare la comparsa dei sintomi dell'invecchiamento smorzando il deterioramento delle strutture cellulari. Di conseguenza, possiamo dire che si tratta di un nutriente vitale per il mantenimento della salute.

Appartiene alla famiglia dei flavonoidi, che chimicamente sono una variante dei polifenoli, conosciuta sotto i nomi di quercetina o quercetolo. Parlare di flavonoidi significa alludere ad una vastissima famiglia di sostanze classificate come fitonutrienti (data la loro origine strettamente vegetale), di cui en sono già state classificate oltre 600, appartenenti ad una di queste sottofamiglie: flavonoli, isoflavonoidi, neoflavonoidi e antociani, tra cui risaltano il kaempferolo, le catechine e le antocianine.

Una delle sue caratteristiche più singolari è la varietà variegata di pigmenti che si distribuiscono tra le diverse molecole, per cui possiamo trovare toni dal blu intenso dei mirtilli al caratteristico rosso dei lamponi o del vino, fino il giallo verdastro delle mele o delle cipolle.

Come gruppo, i flavonoidi, in generale, e la quercetina, in particolare, svolgono una grande attività biologica, soprattutto nei tessuti vegetali e, una volta entrati nella catena alimentare, negli animali e nell'uomo dopo essere stati consumati.

All'interno dei vegetali, controllano i livelli di sostanze specifiche che regolano la crescita e la specializzazione delle cellule. Hanno anche un'azione antimicotica e antibatterica, ed è stato dimostrato che il loro potere pigmentante genera un potere di attrazione per le api, che è stimolante per lo sviluppo dell’impollinazione.

Ma se un attributo è inerente alle caratteristiche dei flavonoidi, è quelli di far parte del prezioso mondo degli antiossidanti, il cui ruolo nell'ambiente della più piccola unità dotata di vita propria, la cellula, è quello di prevenire la formazione a cascata dei radicali liberi di ossigeno, elementi altamente dannosi per l'integrità delle membrane cellulari e precursori della degenerazione tissutale e anche della comparsa di neoplasie o tumori.

Indice

    1. Cos’è la Quercetina?
    2. Alimenti ricchi in quercetina
      1. Cipolla
      2. Mela
      3. Avena
      4. Aglio
      5. Spinaci
      6. Capperi
      7. Frutti rossi e violacei
    3. Funzioni biologiche della quercetina e loro contributo al mantenimento della salute
    4. Benefici e Proprietà
    5. L’altra faccia della quercetina: i suoi possibili effetti collaterali e controindicazioni
      1. Controindicazioni e interazioni con altre sostanze
    6. Integratori di Quercetina e loro aspetti più evidenti
    7. Un tandem di eccellenza: quercetina e vitamina C
    8. Sinergia tra resveratrolo e quercetina
    9. Quercetina e probiotici

Alimenti ricchi in quercetina

Trattandosi di uno dei pigmenti che conferiscono colore alle diverse parti dell’anatomia vegetale, è facile comprendere che la sua presenza sia molto abituale tra gli alimenti che si evidenziano per alcune delle varie tonalità che può apportare, come il vino rosso, cipolle, mele, tè verde, bacche, ginkgo biloba o erba di San Giovanni. Ma selezioneremo alcuni di quelli che si possono ripercuotere sulla dieta giornaliera con maggiori apporti.

Tanto il tè verde come il nero sono portatori di quantità relativamente apprezzabili di questo flavonoide, potremmo anche citare una varietà di tè rosso conosciuta come rooibos, sebbene i suoi livelli si assestino su valori più modesti. Di tutti questi, sarebbe il tè nero nella sua versione descaffeinata che guiderebbe il ranking, seguito dal tè verde e dal nero comune. Una peculiarità sul tè verde è la sua ricchezza in un altro antiossidante, la catechina, anch’èssa appartenente alla famiglia dei flavonoidi e reputata anticancerogena, triplicando il contenuto di questa rispetto al tè nero secco.

Cipolla

È forse la più familiare di queste fonti alimentari, ma anche quella che guida questa lista. E forse è anche grazie alla sua abbondanza di questo elemento che la cipolla è così popolare come alimento emblematicamente sano, attribuendole tradizionalmente benefici legati alla circolazione sanguigna e al mantenimento della vitalità cellulare, il grande nemico dell'invecchiamento. Le sue proprietà nutrizionali non finiscono qui, completate da vitamina C, potassio, fibre solubili, ferro e calcio, quest'ultimo importante per aumentare la densità minerale del tessuto osseo, chiave per lo sviluppo dell'osteoporosi.

Va tenuto in considerazione che la qualità biologica di questo bulbo rispetto alla quercetina è dovuta non solo alla quantità di flavonoidi contenuti in esso, ma anche alla sua biodisponibilità intrinseca, poiché secondo i dati di uno studio condotto presso l'Università Agraria di Wageningen (Paesi Bassi), viene assorbita dall'organismo con un'efficacia tripla rispetto a quella contenuta in un'altra fonte importante, la mela.

Si può stimare che una cipolla di circa cento grammi contenga tra i 25 e i 50 milligrammi di quercetina, un'oscillazione che è funzione dell'acidità del suolo, tra altri fattori di minore importanza.

Solo un ostacolo separa la cipolla dall'eccellenza come fonte alimentare di quercetina: una volta raccolta, si verifica una diminuzione del 25% del suo contenuto durante la conservazione se questa viene prolungata per più di una settimana prima del suo consumo.

Mela

Non sono pochi i frutti che meritano di essere tenuti in considerazione nel momento di parlare di alimenti ricchi in quercetina, ma fra tutti questi, senza dubbio, risalta la mela, il cui consumo è sempre interessante, specialmente a crudo.

La sua buccia è la parte che possiede maggiormente la ricchezza in antiossidanti, con differenze tra le diverse varietà, con chiaro vantaggio per quelle denominate Red Delicious, Red Ida e Northern Spy.

Un noto medico, conosciuto come Dr. Weil, appartenente al Gruppo di Lavoro Ambientale, consiglia il consumo regolare di mele come misura nutrizionale per prevenire l’Alzheimer grazie alla quercetina.

Avena

A titolo generale è considerato uno dei cereali di maggiore qualità nutrizionale e uno dei motivi ha la sua origine nell’abbondanza di quercetina. È sempre più frequente vederla integrare diete destinate a ridurre il livello calorico e a frenare l’appetito, ridimensionato dalla condizione saziante che gli conferisce il suo alto componente fibroso e promuove il ringiovanimento.

Aglio

Il prestigio acquisito da questa liliacea come uno dei più potenti antibiotici naturali è, in gran parte, dovuto alle virtù terapeutiche della quercetina.

Alimenti ricchi in quercetina

In questa misura, si insiste nell’eccellenza nutrizionale che rappresenta ingerire almeno un aglio crudo al giorno.

Spinaci

È una delle verdure che con maggiore regolarità compare nelle liste di alimenti ricchi in qualche sostanza di alto valore biologico, essendo la quercetina uno di questi. Combinati con cipolla e aglio confezionano una meravigliosa ricetta nel momento di promuovere qualcuna delle funzioni salutari di questi ingredienti.

Capperi

Secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), uno degli organismi di riferimento mondiale in materia alimentare, i capperi possiedono una delle concentrazioni naturali più elevate di questo antiossidante. Come suggerimento interessante per il suo consumo, va detto che la conserva dei suoi boccioli in salamoia contiene 173 milligrammi di quercetina ogni cento grammi.

Frutti rossi e violacei

I frutti dalla tonalità rossa, violacea e blu scuro contengono livelli significativi di quercetina. Fra questi si evidenziano in particolare i mirtilli, cento grammi dei quali contengono 15 milligrammi, seguiti dalle prugne nere, con 12,5 milligrammi ogni cento grammi.

L’aronia, il ribes e le ciliegie, fra le tante, sono altre fonti molto buone.

È consigliabile mangiare questi frutti a crudo, in quanto, come si vedrà più avanti, il contatto con il calore e l’acqua è molto aggressivo su questo principio attivo.

Funzioni biologiche della quercetina e loro contributo al mantenimento della salute

Una nutrizione equilibrata e arricchita selettivamente è una delle migliori armi delle quali disponiamo per proteggere la salute. Numerosi studi di ricerca hanno constatato largamente che un consumo regolare e abbondante di frutta e verdura con elevato contenuto di quercetina diminuisce il rischio di vedersi colpito da alcune malattie e, di conseguenza, aumenta la speranza di vita.

La bibliografía scientifica è piena di riferimenti su questa sostanza naturale che la posizionano come una di quelle di maggior valore biologico che si conosca al suo interno.

Benefici e Proprietà

Prima di affrontare in modo approfondito le sue implicazioni all'interno dell’organismo, possiamo darvi una panoramica delle principali capacità di questo flavonoide:

    • Uno dei suoi obiettivi principali è il controllo delle deviazioni nel funzionamento del cuore e dell'apparato circolatorio: aterosclerosi, ipercolesterolemia, tromboembolia e ipertensione, principalmente. L'assunzione regolare di quercetina agisce come un fattore di bilanciamento naturale della pressione sanguigna, contribuendo alla stabilizzazione della pressione sistolica, diastolica e arteriosa media. In combinazione con questa funzione, si riduce il rischio di ictus e infarti.
    • Antinfiammatorio in quadri clinici legati al sistema urinario, come l'infiammazione della prostata e la cistite interstiziale (che colpisce la vescica), agendo a sua volta come palliativo dei sintomi causati dal virus dell'herpes. Inoltre, possiamo indicare che, come evidenza incontestata, può essere efficace nel trattamento della sindrome del dolore pelvico cronico.
Benefici e Proprietà della Quercetina
  • Le sue proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie non si esauriscono nell'apparato escretore, ma si manifestano anche, sebbene con minore intensità, nelle articolazioni (artrite) e nell'intestino (colite e morbo di Crohn).
  • Per quanto riguarda gli effetti sull'albero respiratorio, uno studio di laboratorio completato nel 2013 le ha attribuito un effetto broncodilatatore dimostrando la sua capacità di inibire l'enzima che catalizza i meccanismi di infiammazione e restringimento dei bronchi; ciò si traduce quindi, nel rilassamento delle fibre muscolari lisce della parete bronchiale.
  • Azione antidiabetica: si caratterizza essenzialmente per l'attenuazione dei tipici danni renali causati dall'iperglicemia. D'altra parte, recenti studi su animali da laboratorio hanno dimostrato che la quercetina aiuta a ridurre i livelli di glucosio nel sangue.
  • Rappresenta una barriera naturale contro le malattie infettive: a tutti gli alimenti ricchi di quercetina è attribuito il carattere di antibiotici naturali, in quanto rappresentano uno stimolo notevole per il sistema immunitario.
  • Potere antiossidante: è responsabile di quella che è forse la caratteristica più importante delle sue funzioni, in quanto rallenta l'invecchiamento cellulare e, di conseguenza, il progressivo deterioramento dell’organismo. All'interno di questo conglomerato, brilla di luce propria la sua azione anticancerogena, poiché stimola il processo noto come apoptosi, che è la morte delle cellule tumorali. Non dimentichiamo che la causa principale della genesi di tumori maligni è la reazione a cascata della formazione di radicali liberi nelle membrane cellulari, per cui il suo potere antiossidante aiuta nella prevenzione dei tumori, in particolare di quello alla prostata,al seno, al colon e alla pelle.
  • Aiuta a combattere i fastidiosi sintomi delle reazioni allergiche, come starnuti, lacrimazione, orticaria o eczemi. Inoltre rappresenta anche una buona alternativa per gli asmatici quando si tratta di affrontare episodi di acuti di asma, a questo nutriente viene attribuito un notevole effetto antistaminico. I test di laboratorio hanno dimostrato il suo meccanismo d'azione: agisce sui mastociti, che sono le cellule responsabili del rilascio di istamina, la sostanza che causa i sintomi più caratteristici delle reazioni allergiche. All'interno di queste cellule neutralizza gli enzimi che catalizzano la loro sintesi e la conseguenza è che ne inibisce il rilascio. Per questo motivo, è ampiamente raccomandata nei trattamenti naturali per queste condizioni. All’interno di quest'area è stata studiata anche l'efficacia della quercetina contro la dermatite da contatto e la fotosensibilità, entrambe caratterizzate da arrossamenti e abbastanza resistenti ai trattamenti farmacologici. E i risultati sembrano essere abbastanza incoraggianti.
  • Rafforzamento dei capelli: questo flavonoide stimola il nutrimento del cuoio capelluto e dei capelli dall'interno dell’organismo, densificandoli e prevenendo la desquamazione cutanea che si manifesta sotto forma di forfora.
  • E quando si tratta di stress, il principale cambiamento metabolico direttamente correlato ad esso è l'aumento della produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questo è l'ormone che innesca il meccanismo di difesa che lo psichiatra austriaco H. Selye chiamò sindrome della lotta o fuga. Anche se è considerata una reazione fisiologica, lo stress prolungato può generare un piano nel grafico del livello ematico di cortisolo con conseguenze dannose, come la degradazione delle proteine dai muscoli. Dunque, questo flavonoide combatte questi effetti partecipando alla neutralizzazione dell'enzima chiave affinchè si produca questo rilascio di cortisolo.
  • La quercetina è inclusa tra le sostanze raccomandate per mantenere un controllo del sonno. Una buona iniziativa per chi non riesce a conciliare il sonno, può essere quella di arricchire la propria dieta con prodotti vegetali ben provvisti di questo flavonoide, come quelli sopra citati, in quanto è noto che contribuiscono ad ottimizzare i modelli del sonno e prevenire l'insonnia. Questo offre un interessante effetto collaterale sulla perdita di peso, se questo è l’obiettivo desiderato, dal momento che non dormire adeguatamente rende la persona più suscettibile ad aumentare di peso.
  • Notevoli sono anche le sue proprietà in relazione alle mestruazioni: tra i problemi più frequenti causati dal ciclo mestruale vi sono coliche e spasmi. Questi sintomi possono essere alleviati da una dieta ben nutrita di quercetina, non solo durante i giorni del ciclo mestruale, ma in modo continuo.
  • Negli sportivi sottoposti a grandi carichi di sforzo, si produce un aumento dello stress ossidativo e dei fenomeni infiammatori. L'ingestione di quercetina compensa questi effetti negativi riducendo al minimo i marcatori chimici di infiammazione e la generazione di radicali liberi (funzione, questa, strettamente correlata all'azione antiossidante). Inoltre, offre un'ulteriore difesa contro le infezioni respiratorie (ad es. raffreddore e influenza), alle quali queste persone sono particolarmente vulnerabili dopo un duro lavoro fisico.
  • Effetto anti-aging o anti-età sul corpo. A questo proposito, ad esempio, va notato che in Russia è elevato allo status di sostanza anti-aging in sé, al punto da essere conosciuto come russian rejuvenator. Questo effetto suggestivo deriva dalla convergenza di due vie: da un lato, ridurre la suscettibilità ad un buon catalogo di malattie croniche e degenerative (tra cui il morbo di Alzheimer); dall'altro, per il suo effetto diretto, sperimentalmente provato, sulla speranza di vita come conseguenza della produzione dell'attivazione di alcuni geni strettamente legati a questa caratteristica vitale (non conoscendo con certezza se i risultati ottenuti con organismi inferiori possano essere estrapolati agli esseri umani così come sono).
  • La quercetina può essere utilizzata per sostenere la terapia contro la sarcoidosi, una grave malattia che di solito provoca infiammazione del tessuto polmonare, della pelle e dei linfonodi. E per terminare possiamo elencare alcune altre indicazioni, come la gotta, pancreatite, cataratta, ulcere duodenali, alcune infezioni virali come l'herpes Zoster e sindrome da stanchezza cronica.

L’altra faccia della quercetina: i suoi possibili effetti collaterali e controindicazioni

Tra i diversi antiossidanti esistenti, il comune denominatore per quasi tutti è che i loro potenziali rischi per la salute sono molto bassi, ma anche che, allo stesso tempo, richiedono una certa cautela nel loro consumo come integratori (di cui parleremo più avanti).

In alcuni casi, dei pazienti, hanno riportato disturbi gastrici, mal di testa, formicolio e una certa sensazione di vertigini.

In questo modo, si può affermare senza esitazione che la quercetina è una sostanza potenzialmente sicura consumata per via orale e per brevi periodi di tempo (ad esempio, dosi di un grammo distribuite in due dosi giornaliere per tre mesi).

Tuttavia, in caso di reazioneavversa, per quanto moderata possa essere, è prudente interrompere immediatamente l'assunzione e portare la questione all'attenzione del medico.

Ma non è possibile parlare negli stessi termini se si presenta la circostanza di un'assunzione in dosi significativamente eccessive, nel qual caso è stata rivelata, in test di laboratorio, l'induzione di cambiamenti nel materiale genetico (DNA) di organismi inferiori durante le osservazioni di laboratorio, secondo un articolo pubblicato sull’"Internet Journal of Medical Update" dieci anni fa. E nel campo della pratica clinica quotidiana, overdosi di quercetina sono state identificate come causa di insufficienza renale cronica.

Controindicazioni e interazioni con altre sostanze

Sotto la forma degli apporti nutrizionali, la quercetina non ha associati profili di individi di nessun tipo ai quali sia sconsigliato il suo consumo.

Tuttavia, trattandosi di integratori alimentari, occorre essere prudenti nel caso di donne in gravidanza o allattamento e nel caso di trattamento con determinati antibiotici (in particolare ciprofloxacina ed eritromicina) o sostanze legate alla funzione epatica (ad esempio nifedipina o prodotti a base di erbe destinati a migliorare la funzione epatica).

Più in particolare, è noto che l'aggregazione piastrinica può diventare difficile, alterando il tempo di coagulazione del sangue. Può intensificare gli effetti collaterali di alcuni farmaci chemioterapici, come il bisulfano o il cisplatino. E può interferire anche con l'azione della ciclosporina utilizzata per mitigare gli effetti del sistema immunitario sui trapianti e prevenire così il rigetto.

Infine, la papaina e la bromelina, sostanze proteiche contenute rispettivamente nella papaia e nell'ananas, possono aumentare il loro assorbimento intestinale.

Integratori di Quercetina e loro aspetti più evidenti

La quercetina è una materia prima utilizzata nell'industria farmaceutica in molti paesi per produrre integratori per proteggere i vasi sanguigni contro l'arteriosclerosi, impedendo l'ossidazione della molecola di colesterolo LDL, il suo precursore principale, e che questa aderisca alle pareti arteriose. Fa parte anche di molteplici formulazioni multivitaminiche e di vari rimedi naturali.

Secondo Vitamin Retailer, prestigiosa rivista del settore degli integratori alimentari, la maggior parte della popolazione consuma inconsciamente tra i 5 ei 70mg di quercetina al giorno attraverso il cibo. Su tale base, gli specialisti di tale rivista si sono espressi a favore di un'assunzione supplementare di 400mg due o tre volte al giorno.

Gli esperti suggeriscono che la quercetina dovrebbe essere presa 15 minuti o 20 minuti prima dei pasti. Il mercato fornisce varie presentazioni, come compresse, capsule e gel, con l'eccezione simbolica di preparati iniettabili per somministrazione endovenosa o intramuscolare.

Oltre a queste questioni generiche sulla posologia, è importante distinguere tra gli obiettivi che possono essere raggiunti in base alla dose stabilita. Nella misura di un grammo al giorno, in più dosi, è dotata di succose proprietà antinfiammatorie che impediscono la sintesi della cosiddetta NF-kappaB, una proteina che svolge un ruolo decisivo nella codifica effettuata da alcuni geni su specifiche sostanze, le citochine, che sono i principali motori dei fenomeni infiammatori nei tessuti.

Tuttavia, non tutte le fonti di quercetina sono equivalenti. Esiste un tipo speciale, chiamato quercetina chalcone, che ha forti sostenitori su un possibile assorbimento più efficace nel tratto intestinale. D'altra parte, l'unica fonte riconosciuta come GRAS (Generally Recognized As Safe – generalmente riconosciute come sicure) dalla FDA statunitense è ottenuta dai semi e dai baccelli di un arbusto originario del Brasile catalogato tra le leguminose. Questa forma contiene il 99,5% di quercetina anidra priva di metalli (il principale rischio di contaminazione) e una biodisponibilità nei tessuti molto al di sopra della media. La sua assimilazione avviene solitamente nel duodeno e nel colon, dando luogo a picchi nei livelli ematici da cinque a otto ore dopo l'assorbimento e rimanendo a livelli significativi per un giorno o un giorno e mezzo.

Un tandem di eccellenza: quercetina e vitamina C

La chiave dei poderosi benefici di una combinazione di quercetina e vitamina C si basa, da un lato, sul potenziamento nella rigenerazione della quercetina e nell’incremento della biodisponibilità della stessa, dall’altro, nell’aumentare l’assorbimento della vitamina C e rallentare la sua eliminazione.

Questa combinazione ha ampi effetti riconosciuti sulla riduzione delle lesioni muscolari e dell’infiammazione. In quanto a quest’ultima, diversi test di ricerca hanno constatato:

  • Una diminuzione vicina al 50% di un parametro che si comporta come un marcatore della reazione infiammatoria, la proteina C reattiva.
  • Una diminuzione del 60% di un altro marcatore infiammatorio, l’interleucina 6.

Infatti, i livelli elevati di quest’ultima e di altre citochine possono arrecare seri disturbi di salute, del calibro di malattie cardiovascolari, cardiache e del morbo di Alzheimer. Non per nulla, si conosce un dato molto rilevante: la capacità predittiva di mortalità non specifica che hanno i livelli sanguigni di interleucina-6 e proteina C reattiva. Una miscela di valori elevati di entrambi i parametri dovrebbe prendersi in considerazione come allerta sull’esistenza di una situazione di sensibile rischio di morte.

Da tutto ciò si può trarre come conclusione l’interesse di un regime di integrazione coniugata di questi due nutrienti.

Risaltano per la loro bontà le linee degli integratori HSN e della marca Vitaminalia con le loro eccellenti preparazioni.

Sinergia tra resveratrolo e quercetina

Entrambi gli antiossidanti naturali integrano con nome proprio l’insieme di quelli che potremmo chiamare nutrienti essenziali. Utilizzati in combinazione possono diventare un efficace procedimento per, mediante il blocco della cascata di radicali liberi di ossigeno, prevenire malattie cardiovascolari e cerebrovascolari e rinforzare l’organismo di fronte al cancro in una buona parte delle sue modalità. Il resveratrolo può ottenersi in forma di capsule o compresse.

Quercetina e probiotici

Non possiamo chiudere questa esposizione senza una menzione alle altre interessanti sinergie che il mercato offre sulla base della quercetina.

Parliamo concretamente della sua combinazione con i probiotici B. bifidum e L. gasseri (un paio di ceppi batterici del tipo di quelli presenti in alimenti fermentati come lo yogurt e il kefir) che combinano con la quercetina il loro potere di indurre la morte cellulare in coltivazioni di cellule del cancro al colon. Da ciò si evince la possibilità di introdurre questo tandem nei programmi terapeutici del cancro colon-retto; combinare alimenti di origine vegetale ricchi in quercetina con integratori di questo antiossidante e probiotici sembra essere una buona opzione in questo senso.

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